Amo riempirmi di parole e seminarle su panini da infornare

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 Ho molto tempo per leggere e quando non sono impegnata a fantasticare con gli occhi incollati al finestrino di un autobus, durante il tragitto per andare a lavoro, intrattengo i pensieri con tutte le storie che mi appartengono.
Dò morsi avidi di curiosità, mando giù bocconi che si fermano a metà quando entra in scena la suspance, prendo fiato e rilasso la pancia quando sento che una storia mi riempie, mi soddisfa, al pari di un piatto condito di felicità.
 Amo riempirmi di parole, farle mie, sottolineare parti di me, percepire l’affinità con alcuni personaggi,  giocare con le virgole che mi lasciano andare oltre, fermarmi a riflettere davanti a puntini di sospensione e bere tutto in un sorso emozioni vive, per poi correre verso la fine senza guardarmi indietro.
Le parole mi aiutano a riempire gli spazi vuoti, quando questi si insinuano come spifferi da finestre che non ho ancora chiuso, facendomi avvertire il freddo. Allungo le mani sui libri per sentirne il tepore, sicura che mi protegeranno perché sanno comprendere la parte più fragile di me. Per lo stesso motivo scrivo tanto e semino parole su panini da infornare, perché possa trasmettere agli altri quello stesso calore.
 
Bagel al salmone 
(ricetta originale dal blog Anice e Cannella)

 Ingredienti:

300 gr di farina 00

100 gr di farina manitoba
225 ml di latte bollente
25 gr di zucchero
50 gr di burro
15 gr di lievito di birra fresco
4/5 gr di sale
1 albume
1 tuorlo (per spennellare)
semi di sesamo e papavero e sesamo
 condimento a piacere, io li ho provati così:
salmone affumicato, formaggio spalmabile, erba cipollina, insalatina, olive rosatelle.

Preparazione:

Fate bollire il latte, poi versatelo in una ciotola a sponde alte, aggiungete burro e zucchero, mescolate con una frusta fino a completo scioglimento. Lasciare intiepidire.
Aggiungere il lievito sbriciolato, mescolate e fare riposare per 5 minuti.
Aggiungete l’albume e il sale, poi la farina un po’ alla volta. 
Trasferite l’impasto su una spianatoia in legno ben infarinata. A me è stato necessario aggiungere qualche cucchiaiata di farina per far risultare l’impasto non più appiccicoso.
 Lavoratelo molto bene, per almeno 10/15 minuti, sbattendolo sul tagliere più volte.
Una volta ottenuto l’impasto, riponetelo in una ciotola larga coprendo con della pellicola trasparente e lasciatelo riposare in forno per 1 ora (piccolo trucco, scaldatelo a temperatura molto bassa per 1 minuto e poi spegnetelo, aiuta la lievitazione).
Lasciate che l’impasto raddoppi di volume.
Trascorsa l’ora, prendete l’impasto e dividetelo in panetti uguali (12 da circa 65 gr l’uno).
Lavorate l’impasto in maniera da ottenere dei panini tondi a cui poi andrete a praticare un foro al centro del diametro circa di 2 cm.
Lasciateli riposare per 10 minuti circa.
Durante l’attesa mettete sul fuoco una pentola a cui aggiungerete dell’acqua, portate a ebollizione.
Quest’acqua servirà per immergervi i panini, (consigliamo di metterne due alla volta per facilità), fateli bollire 10 secondi da un lato e 10 secondi dall’altro.
Poi toglieteli dall’acqua e metteteli su un panno pulito ad asciugare.
 Cominciate a scaldare il forno a 180°, quando i vostri panini saranno pronti, rivestite una teglia con carta da forno e posizionateli distanti tra loro in modoche non si attacchino durante la cottura in forno. Spennellate con il tuorlo e decorate con i semi di sesamo e papavero a piacere.
Fate cuocere in forno per 20 minuti circa a 180°, fino a doratura.

 

  

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