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di Gianni Lannes
Un mercato criminale che si avvale di medici compiacenti e che si rifornisce gratuitamente nei centri di accoglienza, dopo aver rapito bambini per decenni impunemente nel meridione d’Italia. Centri non ufficiali ma ben attrezzati. Va in onda l’orrore: ecco l’ultimo tabù tricolore. Traffico di organi umani minori, strappati a bimbi, fanciulli e ragazze, nonché omertà istituzionale a copertura della criminalità mafiosa. Nel belpaese, da anni, contrariamente alle rassicurazioni ufficiali, insospettabili dottori espiantano organi a bambini e adolescenti, in cliniche private del Settentrione. In questi ospedali dell’orrore situati nelle regioni del Nord Italia, chi ha bisogno di organi nuovi (fegato, reni, cornee, cuore) paga grandi cifre ed evita le liste di attesa. Sono migliaia e migliaia i minori spariti da noi ogni anno, soprattutto nei centri di accoglienza, per alimentare questo commercio di carne umana. Perché l’Italia non ha ratificato la convenzione europea contro il traffico di organi umani? C’è un giudice almeno a Berlino o bisogna sperare in quello divino? In qualità di esseri umani, noi adulti, abbiamo il dovere morale, l’imperativo etico di far arrestare questo crimine contro un’umanità inerme.

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