Stampa / Print
Ho di  nuovo del tempo libero, accade purtroppo, contratti temporanei e nessuna possibilità di rinnovo, anche se vali, anche se ci speri, anche se c’è ancora bisogno di te. C’è la crisi, ci sono tagli di personale, tu sei l’ultima arrivata. La mia è un po’ la storia di tanti giovani e non, è lo specchio dei nostri giorni.
Non mi devo scoraggiare, questo è il mio primo pensiero.
Devo sfruttare il tempo libero anche per visitare luoghi, questo il secondo.
Così accade che la settimana scorsa ho fatto un biglietto del treno, direzione Lodi, nemmeno una trentina di chilometri da casa mia, che ormai abito fuori Milano. Fuori c’era una bella giornata di sole, non tirava vento e non faceva particolarmente freddo, ho messo la reflex al collo e ho preso posto accanto al finestrino. Mi piacciono i viaggi in treno, anche gli spostamenti brevi come questo, venti minuti ed ero lì, che non è tanto la destinazione ciò che conta, ma è quello che respiri nel mentre, quello che ti resta di quella esperienza.
Non c’era nulla di programmato e così a sorpresa c’era anche la festa del patrono! Ed io che mi ero immaginata degli scatti della bellissima piazza, magari semi deserta, ho trovato invece ad attendermi tantissime bancarelle, profumo di torte sfornate, code di persone in fila per ricevere un assaggio di trippa, piatto tipico della cucina lodigiana, e pure la banda che suonava. 
Tra vicoli in festa e passeggiate senza una meta, mi sono imbattuta in una zona ormai distante dal centro, accanto ad un parco. A terra c’era la riproduzione del gioco dell’oca e qualche passo dopo, una fontana riportava le scritte “giro con la terra, gioco con il sole” e “l’equazione del tempo”.
Che in fondo, credo io, la curva del tempo non è che il tempo stesso che noi impieghiamo, e quando possiamo scegliere, scegliamo di impiegarlo bene. Saranno i nostri passi uno dopo l’altro a farci scoprire qualcosa di nuovo, con occhi sempre attenti, girare con la terra, staccarsi dal punto di partenza, fare cambiamenti, andare avanti nonostante gli ostacoli che ogni tanto ci faranno fermare, riprendere il gioco, ripartire. Prima o poi tutti noi arriviamo alla casella “dell’ oca” e allora ci sarà consentito spostarci in avanti, superando caselle come fossero vittorie di ogni sfida.
E finchè è possibile, giochiamo con il sole dentro.
plumcake all'avena banane pera e nocciole
Plumcake all’avena, banane, pera e nocciole 
(questa ricetta trae ispirazione dalla ricetta “Pandolce di fiocchi d’avena” contenuta nel libro “Di farina in farina” di Marianna Franchi a cui ho apportato alcune modifiche ed omesso qualche ingrediente)
Ingredienti:
200 gr di farina d’avena
100 gr di fiocchi d’avena (da tritare finissimamente) + una manciata da aggiungere in copertura
100 gr di nocciole (da tostare e tritare molto molto grossolanamente)  
2 uova intere
150 gr di zucchero di canna
70 gr di olio di riso
zeiste di limone
2 banane 
1 pera kaiser
1 bustina di lievito per dolci 
un pizzico di sale
N.B: (rispetto alla ricetta originale ho sostituito l’olio di girasole con quello di riso aumentandone leggermente la dose (da 50 a 70 gr), ho aggiunto una pera kaiser non prevista, non ho messo il cardamomo, ho aumentato il tempo di cottura e variato la temperatura verso la fine)

Preparazione :

Scaldate il forno a 150° e mettete le nocciole a tostare su una teglia rivestita di carta forno, per circa 10 minuti. Con un coltello oppure con un mixer, tritate molto grossolamente le noccciole tostate (qualcuna l’ho lasciata intera).  Portate intanto la temperatura del forno a 180°.
Nel frattempo rivestite uno stampo per plumcake con della carta forno.
In una ciotola aggiungete la farina d’avena, i fiocchi d’avena tritati finemente e il lievito.
Lavorate a parte le uova e lo zucchero di canna, con le fruste elettriche, fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso. Aggiungete l’olio di riso a filo, continuate ad amalgamare. Aggiungete poi le due banane frullate, 1 pera kaiser tagliata a tocchetti piccoli, le nocciole tostate e tritate grossolanamente, lo zeiste di un limone e un pizzico di sale. Amalgamate gli ingredienti e in ultimo aggiungete le farine con il lievito. 
Versate il composto all’interno dello stampo, cospargendo la superficie con una manciata di fiocchi d’avena. 
Come prevedeva la ricetta originale ho lasciato cuocere il plumcake per 40 minuti a 180°, si era colorato molto bene in superficie ma facendo la prova dello stecchino, risultava ancora molto umido all’interno, così ho abbassato leggermente la temperatura a 165/170° e lasciato cuocere per altri 20 minuti. Vi consiglio, dopo i primi 40/45 minuti di fare la prova dello stecchino per valutare il tempo.
E’ buonissimo, non lo dovrei dire perchè sono a dieta, ma io un pezzetto l’ho assaggiato!! 🙂  pace e amen!
 plumcake all'avena banane pera e nocciole
plumcake all'avena banane pera e nocciole
 plumcake all'avena banane pera e nocciole

Fonte(source) —LEGGI TUTTO(read more)—

About the author

Related Post

Archivi

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica e viene aggiornato senza alcuna periodicità, esclusivamente sulla base della disponibilità di materiale sugli argomenti trattati. Pertanto, non può considerarsi prodotto editoriale sottoposto alla disciplina di cui all'art. 1, comma III della Legge n. 62 del 7.03.2001 e leggi successive.