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Questa è una storia vera, una delle tante che conosco occupandomi dello strano mondo dei ciarlatani e delle medicine miracolose. Una storia che mi segnalarono molti mesi fa e che iniziai a seguire per poterla raccontare. Dopo qualche mese rinunciai.
Prima di tutto la persona in questione iniziò a vendere dei prodotti e parlarne avrebbe semplicemente fatto il suo gioco, pubblicità che non volevo fare e poi Claudio (nome inventato) era felice, convinto, contento.
Era sicuro di avercela fatta.

Invece, guardando i referti che lui con precisione maniacale pubblicava nel suo sito, non ce l’aveva fatta per niente.

Questo suo entusiasmo mi fece rinunciare, non avevo nessun diritto per deluderlo, per mostrargli la durissima realtà, non ero un suo amico né il suo medico e pensai semplicemente di lasciarlo proseguire per la sua strada continuando a seguirlo in silenzio.
Quando nei giorni scorsi vi furono delle novità, in molti mi scrissero per raccontarmele. Ho deciso, anche in questo caso, di parlarne in maniera generica, cambiando parti della storia, nomi e particolari.
Qualcuno potrà riconoscere “Claudio”, è molto noto soprattutto sui social network ma non importa, in fondo non parlo di lui ma della sua storia che è comune a tante persone.
Claudio fa un controllo medico dopo anni. Il suo stato di salute non è ottimale ma ormai sembra quasi averci fatto l’abitudine, in fondo non ha mai badato al suo stile di vita e nonostante gli avvertimenti di medici e famigliari non si può dire che abbia vissuto con moderazione. I dolori e qualche sintomo sfumato inducono il suo medico a prescrivergli degli esami che non danno l’esito sperato: alcuni valori, soprattutto quelli relativi alle funzioni del fegato, sono alterati.
Si decide di approfondire, si fanno degli esami radiologici che non danno belle notizie, Claudio ha un tumore, abbastanza evidente, al fegato.
A quel punto la sua vita sembra cambiata, inizia una lunga trafila fatta di medici, ospedali, controlli, esami. Si giunge ad un punto di svolta: è consigliato l’intervento chirurgico.
Così verrà fatto, Claudio si opera anche se una parte del tumore non può essere rimossa vista la sua posizione. Per questo motivo e per aumentare le possibilità di sopravvivenza, il medico consiglia a Claudio di assumere un farmaco, non è un chemioterapico, non ha gravi effetti collaterali e diciamo, se proprio dobbiamo essere sinceri, che non aumenterà di tanto le sue possibilità di vittoria, allungherà di poco tempo la sopravvivenza. Altro non si può fare. Claudio è combattuto, inizialmente rifiuta, non vuole prendere medicine. Il suo medico però insiste: solo quel farmaco può fare qualcosa. Claudio fa una domanda che mai avrebbe voluto fare: se non prendo il farmaco quanti mesi ho davanti a me?
Il medico abbassa gli occhi: non lo sappiamo, probabilmente due anni, poco più…non si sa.

Claudio non ci sta, non crede sia possibile una cosa del genere, rifiuta la terapia proposta, in fondo dopo l’intervento sta bene e sembra non aver mai avuto nulla. Inizia a studiare, soprattutto su internet, che è facile e veloce e lì scopre tante cose. Farà da solo, non c’è bisogno di essere medici per curare le malattie, oggi con internet è tutto facile, possiamo pensare alla nostra salute senza problemi.

Scopre ad esempio che ci sono persone che dicono di essere guarite dal cancro con il bicarbonato di sodio, già, proprio quello che usiamo in cucina, sono guarite, ci sono i video e le testimonianze, c’è pure un medico che dice di essere guarito allo stesso modo. Si è rivolto ad un altro medico, che però ora è stato radiato perché propone cure false per i tumori, si è fatto mettere dei cateteri, ha speso un po’ di soldi ma è guarito e se lo dice un medico qualcosa vorrà pur dire. La stessa cosa una signora americana, si è rivolta ad un medico svizzero, anche lui usa il bicarbonato e lo usa sulla signora, guarendola. Qualcuno le ha chiesto i referti, le prove di quella guarigione incredibile: “ha perso tutto in un trasloco“, dicono in un sito, “appena ritroverà i documenti li mostrerà“, 4 anni fa, documenti mai più mostrati.
Allora Claudio è deciso: si curerà con le cure nascoste dai medici, userà solo rimedi naturali e non ufficiali. Ma non sarà stupido come tutti gli altri che credono alle bufale ed alle sciocchezze, studierà, approfondirà, prenderà solo ciò che serve. Sa che ce la farà.
Per esempio, per quell’ex medico, boicottato dalla medicina perché ha fatto grandi scoperte, il cancro è causato dalla candida (che è un fungo) e solo il bicarbonato può curarlo, lo spiega anche nel suo sito, mentre uno scienziato, anni fa, ha vinto il Nobel perché aveva capito che la causa principale del cancro è l’acidificazione del corpo. Ovviamente scienziati e professoroni dicono che è tutto falso ma cosa dovrebbero dire?
Claudio inizia così a curarsi, compra il bicarbonato direttamente dal produttore, lo usa tutto il giorno, sembra sia importante alcalinizzare il corpo. Inizia così a bere anche acqua alcalina, la si ottiene mediante particolari filtri, molto costosi, che la rendono così efficace e salutare. Anzi, c’è anche un’occasione, se riuscisse a vendere apparecchi per l’acqua alcalina ad altre persone, riuscirà a ripagare la sua e magari guadagnare qualche soldo, che non fa mai male.
C’è da pagare anche l’enorme mole di libri e manuali che Claudio compra: tutti spiegano come curare il cancro con le cure naturali.
Le cure contro il cancro naturali, sono quelle cure che guariscono il cancro nella quasi totalità dei casi e che non sono usate dai medici perché altrimenti essi perderebbero tanti guadagni e tanti pazienti.

