Medicine e Bugie (il libro)

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Nel 2008, per caso (chi mi segue dall’inizio sa come fu una combinazione a farmi arrivare fino a qui), iniziai a scrivere in questo blog. A spingermi a farlo fu un caso di “falsa medicina“, un ciarlatano che compiva guarigioni miracolose, guariva i tumori con il bicarbonato di sodio, tutto pubblicizzato in un sito internet (che a sua volta pubblicizza teorie di complotto e false notizie) e tutto, ovviamente, in cambio di soldi, tanti soldi.
Il fatto che io, medico che nel tempo libero amava suonare, ascoltare musica e navigare per rilassarsi, mi buttassi a capofitto nel ring di internet (che solo dopo ho imparato a conoscere) è stato proprio questo: un caso.

Mi occupai quindi di altri esempi di truffe mediche, poi di medicina alternativa in generale, di scienza, di ciò che si chiama “divulgazione scientifica”.
Questo presuppone un attento lavoro di studio, ricerca, devi cercare, per ogni tema che tratti, gli studi che ne parlano, leggerli, capirli, insomma un lavoro importante ed impegnativo ma ripagato dall’interesse di tante persone, dall’incoraggiamento a continuare a spiegare la medicina e da qualche piccolo contributo che sono riuscito a portare nel panorama (a volte triste) della cultura scientifica in Italia. E poi ho imparato molto, ho ricevuto tanto dal punto di vista umano, sono cresciuto personalmente e professionalmente (all’università nessuno ti spiegherà mai cos’è l’omeopatia).

All’inizio sembrava tempo perso ma mi piaceva e, quando fai una cosa per passione, non ti interessano né il risultato né i riscontri.
Tante soddisfazioni ma pure tante amarezze. Per esempio notare come per alcuni il mio lavoro fosse “contro” le libertà (di cura) e le alternative in medicina quando io lo avevo interpretato da sempre come “a favore” della corretta informazione e della salute. E poi l’immobilismo, la totale indifferenza delle istituzioni, nei primi anni era frustrante, oggi qualcosa (molto poco) si muove.
Ma anche questo fa parte della passione, non fai una cosa per avere per forza qualcuno che ti apprezzi ma nel mio caso questo qualcuno c’è. Erano e sono le migliaia di persone che mi incoraggiano e ringraziano, che mi chiedono un consiglio, che mi raccontano di avercela fatta. Sono i tantissimi giovani che dicono di essersi iscritti a medicina grazie ad un mio post o ai miei racconti. Sono le mamme che hanno abbandonato un ciarlatano o quelli che si sono salvati da un truffatore, i genitori che hanno vaccinato, le famiglie che hanno capito un po’ di medicina.
In questi anni ho conosciuto (virtualmente, quasi sempre) centinaia di persone che avevano bisogno di maggiore informazione medica. L’argomento è delicato, a volte drammatico ma c’è stata occasione anche di qualche risata, quando ho inviato il mio studio ad un finto congresso cinese o quando ho preso il “diploma” di omeopata.

Perdere anni di lavoro sarebbe stato un peccato e così ho racchiuso tutto in un libro, il lavoro di tanti anni sul web, diventato carta, anche questo un successo, per certi versi inaspettato (visto l’argomento) ma piacevole.

