Tour della sanità, Ciracì e Zullo (CoR) negli ospedali di Ostuni, Ceglie e Francavilla: tagli da scongiurare ed eccellenze da salvare

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Quest’oggi, il deputato Nicola Ciracì e il capogruppo dei Conservatori e Riformisti nel Consiglio regionale della Puglia, Ignazio Zullo, hanno iniziato il tour in alcuni dei presìdi ospedalieri che potrebbero essere falcidiati dai tagli indiscriminati del piano di cosiddetto riordino della Giunta Emiliano. 


In particolare, il deputato e il consigliere regionale hanno effettuato dei sopralluoghi in quel di Ostuni – accogliendo l’invito del sindaco Gianfranco Coppola – e poi anche a Ceglie Messapica e a Francavilla Fontana.

Prima tappa – Ostuni
Con il primo cittadino Coppola, che ha fatto parte della delegazione anche in seguito, Ciracì e Zullo hanno visitato l’ospedale civico di Ostuni, che necessiterebbe di un pronto soccorso all’altezza delle oggettive esigenze della Città Bianca, che ormai da diversi anni è una delle realtà turistiche più gettonate dell’intera Penisola. 
Inoltre – stando a quanto emerso dagli incontri con i dirigenti e il personale ospedalieri – sarebbe necessario attivare il reparto di Pneumologia e salvaguardare i reparti storici di Cardiologia e Pediatria, a rischio soppressione e, in realtà, indispensabili per l’intero territorio.
Seconda tappa – Ceglie Messapica
«Qui – dichiara Ciracì – abbiamo incontrato una delegazione del Comitato per la salvaguardia del locale presidio ospedaliero e la direzione sanitaria del “Neurolesi e Motulesi”.  
In questa sede – aggiunge – io e il capogruppo Zullo abbiamo assunto l’impegno concreto di vigilare e fare tutto quanto nelle nostre possibilità affinché sia realizzato, al di là del luogo ma con immediatezza, il “Centro Risvegli”, e sia riattivato presso il “Neurolesi” il codice per “Mielolesi”, riportando la struttura sui canoni di eccellenza ed efficienza che merita».
Terza tappa – Francavilla Fontana
Nella Città degli Imperiali il problema maggiore corrisponde al reparto di Nefrologia, come confermato dagli stessi operatori sanitari. 
Il numero di posti in provincia di Brindisi non soddisferebbe il fabbisogno di assistenza qualora l’eccellente servizio di Francavilla fosse soppresso e, dunque, si rende più che mai opportuno, anzi: necessario, battersi strenuamente per scongiurarne la chiusura.
Brindisi, 30 dicembre 2016 






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