Il governo turco ha detto di aver identificato il responsabile dell'attacco di Istanbul

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È la prima conferma ufficiale, offerta dal ministro degli esteri Mevlut Cavusoglu. Ieri la smentita, il kirghiso Iakhe Mashrapov non è sospettato

Il ministro degli esteri turco Mevlut Cavusoglu ha confermato che l’identità dell’autore della strage di Istanbul è stata accertata. Credit: Maxim Shemetov

L’identità dell’autore della strage di capodanno a Istanbul è stata accertata. A confermarlo è il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu, intervistato dall’agenzia di stampa Anadolu mercoledì 4 gennaio 2017.

Il ministro non ha fornito il nome né altri dettagli sulla persona identificata, che risulta essere ancora in fuga. Intanto il parlamento ha votato in favore della misura per estendere per altri tre mesi lo stato di emergenza nel paese, disposto dopo il fallito golpe di luglio 2016.

Secondo l’agenzia Anadolu finora 20 persone sono state fermate nell’ambito delle indagini sulla strage nella discoteca Reina, costata la vita a 39 persone e rivendicata dall’Isis. Dopo l’arresto di 12 persone, tra cui anche la moglie dell’attentatore, lo scorso 2 gennaio, almeno cinque presunti militanti dell’Isis che avrebbero un legame con l’attentato sarebbero stati arrestati in un’operazione della polizia turca il 4 gennaio a Smirne.

Martedì 3 gennaio è stata smentita invece la notizia per cui il presunto autore dell’attacco sarebbe il cittadino kirghiso Iakhe Mashrapov.

Un’immagine del passaporto dell’uomo era circolata su diversi media, ma Mashrapov è stato interrogato dalle autorità del Kirghizistan ed è stata stabilita la sua estraneità ai fatti. Mostrando il documento l’uomo avrebbe infatti dimostrato che non era in Turchia il giorno dell’attentato.

Il malinteso si deve probabilmente alla somiglianza del kirghizo all’uomo che compare in alcune immagini video diffuse lunedì 2 gennaio dalla polizia turca. La vera identità dell’uomo rimane al momento sconosciuta.

Intanto, sono rientrati in Italia due dei nostri cinque connazionali sopravvissuti all’attentato.

Fonte: The Post Internazionale
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