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Equilibrare i Chakra

Yoga in sanscrito significa “congiunzione”, “unione” ed evoca un equilibrio nel quale i diversi livelli in cui si distende la realtà dell’essere umano (fisico, mentale, psichico) si allineano, generando una trascendenza, o unione con il cosmo.

Con Yoga si intende una disciplina di origine orientale mirata a garantire benefici al corpo ed alla mente, tramite il potenziamento muscolare e il miglioramento posturale. Una disciplina, insomma, che ha i contorni più ampi e omnicomprensivi della filosofia di vita.

Nato in India nei secoli scorsi, lo yoga si basa sull’assunzione di determinate posizioni, chiamate Asana, mantenute con il controllo del respiro, Pranayama, e il dominio della mente. La versione più nota e praticata è l’Hata yoga: posizioni statiche del corpo unite a una respirazione corretta e a un atteggiamento mentale finalizzato a cancellare ogni forma di pensiero; migliora la consapevolezza di sé, l’atteggiamento posturale e mentale.

La pratica dello yoga ha la caratteristica di agire sui chakra, plessi fisici e sottili del nostro essere, fulcri che se riequilibrati e attivati determinano il benessere della nostra energia mentale, emotiva e fisica.

Chakra è una parola sanscrita che si può tradurre come cerchio, ruota o vortice. Vengono immaginati e pensati come dei centri energetici astratti ma corrispondono anche a plessi fisici ben specifici, particolarmente ricchi di connessioni nervose e corrispondenti ad organi vitali.

A differenza di qualsiasi altro tipo di attività fisica, lo yoga è caratterizzato da particolari posizioni che si mantengono nell’immobilità dette “asana”, che appunto vuole dire “stare”. Queste posizioni permettono un’azione esterna, muscolare e posturale ed un’azione interna che stimola e rigenera le funzioni vitali ed energetiche del corpo a un livello molto profondo.

In base alla posizione, il respiro si muove all’interno del corpo concentrandosi in plessi differenti, cosa che è possibile proprio per il fatto che le posizioni vengono mantenute. Il tempo di questo mantenimento è dettato dalle capacità e limiti di chi pratica e la giusta durata corrisponde ad un’attivazione che non diventa fatica e che non accelera il battito cardiaco nè il respiro.

 

I Chakra

I Chakra sono sette e possono essere paragonati ai trasformatori elettrici: raccolgono l’energia che scorre nel corpo, la lavorano e la trasformano per poi ridistribuirla nuovamente.

Ci sono sette centri principali distribuiti lungo la colonna vertebrale sette raja chakra, i chakra “regali”. Ognuno di questi sette centri corrisponde a un’elemento e potenzialità fisiche, mentali ed emotive che si possono risvegliare attraverso la pratica di posizioni specifiche.

Nel nostro corpo ci sono innumerevoli chakra che corrispondono a punti di intersezione dei nadi, sottili canali di energia che ci attraversano, che nella medicina tradizionale cinese vengono chiamati i meridiani.

 

L’energia vitale (Prana e Qi)

L’energia vitale è chiamata anche prana, dal sanscrito prāṇa (devanāgarī: प्राण – vita, respiro, spirito) e rappresenta l’energia sottile che è la nostra linfa vitale, il soffio che dà la vita. Il prana infatti viene immesso in noi attraverso il respiro e circola nel corpo grazie ai centri e ai canali energetici.

In alcune discipline e tecniche di guarigione indiane e orientali, la capacità di saper padroneggiare il respiro (pranayama) ha un ruolo fondamentale, poiché questo esercizio consente di regolarizzare squilibri e disfunzioni dell’organismo, in particolare tra corpo e psiche, ristabilendo la salute spirituale nella sua interezza.

Il prana infatti è l’energia che infonde vitalità e vigore all’organismo e rappresenta la nostra forza vitale.

Nella filosofia cinese e nella MTC (medicina tradizionale cinese) questa energia viene chiamata Qi (Ki in giapponese). Il concetto del Qi è alla base della cultura, della filosofia e della medicina cinese ed è considerato come la forza che da vita a tutte le funzioni fisiche e psicologiche. In qualche modo è associabile a quello che noi occidentali chiamiamo spirito, dal greco πνευμα (pneuma, il soffio vivificatore).

