MELA benefici, proprietà, ricerche, studi e molto altro

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Cosa contiene la mela?  

Contiene, oltre a vitamine e sali, la pectina, una fibra solubile importante per prevenire alcuni tipi di cancro, diminuire  il colesterolo e stabilizzare la glicemia, mentre l’acidomalico trasforma gli alimenti in energia. E la buccia?

Rimedi popolari: decotto di mela, decotto di bucce e sciroppo per la tosse.

Mela e tumori.
Mela e pesticidi.
Mela annurca e colesterolo.

CROSTATA RIPIENA di MELE e ZENZERO, senza GLUTINE e senza FARINE di CEREALI 
L’albero del melo, che allo stato selvatico può raggiungere i 10 m di altezza, nelle coltivazioni non supera i 3/4 m ed è coltivato in tutta Italia, anche se il 75% delle mele sono fornite dal Trentino-Alto Adige, Veneto ed Emilia Romagna.
In Europa è il frutto più consumato, costituisce il 50% della frutta venduta.
Il melo, Malus communis della famiglia delle rosaceae,  ha origini asiatiche e risalirebbe al Neolitico, è presente in Italia con oltre 2000 varietà.
La mela,  presente tutto l’anno anche se conservata, matura in Italia da fine agosto a metà ottobre. Le diverse specie sono disponibili in tempi diversi e vengono conservate, dopo il raccolto, a basse temperature e, per periodi prolungati, si ricorre all’atmosfera controllata (più ricca di CO2).
Le varietà più presenti e conosciute sono l’annurca, la fuji, la golden, la granny smith, la renetta, la pink lady, la stark e la red delicius.
COSA CONTIENE?

La mela è un frutto ricchissimo di sali minerali, tannini, pectine, fibre e vitamine come la provitamina A, la E, la C e quelle del gruppo B (B1, B2, B6 e B9 o acido folico).Tutte le vitamine, con flavonoidi e carotenoidi, acido malico e folico, la rendono un ottimo antiossidante. E’ ricca di sali minerali, come potassio, calcio, magnesio, ferro e fosforo ed una discreta presenza di fruttosio.

La mela è un frutto molto digeribile, è il primo frutto, insieme alla pera, consigliato nello svezzamento ed anche se naturalmente dolce, è adatta (con moderazione) ai diabetici, soprattutto quelle meno zuccherine e leggermente acidule come la granny smith.

Importante è il contenuto in acido malico, noto anche come acido di mela o acido fruttico, in quanto si trova nelle mele (soprattutto nella buccia) ed in altra frutta (uva). E’ un acido organico contenuto in piante, animali e nell’uomo.
L’acido malico è indispensabile all’organismo per trasformare gli alimenti in energia e si trova anche in polvere come integratore perché migliora le prestazioni sportive.
E’ codificato con la sigla E296 e utilizzato dall’industria alimentare come acidificante, stabilizzante, aromatizzante (gelatine, confetture, vino …) in farmacologia è presente nelle formulazioni che stimolano il flusso salivare e l’industria cosmetica lo impiega in prodotti schiarenti e antimacchia, ma anche per il trattamento dell’acne e come anti aging.

La fibra contenuta nella mela è sia solubile, come la pectina che forma un gel e cattura lo zucchero riducendo il picco glicemico e quella insolubile che favorisce il transito intestinale.

La  pectina, un carboidrato indigeribile noto per le sue proprietà gelificanti nella produzione (anche casalinga) delle marmellate e nelle confetture, viene siglata con E440. Il contenuto di pectina spiega perchè alcuni frutti, meglio di altri, si addensano con più facilità.
Ogni frutto contiene una percentuale variabile di pectina, i frutti più ricchi sono rappresentati dalle mele, le prugne, le mele cotogne e l’uva spina, ma la fonte più ricca è presente negli agrumi ed è rappresentata dall’albedo, quella pellicina bianca che riveste gli spicchi.
Le pectine sono anche impiegate nei preparati per limitare il rigurgito e, per la loro proprietà di intrappolare gli acidi biliari (che utilizzano il colesterolo) riducono le concentrazioni di colesterolo nel sangue.
Essendo una fibra solubile possiede proprietà emollienti che regolarizzano le funzioni intestinali. In caso di diarrea aumenta la consistenza delle feci e in caso di stitichezza, accompagnata da acqua, aiuta il transito intestinale. Favorisce la proliferazione dei germi benefici intestinali ostacolando i patogeni.
I risultati di uno studio in vitro,  che quindi necessita di ulteriori studi e ricerche, del Dipartimento di Biologia di Teheran (www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/27697635), hanno dimostrato che l’acido pectico può prevenire metastasi per la sua capacità di indurre apoptosi (morte cellulare programmata).

