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Secondo uno studio pubblicato su Current Biology, due giorni in tenda, spiega il team di Kenneth Wright della University of Colorado Boulder, sono sufficienti per recuperare tutto lo stress accumulato nella vita quotidiana.

E’ proprio così, tutte le tensioni che viviamo nella routine, come rimanere tutto il giorno chiusi in ufficio o dietro una scrivania, guardare la tv fino a tardi, tenere lo smartphone sempre sul comodino, sono pessime abitudini che stravolgono il nostro orologio biologico interno, rendendolo perennemente in ritardo. 

Andare a dormire tardi, dormire poco o male, ad esempio, sono comportamenti che non solo ci rendono nervosi, ma anche poco reattivi e stanchi al mattino. 

Tutto ciò influisce ovviamente anche sulla salute: aumentano il rischio di diabete e obesità, gli sbalzi d’umore e la memoria peggiora se non si riposa abbastanza. 

Inoltre alla guida aumentano il rischio di incidenti e la bassa produttività, a scuola o al lavoro. 

Una cura per tutto ciò, si chiama “weekend in tenda”. 

E scusate lo vengono a dire a me che dall’età di un anno che vivo in campeggio!

il bubris cristiano fabris

foto: di Yari Ghidone


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