Questa energia viene metabolizzata e fatta circolare grazie ai chakra e ai canali energetici che alimentano tutto il nostro essere: il corpo fisico e i corpi sottili.

Anche la ricerca scientifica ultimamente ha dimostrato l’esistenza dei meridiani energetici, confermando l’esistenza di questi sottili canali che scorrono lungo tutto il corpo e degli agopunti (approfondimento).

 

I corpi sottili

Dobbiamo fare una parentesi importante parlando dei corpi sottili, ovvero i nostri corpi energetici, invisibili ma reali.

Il nostro essere, oltre che dal corpo fisico, è costituito da una parte energetica formata da 7 “strati” che si estendono per circa un metro all’esterno di noi.

Questi corpi sottili sono comunemente conosciuti con il termine di aura, una emanazione energetica che compenetra il corpo fisico e che si estende anche al di fuori di esso.

Oggi esistono apparecchiature in grado di fotografare l’aura e sistemi tecnologici in grado di rilevare l’energia vibrazionale di individui e ambienti. (approfondimento)

I 7 strati dell’aura (corpi energetici e relative misure):

  • Corpo eterico – da 0.5 a 5 cm.
  • Corpo emotivo – da 2.5 a 7.5 cm.
  • Corpo mentale – da 7.5 a 20 cm.
  • Corpo astrale – da 15 a 30 cm.
  • Corpo eterico – da 45 a 60 cm.
  • Corpo celestiale – da 70 a 90 cm.
  • Corpo causale – da 75 a 100 cm.

 

Le misure sono indicative, la dimensione dell’aura varia da individuo a individuo. Si dice, ad esempio, che i maestri spirituali, i Santi o gli Yogi abbiano un’aura molto ampia che può espandersi per diversi metri).

 

Quali sono e a quali punti corrispondono? Che funzioni hanno e come aprirli?

Nelle tradizioni orientali, il corpo umano è composto da molti livelli di energia, sia fisici che “sottili”. Nei testi sacri buddhisti ricorre il concetto per cui noi siamo creature con un corpo fisico (che usiamo per correre camminare, mangiare, stare al mondo), ma la nostra esistenza non si esaurisce in questa evidente fisicità.

Abbiamo anche un corpo sottile chiamato “corpo di vajra” (vajrakõya), regolato da flussi di energia sottile distribuiti lungo canali (nadi) e dentro centri energetici (chakra). L’energia che si accumula nei chakra ci consente di avere un’attività intellettuale, emotiva e spirituale.

Aprire un chakra significa attivare il tipo di energia che si può sprigionare dal singolo centro.

La meditazione, l’ascolto dell’altro, la vita stessa, le scelte che ci mette davanti, sono tutte vie attraverso cui un chakra può aprirsi. Esiste anche una tecnica che consiste nel concentrarsi sul singolo chakra e visualizzare il colore associato; a ogni simbolo che identifica un chakra corrisponde infatti una tonalità cromatica precisa.

Quando sono sviluppati bene, i chakra rilasciano energia che diventa potere creativo, piacere sessuale, potenziamento delle proprie doti naturali. Scopriamo il significato di ciascun chakra, leggendolo in chiave sia individuale che spirituale.

Scopriamo, uno per uno, i sette chakra

 

1° chakra, muladhara o “chakra della radice”

Posizione: nella parte inferiore del bacino, tra coccige e pube

Colore: rosso

Significato: è la stabilità psichica nelle diverse situazioni della vita, la capacità di governare gli istinti; poiché ha solo un polo, tende ad essere un pò più grande degli altri chakra. È il chakra con cui vengono assorbite le energie della Terra e scaricate le tensioni eccedenti mediante l’atto sessuale.

 

2° chakra, svadhistana o “chakra splenico”

Posizione: metà inferiore del ventre

Colore: arancio

Significato: è il piacere, la gioia di vivere, la sessualità espressa al massimo delle sue potenzialità.

 

3° chakra: manipura o “chakra del plesso solare”

Posizione: metà superiore del ventre

Colore: giallo

Significato: è la capacità di agire energicamente, la volontà, l’autostima e l’autonomia personale. In senso spirituale è l’essenza attiva di cui siamo stati dotati.