Se nel libro ed in questo blog ho scritto di ciarlatani e truffe mediche, il passo successivo sarebbe stato quello di fare un “salto” di livello. Non esistono solo i ciarlatani da web o i guaritori da congresso cinese, non si può che notare come tante “false cure” e tante “guarigioni miracolose” le notiamo anche nei nostri ospedali, le compriamo in farmacia, appaiono nelle riviste scientifiche. È sempre più difficile dividere nettamente il guaritore dal finto scienziato, troppe informazioni, social network e notizie false che confondono e disorientano. Non dimentichiamo che Stamina, la falsa cura con presunte cellule staminali, era proposta in un ospedale – pubblico –  italiano.
È ciarlatano chiunque (letteralmente) usi trucchi o imbrogli per convincere il prossimo di qualcosa di falso e, in tema di salute, la ciarlataneria si traduce spesso in dolore, sofferenza, truffa, perdita di denaro e dignità.
Ho dedicato un’intera serie di post al tema “Bad Medicine” (cattiva medicina) e poi nel primo libro dove ho raccontato alcune note “truffe” mediche della medicina scientifica.
Se spiegare che il bicarbonato non può essere la cura dei tumori non è difficile, è invece più complicato spiegare perché una nota, seria e rispettata (e potente…) azienda farmaceutica produca e venda (e sia autorizzata a farlo) un farmaco che non ha efficacia o è molto pericoloso, c’è da rompere un muro di certezze, sicurezze, anche psicologiche. È difficile far capire perché un prodotto che occupa da decenni gli scaffali delle farmacie sia in realtà poco più di una pillola di zucchero.
Così come è difficile, per noi tutti, andare contro le abitudini, le convenzioni, le consuetudini. Tutti sappiamo che gli spinaci contengono tanto ferro e servono a darci forza, tutti sappiamo che quando siamo deboli, serve prendere degli integratori ed invece non sempre è così.

Ho scritto allora un nuovo libro nel quale ho raccontato del business della salute, del mercato delle medicine, di tanti esempi (anche attuali, drammatici) di finta medicina venduta in farmacia e di come, tante (troppe) aziende farmaceutiche, abbiano giocato sporco. Spiego come noi tutti, medici, pazienti, consumatori, siamo alla fine complici di un mercato che ci spinge a consumare e non ad usare medicine solo quando servono. Ho cercato di trasmettere un messaggio che spero arriverà ma per ora non lo traduco, sarà il lettore a dirmi se lo ha trovato.

Mi rendo conto che ci sarà qualcuno che, senza capire il significato del libro, lo userà per denigrare e disprezzare la medicina ma va bene, evidentemente non avrà capito ciò che volevo dire.
Ecco, Medicine e Bugie (è questo il titolo del libro) è proprio questo. Significa conoscere i trucchi dei ciarlatani e di scoprirli. Significa capire come negli anni molte aziende farmaceutiche ci hanno imbrogliato e danneggiato e spesso non hanno avuto nessuno scrupolo a causare, consapevolmente, tante vittime e chi non sa come si realizza uno studio scientifico forse imparerà qualcosa in più.
Il titolo dimostra come questo mio secondo libro sia le normale, inevitabile prosecuzione del primo. Salute e Bugie era incentrato sulle false cure, quelle truffaldine dei ciarlatani che si approfittano delle nostre debolezze nei momenti più fragili (quelli della malattia), questo guarda al mercato delle medicine in generale, al business, al malato che diventa “cliente“.
Ecco un piccolo estratto:

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Complotti e farmaci pericolosi in commercio

“Esistono i «complotti» (e per complotto intendo proprio, alla lettera, «occultamento della verità per interesse personale e diffusione di una verità non corrispondente alla realtà») in campo medico? Certo! A differenza di molti altri ambiti, tuttavia, è più complicato farli emergere (al punto che la loro scoperta si trasforma puntualmente in scandali di grandi proporzioni) perché la medicina, come molte discipline scientifiche, è un settore altamente controllato in ogni parte del mondo. È possibile falsificare dei dati (è successo), è possibile nascondere i risultati di una ricerca (è successo!), ma è pressoché impossibile non essere scoperti, prima o poi, visto che quei risultati saranno controllati, ripetutamente e a vari livelli.
Se altri medici o scienziati non vagliassero i risultati degli studi o i dati forniti, i complotti potrebbero propagarsi indisturbati. Nessuno, infatti, nemmeno uno scienziato esperto e apprezzato può esimersi dal controllo dei colleghi; gli esiti di uno studio o di un test devono essere resi pubblici e chiunque potrà criticarli e confutarli (o confermarli, ovvio).
Perché un complotto (o un semplice errore, anche in buona fede) non venga alla luce dovrebbe essere «coperto» di comune accordo da tutti i ricercatori, i medici e gli operatori sanitari del mondo (o nel caso di un errore dovrebbe passare inosservato all’intero iter di controllo). Se quindi l’errore o la frode di un singolo ricercatore sono ammissibili, è inverosimile che questo sia avallato da tutta la comunità scientifica.
Se uno studio (appositamente falsificato o semplicemente sbagliato) sostiene che una data sostanza cura una malattia, migliaia di ricercatori all’interno della comunità scientifica mondiale lo leggeranno, ripeteranno i calcoli (quando non l’intero esperimento), rifletteranno sui risultati e le conclusioni. Passato il vaglio della scienza, poi, per essere introdotto sul mercato il nuovo farmaco dovrà passare quello delle autorità (nazionali e sovranazionali).
Lo studio in questione sarà ancora riesaminato e sottoposto a prove di sicurezza ed efficacia. Siamo già a due livelli (diversi) di controllo. Superati con successo entrambi questi step il farmaco sarà commercializzato, e quindi usato.
Prima uno, poi cento e mille medici scopriranno è davvero efficace o se invece c’è qualcosa che non va.”

