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Negli ultimi due giorni le forze del regime siriano e gli alleati hanno condotto una rapida avanzata. Migliaia di civili hanno lasciato la zona controllata dai ribelli

Del fumo si alza da una costruzione dopo un attacco nel quartiere controllato dai ribelli di al-Shaar, ad Aleppo est. Credit: Abdalrhman Ismail

Migliaia di civili hanno lasciato la parte orientale di Aleppo, che si trova sotto il controllo dei ribelli, a seguito di un rapido avanzamento dell’esercito siriano e dei suoi alleati. Lo hanno riferito alcuni residenti e l’Osservatorio siriano per i diritti umani, ente di monitoraggio con sede nel Regno Unito.

I mezzi d’informazione statali siriani hanno riferito lunedì 28 novembre che le forze governative hanno conquistato il quartiere di al-Sakhour, ad Aleppo est, una zona cruciale nella lotta per il controllo della città perché divide in due parti il territorio controllato dai ribelli. La notizia è stata confermata anche dall’Osservatorio siriano per i diritti umani.

Sabato 26 novembre l’esercito è riuscito ad assumere il controllo del quartiere di Hanano, nella parte orientale della città. Il giorno successivo ha conquistato invece la zona vicina di Jabal Badro. Successivamente i militari hanno riferito di aver preso un terzo quartiere, Holok, e di aver ucciso un gran numero di “terroristi”, parola che il regime utilizza per descrivere i suoi oppositori.

I media statali sostengono inoltre che le truppe stanno spingendo sui quartieri vicini di Bustan al Basha e Haydariya compiendo significativi passi avanti.

Secondo l’Osservatorio siriano per i diritti umani sono circa 10mila i civili che si sono spostati nelle zone occidentali sotto il controllo del governo o in un quartiere settentrionale sotto il controllo curdo. I media di stato siriani sostengono invece che il numero sia di oltre 1.500 mentre quelli russi dicono che si tratti di 2.500 persone.

“I raid aerei non si fermano e noi insieme ai nostri vicini abbiamo deciso di partire dato che l’esercito si avvicina”, ha detto all’agenzia Reuters Abdullah Ansari, che ha lasciato la zona di Haydariya per dirigersi verso sud con la sua famiglia composta da sei persone.

La veloce avanzata degli ultimi due giorni, dopo settimane di bombardamenti delle forze aeree russe e siriane, fa temere ai ribelli che la parte nord di Aleppo potrebbe essere divisa da quella sud. Questo indebolirebbe il loro controllo sul territorio e renderebbe un numero maggiore di abitanti della città vicini alla prima linea.

A cinque anni e mezzo dall’inizio della guerra civile siriana, conquistare la città di Aleppo sarebbe un risultato importante per il presidente siriano Bashar al-Assad. Centinaia di migliaia di persone sono morte dall’inizio del conflitto e 11milioni di altre sono state sfollate.

Fonte: The Post Internazionale
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