 

4° chakra, anahata o “chakra del cuore”

Posizione: zona pettorale del corpo

Colore: verde

Significato: è la capacità di amare emotivamente, provare cioè un sentimento che non parte tanto dalla mente, quanto dal cuore. Occorre ricordare che, nella tradizione yoga, amore e ascolto sono in stretta relazione; spiritualmente parlando, hanno la stessa valenza.

 

5° chakra, vishuddha o “chakra della gola”

Posizione: nella metà inferiore del collo e a livello delle clavicole

Colore: azzurro

Significato: è la creatività, la comunicazione, la spiccata percezione estetica. I bravi artisti, musicisti e altri servitori dell’arte sono persone nelle quali il vishuddha è ben sviluppato. In senso spirituale, infatti, rappresenta la connessione con l’altrove, l’essere in comunicazione con dimensioni che superano l’umano.

 

6° chakra, adjnia o “chakra del terzo occhio”

Posizione: grande chakra che si trova al centro della fronte

Colore: indaco

Significato: è la mente tattica, razionale. In senso spirituale è il terzo occhio, come qualità della persona è la fiducia in se stessi.

 

7° chakra, sahasrara o “chakra della corona”

Posizione: sopra il cranio

Colore: viola

Significato: è la capacità spiccata di pensare strategicamente, cioè abbracciare la situazione con il pensiero; in senso spirituale è la comunione con il Divino, in senso individuale è l’autorealizzazione.

Ma quanti sono i Sette Chakra?

Tutti i chakra, anche quelli microscopici delle singole cellule, sono sempre alimentati da un chakra ad esso gerarchicamente superiore (o anche da un Campo Energetico ad esso gerarchicamente superiore o da un Arcaico), ma sono sempre e comunque in grado di alimentarsi per proprio conto.

Come è noto, la grande maggioranza degli autori che seguono la Tradizione Indiana e che parlano di chakra, ne contano sette.

Ma quanti sono realmente? Occorre fare un pò di chiarezza perché la risposta è articolata e merita qualche riflessione.

Il principio chiamato di “Gerarchia Chakrale”, da solo stabilisce che, ammesso che i chakra fossero davvero solo sette, come afferma una parte della Tradizione Indiana, automaticamente il loro numero si moltiplicherebbe per due o per tre o per enne volte.

Ma non è questa la chiave del discorso. Occorre partire dalla Circolazione dell’Energia sottile all’interno del corpo di energia.

La cosiddetta “Energia Sottile” o “prana” è una specie di fluido che permea l’intero organismo sottile fino agli organi, fino alle cellule; questo fluido circola, proprio come circola il sangue nell’organismo fisico.

Perché c’è questo fluido, questa energia sottile? A che serve?

I chakra si “alimentano”, per così dire, aspirando energia sottile pura dall’ambiente.

Questa energia sottile pura viene utilizzata dagli organi, dai tessuti e dalle cellule per le loro funzioni vitali. Nell’ambiente espellono energia sottile congesta. Questa energia sottile congesta è il prodotto “di scarto energetico” dei processi vitali.

L’idea della circolazione energetica fa pensare che debba esistere un sistema di canali energetici che servono al “trasporto” dell’energia sottile. La Tradizione Cinese parla di meridiani, quella Indiana di nadi. Inutile sottolineare che entrambe le Tradizione affermano che il numero di questi canali energetici è enorme.

L’idea della circolazione energetica fa anche pensare che debbano esistere due flussi, in due canali distinti, visto che s’è parlato di due flussi, quello energia sottile pura e quello dell’energia sottile congesta.

Ma come sono dislocati questi canali energetici? Dove sono collocabili nell’organismo energetico?

La Tradizione Indiana è piuttosto vaga. Più precisa è quella Cinese che ha mappato con cura quasi maniacale tutti i suoi meridiani energetici.

La Tradizione Cinese descrive i due meridiani principali, detti vasi:

  • Il Vaso Governatore rappresenta il circuito di energia che scorre dal perineo, lungo la spina dorsale, entra nella testa, corre sopra la calotta cranica, scende fino al punto mediale tra gli occhi e raggiunge il palato e le gengive, dove si collega al Vaso Concezione. Se ne conclude che il Vaso Governatore scorre posteriormente.
  • Il Vaso Concezione al contrario corre dal perineo, lungo la parte anteriore del corpo e raggiunge la lingua, dove si collega al Vaso Governatore. Se ne conclude che il Vaso Concezione scorre anteriormente.

