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Sprechi UESpesso usiamo il termine “parassita” per descrivere i burocrati comunitari e l’uso di questo sostantivo non è casuale perché questi signori, mentre chiedono – anzi, impongono – sacrifici ai cittadini, non esitano a pretendere retribuzioni e benefici che i normali cittadini di tutti gli stati che compongono la Ue possono solo sognare.

E se salari, diarie e pensioni ultragenerose non sono abbastanza, adesso i parassiti di Bruxelles possono ricevere anche generosi stipendi senza dover fare niente. Nel senso letterale dell’espressione.

A tale proposito la settimana scorsa la Commissione bilancio del parlamento europeo ha passato una norma che prevede che ogni dirigente appartenente al comitato economico e sociale europeo può chiedere di essere messo in aspettativa per un massimo di 5 anni in attesa di arrivare all’età pensionabile e essere pagato per un massimo di 20mila euro al mese – ma mai meno di 100.000 l’anno – per tutto questo periodo!

Al momento c’è già un dirigente Ue che rispetta questi criteri e può iniziare a guadagnare 100.000 euro all’anno senza fare niente in attesa della pensione e in aggiunta questo signore riceverà anche altri bonus.

La norma approvata la settimana scorsa stabilisce che un burocrate con almeno 10 anni di servizio a cui mancano 5 anni per la pensione – perché questi “signori” vanno in pensione dopo solo 15 anni di “lavoro” – può essere messo in aspettativa nell’interesse della burocrazia comunitaria allo scopo di acquisire nuove competenze per l’organizzazione (a delinquere) che si chiama Ue.

A esporre questo scandalo sono stati i parlamentari dell’UKIP e uno di essi, Jonathan Arnott, ha usato parole forti per accusare i burocrati comunitari di essere non solo avidi ma anche insensibili visto che molti cittadini a malapena arrivano a fine mese.

La stampa euroscettica britannica ha riportato ampiamente questa notizia non solo perché è una porcata invereconda ma anche per convincere i cittadini britannici del perché sia giusto uscire dalla UE il più presto possibile, dato che il Brexit è stato votato già mesi fa.

In Italia ovviamente questa storia è stata censurata ma noi non ci stiamo e crediamo che gli italiani abbiano diritto di conoscere le porcate dei burocrati comunitari.

In ultimo, chi volesse leggere di questo scandalo su un quotidiano britannico dei tanti che l’hanno riferito, vada a questo link

Autore: Giuseppe De Santis / Fonte: ilnord.it

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