Ad esempio c’è un metodo americano, si chiama “Gerson”, che con l’uso di frullati di frutta e verdura e clisteri di caffè, guarisce qualsiasi malattia, tumori compresi. Come si può pensare che i medici consiglino una cura del genere? Non venderebbero più una pillola. Poi ci sono dei geni boicottati anche in Italia, basti pensare a Di Bella, è risaputo che ha guarito decine di persone, almeno, così dice lui, c’è persino un bambino con un tumore all’occhio che sta guarendo completamente.

Claudio inizia così a comprare ogni giorno frutta fresca e verdura, poi l’estrattore, serve per fare i succhi. Non si possono escludere rimedi notoriamente efficaci contro i tumori come l’aglio, lo zenzero, l’argilla ventilata e la cannabis.
Bisogna unire, inoltre, secondo quanto dicono alcuni siti, anche l’integrazione con magnesio, ascorbato di potassio e vitamina C.
Così anche scatole di vitamine e flaconi di integratori, antiossidanti e sali minerali, entrano a far parte della vita di Claudio e poi minerali chelanti, disintossicanti, depuranti, ricostituenti, sfiammanti, spurganti, aminoacidi ed antiacidi.
Il tavolo è pieno, contando i flaconi (ora si sono aggiunti anche la curcumina, la graviola, la cartilagine di squalo ed il melograno) siamo arrivati a 32 pillole al giorno più la dieta vegetariana ed un numero impressionante di gocce, tisane, oli, decotti, erbe e succhi, più i clisteri di caffè, il bicarbonato mattina e pomeriggio, la tisana Essiac, l’artemisia e l’acqua alcalina. Su un mobile fanno bella mostra alcuni macchinari, sono quelli che frullano, estraggono, macinano, purificano, almeno 4 macchine.
Poi legge, compra libri, va su internet, studia le malattie, il corpo umano, la medicina, Wikipedia e Google. Ha raccolto centinaia di testi di cure alternative: nessun testo di medicina però, quella non dice tutta la verità.