 

Ma Cosa Sono Esattamente i 7 Chakra?

I Chakra sono dei vortici circolari di energia, dei veri e propri centri energetici che come delle valvole regolano il flusso di energia nel nostro sistema energetico.

Non sono né fisici, né visibili, ma sono assolutamente reali e sono situati lungo il corpo, a partire dal fondo del coccige, fino ad arrivare alla parte superiore della testa.

Tali punti, detti “prana”, sono i punti focali della forza vitale, ed il funzionamento di ognuno di loro è di fondamentale importanza per il benessere olistico.

Se è vero che ognuno di noi è un essere fatto di energia dal potenziale illimitato, perché ogni giorno ci troviamo di fronte a problemi e sfide che ci sembrano insuperabili? Perché a volte le relazioni, le finanze, la carriera o la vita sessuale, sembrano non funzionare come dovrebbero?

La risposta potrebbe essere che il Chakra che controlla e influenza una specifica area della tua vita è bloccato, e l’energia non riesce a fluire liberamente attraverso di esso.

Questo significa che è necessario attuare delle strategie per farlo tornare a funzionare correttamente.

Oggi, sempre più persone si stanno rendendo conto che l’antica scienza della guarigione del Chakra Healing è la chiave per ottenere praticamente tutto ciò che si desidera dalla vita.

 

Ti sei mai chiesto perché alcune persone sono in grado di…

  • dare sempre il massimo sul posto di lavoro senza eccessivo sforzo e avere sempre a disposizione il denaro necessario per fare ciò che desiderano? Questo accade perché il loro 1° Chakra, che controlla e influenza l’area della vita legata alla carriera e alle finanze, è in equilibrio e funziona correttamente;
  • avere una vita sessuale appagante e soddisfacente, all’insegna della passione e del coinvolgimento anche se sono sposate da molti anni e hanno sempre mille impegni? Molto probabilmente il 2° Chakra di queste persone lavora alla perfezione;
  • trasmettere sempre un’immagine di sé piena di fiducia e coerenza, anche nelle situazioni più difficili, ottenendo la stima e il rispetto da parte della propria famiglia e di tutti i membri della comunità in cui vivono? Semplice… il 3 ° Chakra di queste persone, quello che controlla il potere personale, è in equilibrio;
  • instaurare rapporti profondi, autentici e amorevoli con i propri figli adolescenti, con il partner, con gli amici e i colleghi, e riuscire sempre a risolvere i contrasti in modo semplice e amichevole? Il Chakra che guida le relazioni, quindi il 4°, è in equilibrio e l’energia fluisce liberamente attraverso di esso;
  • riuscire ad esprimersi sempre in modo chiaro e diretto, essere stimati e rispettati semplicemente per quello che sono davvero? Il 5° Chakra di queste persone, quello che ha un’influenza diretta sul volto originale di noi stessi, è perfettamente in equilibrio;
  • prendere decisioni e fare scelte senza troppi indugi, sia in famiglia che sul lavoro, semplicemente basandosi sul proprio intuito e sulle proprie sensazioni, e praticamente senza mai sbagliare? Queste persone devono ringraziare il perfetto funzionamento del loro 6° Chakra, responsabile della loro intuizione e del loro sesto senso;
  • sentirsi costantemente connessi con il divino e godere della sensazione di sicurezza che dona sentirsi sotto la protezione di Dio in ogni momento? Il 7° Chakra di queste persone, che controlla la coscienza divina, è forte e potente.

 

Come riequilibrare i tuoi Chakra Spirituali

Secondo il credo Hindu e/o Buddista, i Chakra sono vaste (ma limitate) riserve di energia del nostro corpo, che controllano le nostre qualità psicologiche. Si dice che ci siano sette Chakra fondamentali: quattro nella parte superiore del corpo, che governano le funzioni della mente, e tre nella parte inferiore, che governano l’istinto. Questi Chakra vengono così denominati:

  • Il Chakra della radice.
  • Il Chakra sacrale.
  • Il Chakra del plesso solare.
  • Il Chakra del cuore.
  • Il Chakra della gola.
  • Il Chakra del terzo occhio.
  • Il Chakra della corona.

