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Un assalto rivendicato dal gruppo islamista al Shabaab ha colpito l’hotel Dayah, nella capitale somala

Le fiamme nell’albergo Dayah, dopo l’attacco di mercoledì 25 gennaio 2017. Credit: Reuters

Un’autobomba ha colpito l’ingresso dell’hotel Dayah a Mogadiscio, in Somalia, mercoledì 25 gennaio 2017, provocando almeno dieci vittime.

Secondo quanto riporta Reuters, che cita una fonte di polizia locale, i morti potrebbero essere 15, tra civili e membri delle forze di sicurezza. Ci sarebbero feriti.

Dopo una prima esplosione, uomini armati sono entrati all’interno dell’albergo, che si trova vicino al parlamento nel centro della capitale Mogadiscio. In seguito si è sentito un secondo boato.

Il colonnello Abdiqadir Hussein ha riferito all’agenzia che le forze dell’ordine hanno messo in sicurezza l’edificio. “Abbiamo salvato le persone e concluso le operazioni all’hotel Dayah”, ha detto l’ufficiale. “La polizia ora è dentro l’albergo e più tardi darà maggiori informazioni sulle vittime”.

L’attacco è stato rivendicato dal gruppo islamista al Shabaab, secondo quanto riportato da Andalus Radio, collegata al gruppo armato. “Combattenti armati hanno attaccato l’hotel e stanno adesso combattendo all’interno”, ha riferito la radio.

I jihadisti di al Shabaab controllavano fino al 2011 gran parte della Somalia, inclusa Mogadiscio. Gli attacchi del gruppo sono frequenti e mirano a rovesciare il governo sostenuto dall’Occidente, imponendo nel paese il rispetto di una rigida interpretazione della legge islamica.

Negli ultimi due anni una campagna militare dell’Unione africana e delle forze somale ha sottratto alcune città dal controllo del gruppo islamista, che rimane attivo nelle aree rurali.

Fonte: The Post Internazionale
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