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Per me questo libro è una scommessa, è un momento importante di un percorso che dura ormai da 9 anni, per la prima volta parlo (con tanto di esempi) di come i ciarlatani si nascondano dovunque, anche nelle più serie industrie del farmaco, faccio un “salto” di livello. Poi parlo dei pazienti che spesso, inconsapevolmente, fanno il gioco dei ciarlatani, li favoriscono ed infine dei medici che anch’essi, quasi sempre inconsapevolmente, seguono le notizie mediche e le novità scientifiche senza capacità critica, a volte per pigrizia, altre per impreparazione e chiudo con la medicina, quella vera, che compie veri e propri miracoli. Troverete raccontate delle storie che a me, quando le ho scoperte, hanno lasciato perplesso ma non è un atto di accusa alla medicina, anzi, come ha detto una giornalista alla quale ho chiesto qualche parere, è più un atto di amore verso la scienza ed il progresso medico e quando vuoi bene qualcuno devi essere anche sufficientemente severo per migliorarne il carattere.
Ecco, l’obiettivo che ho è quello di mettere in guardia tutti, su un tema importante come la salute ma anche quello di mettere in chiaro che se ci teniamo alla salute, dovremmo smetterla di trattarla come un affare esclusivamente economico.

Penso che vada aggiustato il dosaggio. Non mi sento felice come le persone nella pubblicità”. (Credit)
Medicine e Bugie

Il business della salute

Un libro indicato a chi vuole conoscere la basi della ricerca medica, i trucchi delle aziende farmaceutiche, gli errori più tipici di medici e pazienti, le furbizie dei ciarlatani.
Senza olio di palma, senza zucchero né glutine, senza conservati e con estratti di bosco.
Contiene solo derivati della natura.

Informazioni cliniche e farmacologiche:

È scientificamente provato che leggere riduce lo stress (1), migliora l’intelligenza, riducendo l’invecchiamento (2) e previene diverse malattie, tra le quali Alzheimer ed ipertensione(3).

Posologia e modalità d’uso:

Aprire delicatamente le pagine iniziali e leggere aumentando gradualmente la quantità, dalla prima pagina all’ultima. Saltuariamente ripetere il ciclo. Una lettura al giorno toglie il medico di torno.

Effetti secondari:

Interesse, curiosità, capacità critica, in alternativa possono presentarsi (rari) sonnolenza, stanchezza, noia (questi ultimi effetti collaterali sono segnalazioni obbligatorie che non necessariamente sono legate al prodotto). Se si presentasse uno di questi sintomi, consigliare il libro ad un amico.

Forma farmaceutica:

Copertina flessibile
E-book.

Controindicazioni:

Voglia di credere e non di capire.

Modalità di acquisto:

Acquistabile senza ricetta medica.
Note: tenere fuori dalla portata dei truffatori.


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Ovviamente vi chiedo di avere pazienza se per un certo periodo mi vedrete parlare sempre del libro, devo promuoverlo e, visto che pubblicità nei miei canali non ne vedrete mai, farne un po’ per me credo mi sia concesso.
🙂
Il libro lo troverete da oggi in tutte le librerie e on line, anche in  versione e-book. Edito da Chiarelettere (Milano), ha un prezzo di copertina di 15 euro.
Ne approfitteremo anche per conoscerci, visto che girerò l’Italia (tempo permettendo) per presentarlo.

Alla prossima.

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