 

Secondo l’insegnamento Buddista/Hindu, l’insieme dei Chakra dovrebbe contribuire al benessere dell’essere umano. I nostri istinti dovrebbero allearsi con i sentimenti ed il pensiero. Alcuni dei nostri Chakra non sono di solito aperti completamente (nel senso che operano allo stesso modo di quando siamo appena nati), ma altri sono iperattivi o addirittura quasi chiusi. Se i Chakra non sono in equilibrio, non è possibile essere in pace con se stessi.

Di seguito alcuni consigli per favorire l’apertura dei propri Chakra.

 

Consiglio per gli esercizi

Siedi in un posto silenzioso e caldo e tratta questa serie di esercizi come meditazione. In estate, potresti sedere in un campo o in un giardino. In inverno, in una stanza chiusa senza alcun tipo di distrazione. Se ne hai una a disposizione, la sauna è un posto eccellente per stare seduti, rilassarsi e schiarirsi le idee.

 

 

 

 

I principi della meditazione di base di 3 minuti:

  1. ATTENZIONE/CONSAPEVOLEZZA

Il primo passo da compiere per equilibrare ognuno dei sette chakra è quello di portare l’attenzione sulla parte del corpo corrispondente in modo tale da convogliare la nostra consapevolezza su quel determinato punto.

  1. VISUALIZZAZIONE

Il secondo passo consiste nel visualizzare il colore specifico per ognuno dei sette chakra così da “attivare” la frequenza corrispondente di quel determinato punto energetico

  1. IL MANTRA

Infine bisogna pronunciare un determinato suono chiamato “mantra” che serve per far vibrare il chakra nella sua corretta frequenza.

 

Ecco il corretto procedimento della “Meditazione dei 3 minuti”.

 

Primo chakra

Siediti comodamente con la colonna eretta, porta l’attenzione alla zona del perineo (tra l’ano e gli organi genitali) e visualizza il colore ROSSO.

Quando ti sentirai concentrato sulla base della colonna pronuncia il mantra: “Lammmmm”

 

Secondo chakra

Ora porta l’attenzione al secondo chakra situato all’altezza della zona genitale.

Visualizza il colore ARANCIONE e quando ti sentirai a tuo agio pronuncia il mantra “Vammmmm”.

 

Terzo chakra

Passiamo al terzo chakra ovvero quello del plesso solare.

Il suo colore è il GIALLO e si deve pronunciare il mantra “Rammmmm”.

 

Quarto chakra

Soffermati per un attimo e lascia andare le tensioni del tuo corpo fisico perché ora passeremo ai chakra legati alle “emozioni superiori”.

Porta l’attenzione al centro del petto e concentrati sul punto energetico del cuore che è il chakra legato all’amore, la compassione, la pace e l’armonia.

Visualizza il colore VERDE e pronuncia il mantra “Yammmmm”.

 

 

Quinto chakra

Passiamo al quinto punto di energia che è quello della gola.

Il suo colore è l’AZZURRO e il suo mantra è “Hammmmm”.

 

Sesto chakra

Ora porta l’attenzione al centro della fronte.

Qui risiede l’Ajna conosciuto anche come “il terzo occhio”.

Questo è il chakra dell’intuizione, il suo colore è l’INDACO e il suo è il classico mantra che sicuramente avrai sentito e serve per aumentare la coscienza superiore ovvero “Ommmmm”

 

Settimo chakra

Siamo arrivati al settimo ed ultimo chakra quello della corona.

Situato nella sommità del capo è il collegamento con il divino e la nostra spiritualità.

Sono presenti tutti i colori però quelli dominanti sono il VIOLETTO, l’ORO e il BIANCO.

Quindi porta l’attenzione alla sommità del capo, pensa al violetto e rimani in silenzio.

 

AVVERTENZA: non usare questa meditazione se il Chakra della Radice non è forte o aperto. Prima di avere a che fare con quest’ultimo Chakra, occorre avere salde fondamenta, che puoi ottenere con gli esercizi relativi al Chakra della Radice.

 

Ovviamente esistono molti testi e tecniche in materia che richiedono maggiori approfondimenti ed esercizi.

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