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I pellegrini sono rimasti uccisi nell’esplosione di un camion. Erano fedeli sciiti di ritorno da Kerbala dopo le celebrazioni per una importante festività

Il luogo dell’attentato rivendicato dall’Isis. Credit: Alaa Al-Marjani

Un camion imbottito di esplosivo ha ucciso un centinaio di persone, per lo più pellegrini sciiti di nazionalità iraniana, in una stazione di servizio nella città di Hilla, cento chilometri a sud di Baghdad, giovedì 24 novembre 2016. Il bilancio iniziale, di 80 morti, è salito poi a circa cento, secondo quanto dichiarato dalle autorità.

Il sedicente Stato islamico, che considera gli sciiti apostati, ha rivendicato l’attacco in una dichiarazione diffusa online.

I fedeli stavano rientrando da un pellegrinaggio nella città santa irachena di Kerbala, dove avevano celebrato la festività dell’Arbaeen, che marca l’ultimo dei quaranta giorni di lutto per il martirio dell’imam Hussein.

Il ristorante della stazione di servizio è molto frequentata dai turisti. Dopo l’esplosione diversi veicoli sono stati avvolti dalle fiamme.

L’Isis nel corso dell’ultimo mese ha intensificato gli attacchi nel tentativo di indebolire l’offensiva per espellere i suoi miliziani dalla loro capitale, Mosul.

Fonte: The Post Internazionale
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