Sembra un malato ma in realtà sta bene. Però così c’è gente che ce l’ha fatta, alla faccia di chi li voleva già sotto terra!
Come quella donna, di soli 25 anni che, con i frullati ed i clisteri di caffè, è guarita da un tumore gravissimo alle ossa che non le avrebbe dato scampo.
Passati 6 mesi gli esami lo dimostrano: non c’è più niente. Il tumore non è tornato, resta quello che c’era già dopo l’operazione, anzi, alcuni linfonodi, che sembravano ingrossati, ora sono praticamente invisibili.
Bisogna urlarlo in giro, dirlo a tutti.
Claudio così apre una pagina Facebook, realizza dei video, presto riunisce migliaia di sostenitori, persone malate o meno che chiedono consigli e ne danno agli altri.
Il suo apparecchio per l’acqua alcalina fa furore, lo vogliono tutti e fanno bene, l’acqua alcalina è sana e può guarire molte malattie, costa tanto ma vuoi mettere il costo delle medicine?
La pagina Facebook si riempie presto, migliaia di fans, tutti a tifare per Claudio, che qualche mese dopo annuncia: sono guarito.
Gli esami del sangue sono perfetti, le TAC dicono che non c’è nessuna novità e questo significa che l’incubo è passato, Claudio aveva ragione e quella ragione la grida in faccia ai medici che gli davano pochi mesi di vita, a quelli che non ci credevano ed a quelli che dicono che queste cure naturali sono solo balle.
Claudio capita anche in questo blog, legge tutto a proposito delle cure che sta seguendo e si rende conto che le segue proprio tutte: la dieta Gerson, il metodo Pantellini, la dieta alcalina, il bicarbonato, i clisteri di caffè, l’Essiac e tanti altri. Ovviamente in questo sito, si dice che è tutto un bluff, che queste cure non curano nulla e che le testimonianze sono purtroppo delle fregature ma Claudio se lo aspettava, non ha importanza, è ovvio che un medico non dica le cose come stanno e così prosegue.
Il suo sito ha migliaia di contatti, la sua storia è raccontata da altri siti, Claudio diventa un mito e lo invitano anche a raccontare la sua storia in giro per l’Italia, chi l’avrebbe mai detto!
Così continua a pubblicare referti, video, esami. Copia da altri siti delle storie, racconta gli improbabili meccanismi di funzionamento di una o l’altra cura naturale.
Passano due anni, il tempo esatto in cui, secondo il suo medico, la storia avrebbe scritto la parola fine e Claudio, nonostante alcuni disturbi banali (dovuti secondo lui alla disintossicazione giornaliera) decide di fare nuovamente degli esami, è giunto il momento di capire chi aveva ragione. Nel frattempo alla cura si è aggiunto il Ganoderma, un fungo dalle proprietà miracolose e poi la melatonina, si dice sia fenomenale, i fitocomplessi e le tisane di carciofo ed aglio. Nel suo canale You Tube fioccano i video, ormai siamo ad oltre 200, in questi Claudio saluta, parla, consiglia, racconta, poi confronta un macchinario con un altro, spiega come si prepara una tisana curativa o una ricetta disintossicante, instancabile.
Fino alla notizia che si aspettava, aveva ragione lui: gli esami non mostrano nulla di strano, tumore fermo al suo posto, qualche linfonodo ingrossato ma nemmeno tanto e condizioni generali buone.
Si continua con la cura naturale, ormai anche altre persone hanno iniziato ad imitarlo visto il suo successo ma Claudio è onesto: non è un medico, non può dare consigli medici e prima di imitarlo pensarci bene, ognuno può reagire in maniera personale.
Ma lui è lì, sta meglio, anzi, dopo qualche mese appare anche un po’ ingrassato, con la pancetta che non vedeva da anni, sarà l’aggiunta degli epatoprotettori, della metionina o dei gemmoderivati che ha aggiunto nelle ultime settimane. Tutti vogliono parlare con Claudio, vogliono conoscere la sua storia, ne parlano come si parlerebbe di un guerriero che ha vinto la sua battaglia più difficile. Nei siti si usano termini importanti: “una storia a lieto fine”, “la vittoria sulla malattia” o “come è guarito dal cancro”.

Tanti siti “alternativi” parlano di Claudio: è guarito, dicono (nell’immagine: composizione da vari siti).

La debolezza però c’è, inutile negarlo ma per la medicina naturale può essere contrastata da un bicchiere di acqua e limone (acqua tiepida, mi raccomando) ogni mattina.

Il mese successivo Claudio è ancora più debole, la pancia più grossa, secondo il figlio è aria nello stomaco, serve quindi integrare con carbone vegetale, alga spirulina, clorella ed aumentare le dosi di vitamina C. In pochi giorni le cose sembrano precipitare, Claudio non sta bene, il suo medico gli consiglia degli esami ma lui rifiuta, probabilmente non riesce a spurgare le tossine. Inizia il metodo Ashkar, si avvolgono dei ceci in foglie di cavolo e si inseriscono nella cute, tramite un foro fatto appositamente. Le ferite con i ceci si infettano, esce sangue e pus e Claudio mostra le foto, assieme a quelle della sua urina, su Facebook, ai suoi fans che nel frattempo lo seguono ed ognuno fornisce il suo parere: “aumenta l’artemisia, diminuisci la graviola!” o “chiama Di Bella, chiedi di Simoncini!“.

L’urina appare opaca, forse bisogna aumentare le dosi di bicarbonato.
Ma non c’è tempo, le condizioni di Claudio sono peggiorate. Spontaneamente decide di fare degli esami, un’ecografia, poi una TAC, dicono la stessa cosa: ascite (liquido nell’addome). Un brutto segno.
La TAC aggiunge che i linfonodi, che prima erano ingrossati di poco, ora sono molto voluminosi.
Claudio lo comunica ai suoi seguaci i quali danno il loro consiglio: “rivolgiti alla Mereu! Chiama la Brigliadori! Segui la Nuova Medicina Germanica di Hamer!” Sono tutte false medicine, inutili illusioni, speranze per delusi. Una vale l’altra, tutte dicono di guarire, nessuna guarisce.
Passa qualche giorno senza notizie, Claudio sta male ed è anche infastidito dalle centinaia di messaggi che riceve su Facebook e via mail: ognuno con il suo consiglio, qualcuno con una parola di conforto ma altri di rabbia, soldi donati, acquisto di macchinari per l’acqua alcalina, qualcuno si sente truffato, ha comprato la vita eterna ma a quanto pare questa non esiste. È arrivato il momento per annunciarlo, Claudio lo fa senza molti giri di parole: è finita amici, è finita.

