Piadine con esubero di pasta madre

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Un’altra ricetta, dopo quella delle ciambelline, per utilizzare il lievito madre che esubera dopo i rinfreschi. Ad idearle è una delle mie blogger preferite Consuelo. Lei ed i lievitati sono…un cuore ed un’anima sola. Per la verità Consuelo suggerisce di utilizzare lievito madre rinfrescato ed al raddoppio. Io uso gli esuberi in quanto ne ho sempre in avanzo (e non amo gli sprechi) e ho sperimentato che il risultato non ne risente sensibilmente: per compensare la forza minore del lievito le lascio lievitare un’oretta. La ricetta è perfetta…fidatevi…non fate modifiche. In casa mia sono un must, non mancano mai; mio figlio ne consuma mezza ad ogni merenda pomeridiana. Conservate in frigo in un sacchetto per alimenti si mantengono bene anche più di una settimana. Se variate la farina in tutto o in parte otterrete di volta in volta un prodotto diverso.

Per cinque piadine
270 g di farina 
100 g di pasta madre
80 g di acqua
80 g di latte
20 g di olio extravergine
6 g di sale

In planetaria con il gancio (o in mancanza con un robot da cucina) lavorare tutti i liquidi (io li intiepidisco a 27 °C) con metà della farina. Aggiungere il sale e la farina restante e lavorare fino ad ottenere un impasto liscio ed asciutto. Rovesciarlo sul piano di lavoro, formare una palla, metterlo in una ciotola e coprirlo con la pellicola alimentare. Lasciare riposare per una mezz’ora. Dividere l’impasto in pezzature da 110 g. Stendere (Consuelo suggerisce di usare i polpastrelli, io tiro con il matterello) l’impasto, ripiegare i lembi verso l’interno, pirlare formando una pallina. Stendere l’impasto con un mattarello ad uno spessore di 3 mm, arrotolare, formare una chiocciola e lasciar riposare una trentina di minuti (io anche un’ora, in quanto uso gli esuberi del lievito) coperti da un telo (altrimenti si seccano in superficie). Consuelo ha inserito i fotogrammi molto esplicativi. Lavorare una pezzatura alla volta tirando l’impasto ad uno spessore di 3 mm. Cuocere sulla piastra da entrambi i lati: quando si gonfia è cotta.

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