Plumcake all'arancia

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Nelle cassette non ne trovo mai una uguale all’altra. E proprio per lo loro unicità mi sono simpatiche. Le acquisto dai siciliani che percorrono la penisola con il loro carico di soli agrumi e stazionano ai lati delle strade. Giganti, con la buccia spessa e non trattata e carnose. Una al giorno non me la faccio mancare mai. E conservo la scorza profumatissima appositamente per aromatizzare al meglio un dolce.
Questo plumcake, di un altro grande Maestro della pasticceria, rende onore alla regina dell’inverno. Lo si prepara in un quarto d’ora e..per noi donne multi tasking…è un gioco da ragazzi riuscire ad incastrarne la preparazione tra altre incombenze domestiche…o no ?! Affrettatevi che la stagione delle arance volge alla fine.


Da “Gino Fabbri Pasticcere”
Ingredienti per uno stampo da 24 cm
200 g di farina
240 g di zucchero
4 uova piccole
8 g di scorza d’arancia grattugiata (solo la parte arancione)
14 g di liquore all’arancia
114 g di panna liquida
80 g di burro
6 g di lievito

Tirare fuori per tempo le uova e la panna in modo che raggiungano la temperatura ambientale.
Mescolare la scorza d’arancia con il liquore.

In un mixer (o un robot da cucina) riunire tutti gli ingredienti ad eccezione del burro, avendo cura di mescolare fra l’uno e l’altro in modo da ottenere un composto omogeneo.
Unire il burro precedentemente sciolto a bagnomaria o nel micronde facendo attenzione a non superare i 40-45 °C e farlo assorbire dall’impasto.
Lasciare riposare una notte in frigo.
Versarlo in uno stampo precedentemente imburrato in modo che non superi i tre quarti dell’altezza.
Incidere longitudinalmente la superficie del dolce con un coltello imburrato ed inserire una strisciolina di burro aiutandosi con un sac a poche (io ho omesso questo passaggio…per pura pigrizia lo confesso).
Cuocere in forno preriscaldato a 200 °C per cinque minuti.
Poi abbassare il forno a 160 °C e lasciare cuocere per altri 35 minuti circa (Fabbri dice di lasciare il forno socchiuso aiutandosi con un cucchiaio di legno inserito nello sportello; io ho cotto con il forno chiuso). In ogni caso regolatevi con il vostro forno e fate la prova con uno stuzzicadente (deve uscire asciutto)

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