IL CARNEVALE DEL PARTITO DEMOCRATICO

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Manfredonia: porto industriale – 2 gennaio 2017 (attracco Eni) – foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)

di Gianni Lannes
C’era una volta la ridente Manfredonia in riva all’Adriatico. Con l’approdo dell’Eni fu la fine, seguita dalle speculazioni e malversazioni istituzionali di ben tre giunte municipali targate contratto d’aria fritta (elaborato nel 1996 da Romano Prodi): Prencipe, Campo e Riccardi. Con delibera della giunta comunale numero 23 del 31 gennaio 2017, sono stati stanziati ben 200 mila euro per l’ennesima carnevalata. C’è tanta gente che non riesce a a mettere il pane sulla tavola per i figli, però si elargiscono ben 35 mila euro (denaro pubblico) a Simona Ventura per una comparsata a Manfredonia. Nel frattempo sul bilancio comunale i debiti si contano a milioni (attestati da due note della Corte dei Conti), con migliaia di disoccupati, inoccupati e lavoratori in nero sfruttati al midollo. Senza contare i malati e i morti di cancro, inclusi i bambini nati con gravi malformazioni, a causa della mancata bonifica dell’inquinamento provocato dall’Eni, su cui i politicanti in cabina di regia dagli anni ’90 hanno ignorato, e sono pronti a far passare un’altra speculazione dell’Eni, questa volta in salsa fotovoltaica. E’ palese che di conseguenza la malapolitica ingrassi (volontariamente o involontariamente) la criminalità organizzata.

 Manfredonia: la nuova sede abbandonata e mai utilizzata della Guardia Costiera (2 gennaio 2017) – foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)

 

L’imperativo è negare l’evidenza. Fatti documentati non opinioni a vanvera o calunnie partitocratiche per offuscare la realtà come quelle del sindaco pro tempore Angelo Riccardi, sotto processo a Pescara per gravi reati penali o dell’ignoto consigliere comunale De Luca, che il 4 febbraio 2017 ha usato due giornali locali (Stato Quotidiano e Manfredonia News) per profferire calunnie e diffamazioni. Forse qualcuno dallalto ha impartito questordine al marito dell’avvocato Starace?

Con la farsa di Bruxelles, smentita dai fatti sembrava che il pro tempore – che bivacca su due poltrone e si abbevera a due mangiatoie istituzionali – avesse toccato il fondo, invece, ora si scopre che negando addirittura la galoppante disoccupazione, nonostante i fiumi di denaro pubblico che hanno investito la città dalla metà degli anni ’90 in poi, il “primo cittadino” (diplomato “geometra”) ignora le basi elementari del calcolo statistico. I dati Istat sono inequivocabili e sono stati anche riportati da un articolo della Gazzetta del Mezzogiorno.

Manfredonia: radice del molo “alti fondali” (2 gennaio 2017) – foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)

 Quanto agli sperperi di denaro pubblico è sufficiente recarsi alla radice del porto industriale per vedere con i propri occhi, ben due palazzine (una volta nuove di zecca) abbandonate al degrado. Una di esse doveva essere la nuova sede della Guardia Costiera, l’altra la casa dei pescatori. Chi sono i responsabili di questo inqualificabile scempio? Perché non riattare tali strutture e metterle a disposizione gratuitamente della popolazione?

Manfredonia: la nuova sede della Guardia Costiera (2 gennaio 2017) – foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)

 E che dire dei nastri trasportatori, al pericolante scalo “alto fondali, costati una fortuna agli ignari contribuenti eppure mai entrati in funzione? E che pensare di tutte le sostanze pericolose e dei rifiuti accumulati in loco, a partire dal cancerogeno amianto?

Manfredonia (2 gennaio 2017): maricoltura Cariglia – foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)

 
Oppure un impianto di maricoltura (dove si allevano spigole e orate) realizzato in un’area notoriamente inquinata da arsenico e mercurio – mai bonificata dalla Syndial che ha comunque intascato fior di soldoni perimetrata dal ministero dell’Ambiente con decreto del 10 gennaio 2000 (Gazzetta Ufficiale del 26 febbraio 2000), appiccicata alla struttura portuale in barba, peraltro, al Codice della Navigazione? Ma la Corte dei Conti e il presidente della Regione sono al corrente delle gravissime inadempienze dell’autorità portuale locale? E il Comando Generale della Guardia Costiera (Maricogecap) sa delle disattenzioni della Capitaneria di Porto? Infine, cosa aggiungere sulle palazzine private edificate nell’area portuale?

Ai deficienti che diffamano, calunniano e minacciano chi osa sollevare il vaso di Pandora, consiglio spassionatamente di fare molta ma parecchia attenzione, soprattutto di stare molto ma molto attenti, perché questo non è uno scherzo di carnevale e ne va della vita dell’intera popolazione.



 Manfredonia (2 gennaio 2017) – foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)

 Manfredonia (2 gennaio 2017) – foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)

 Manfredonia (2 gennaio 2017) – foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)

 Manfredonia (2 gennaio 2017) – foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)

 Manfredonia (2 gennaio 2017) – foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)

 Manfredonia (2 gennaio 2017) – foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)

 Manfredonia (2 gennaio 2017): la casa dei pescatori – foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)

 Manfredonia (2 gennaio 2017): la casa dei pescatori – foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)

 Manfredonia (2 gennaio 2017): la casa dei pescatori – foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)

 Manfredonia (2 gennaio 2017): la casa dei pescatori – foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)

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