In un attimo le pillole, le diete, i libri, le vitamine ed i clisteri di caffè, sono sormontati dalla vita vera, dalla malattia, le illusioni sono frantumate di fronte alla realtà: è finita.

Nella sua pagina è il caos, molti sembrano spettatori di una telenovela, c’è chi dice di averlo incontrato per strada, chi chiede notizie, chi manda saluti e preghiere. Qualcuno non ci crede, altri si arrabbiano e chiedono notizie.

Passa qualche altro giorno, Claudio comunica il suo trasferimento in hospice, è un malato terminale. I messaggi dei fan si susseguono. Compare su Facebook anche il figlio che chiede di lasciare in pace il papà. Qualche altro messaggio di auguri e di coraggio. È finita.

Claudio muore.

Nel frattempo, si viene a sapere che anche quel medico che diceva di essere guarito con il bicarbonato è morto, anche quella signora del trasloco, nessuno però lo ha detto, nessuno ha corretto i siti o i video che ancora oggi li danno per guariti, pure la ragazza di 25 anni con il tumore alle ossa che si curava con i clisteri di caffè è morta, persino il bambino che si curava con il metodo Di Bella, è vivo ma solo perché ha abbandonato la pseudocura, che non dava nessun effetto, tornando a curarsi in ospedale.
Di loro non ce l’ha fatta nessuno ed ora tocca a Claudio.
Ma allora perché una persona rinuncia alle cure proposte dai medici e si butta a capofitto tra ciarlatani e finte terapie?
Un messaggio sulla pagina Facebook di Claudio dice “grazie, ci hai aiutato tantissimo, ci hai dato speranza, ci hai aiutato a credere, a non mollare“.
Ecco, forse è qui tutto il riassunto di questa ed altre storie.

Credere che un frullato di verdure, un clistere di caffè o una dieta, possano guarirci dal cancro è, onestamente, di un’ingenuità infinita.

Purtroppo il cancro è una brutta malattia, difficile da curare e servono maniere molto forti. Credere che ci siano persone che hanno scoperto cure segrete, che la medicina non usa, che sono nascoste per oscuri interessi è altrettanto ingenuo. Se una cura funzionasse si userebbe, la useremmo tutti, medici e pazienti. Questi “geni incompresi” sono semplicemente dei ciarlatani, quei personaggi viscidi e patetici che abitano le stanze della disperazione e del dolore.

Però sapere che da qualche parte c’è una speranza, che “di nascosto” si possa guarire” che “qualcuno” sa, ci fa sperare, ci illude, ci induce a lottare.
Forse è questo il punto, quello che non si capisce.

Il caso di Claudio è esemplare: la medicina ha fatto quello che ha potuto fare, ha probabilmente regalato qualche mese di vita in più, di famiglia ed affetti. Se si fosse usato il farmaco probabilmente Claudio sarebbe vissuto altri mesi, in buone condizioni, sei? Forse otto o un anno, non lo sappiamo.
Scegliendo la via dell’illusione Claudio non ha accorciato i suoi giorni, probabilmente non ha danneggiato la sua salute, per niente, però non ha aggiunto un giorno in più, non è vissuto da sano (avreste dovuto vedere le foto del suo tavolo, tra una pillola e l’altra, un manuale e l’altro, non c’era uno spazio vuoto, tutto lo spazio era occupato da medicine, rimedi, metodi), ha foraggiato truffatori ed imbroglioni.

Claudio ha speso tanti soldi, ci ha creduto, ha inseguito un sogno ma era chiaro sin dall’inizio che il sogno si sarebbe concluso.
Cosa è giusto? Cosa è meglio?
Ecco, qui devo fermarmi, io faccio il medico, non lo psicologo o il filosofo, devo dire cosa è meglio dal punto di vista medico, non da quello esistenziale.
Storie come quella di Claudio in questi anni ne ho conosciute tante, tutte uguali, storie fragili ed è per questo che continuo a raccontarle, da un lato per mettere in guardia dai truffatori, dall’altro per dare un volto a chi, disperato, sembra troppo stupido per credere ad evidenti baggianate, il fatto è che non si augura a nessuno di arrivare ad essere tanto stupidi, è facilissimo esserlo in certe condizioni.
Ovviamente non è giusto alimentare i ciarlatani o le truffe ma questo è il motivo per il quale non ho mai avuto una parola cattiva per chi ci crede, non ho mai criticato le vittime.
Sono i carnefici da perseguire, non quelli che su di loro riversano soldi e speranze, ché già di lacrime ne hanno versate abbastanza.
Alla prossima.

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