Nell’alimentazione le fibre sono importantissime per prevenire stitichezza, emorroidi e diverticolite, controllare il peso corporeo, prevenire alcuni tipi di cancro come quello al colon, diminuire il colesterolo LDL (cattivo) e stabilizzare la glicemia (intrappola gli zuccheri a livello intestinale rallentandone l’assorbimento) con effetti benefici sul sistema cardiocircolatorio.
La BUCCIA della MELA
Non dimentichiamoci del fatto che per frutto si intende la polpa ma anche la buccia, e non a caso, perché è appena sotto e nella buccia che si trova la maggior concentrazione di principi nutritivi.
Una ricerca condotta su topi, dall’Università di Montreal con il Dipartimento di Nutrizione, ha valutato gli effetti, preventivi e terapeutici, dei polifenoli presenti nell’estratto secco di buccia di mela (DAPP) sull’infiammazione intestinale per chiarirne i benefici clinici. Le conclusioni a cui sono arrivati i ricercatori sono che il DAPP è un potente anti-infiammatorio a livello intestinale(https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/27630205 ).
Nella buccia della mela è contenuta una sostanza, la fluorizina, un glucoside, che ha la proprietà di bloccare il riassorbimento renale e intestinle del glucosio favorendone l’eliminazione con le urine risultando quindi un ipoglicemizzante.  
Nel caso della mela, comunque, come nel caso di molti altri vegetali, non è il singolo elemento, ma l’insieme dei suoi componenti a farne un alimento salutare.
QUANDO E’ UTILE e i RIMEDI più COMUNI
      Come depurativo, disintossicante e diuretico.  Un’antica cura, per eliminare le tossine e rinvigorire l’organismo dopo un’influenza, parla di nutrirsi per tre giorni unicamente di mele crude. Questa cura, secondo Edgar Cayce, pulisce l’intestino.
      Per combattere le infezioni intestinali: la mela contiene degli enzimi che combattono i batteri infettivi presenti nell’intestino. La pectina favorisce l’evacuazione mentre l’acido malico è un disinfettante. Per mantenere l’intestino efficiente mangiare al mattino, a digiuno, una mela oppure berne il succo (un centrifugato).
      La mela contrasta la formazione di acido urico, il cui eccesso è responsabile dei dolori gottosi e di alcuni dolori reumatici,  grazie ai tannini e ai sali di potassio contenuti.
      In caso di diarrea, anche nei bambini, mangiate 2 volte al giorno una mela grattugiata con qualche goccia di limone.
      E’ un frutto alleato nelle diete ipocaloriche perché 100 g di mela apportano circa 40 calorie.
      Come già indicato, la mela è adatta, con moderazione, ai diabetici, soprattutto le mele asprigne. Teniamo presente che l’indice glicemico delle mele è più elevato quando sono cotte rispetto a quelle crude.
      L’acido ossalico presente nella mela aiuta a mantenere i denti bianchi. Applicare la polpa di mele sui denti gialli può attenuare le macchie ocra e sbiancare i denti gialli.
      Uno studio pubblicato sul Journal of the National Cancer Institute dimostra che la pectina contenuta nelle mele accelera l’eliminazione di alcuni composti cancerogeni presenti nel colon. Il consumo abituale può quindi risultare preventivo del tumore al colon.
      Uno studio del Dipartimento di Farmacia dell’Università di Napoli Federico II ha evidenziato che i polifenoli contenuti nella mela annurca (Igp) sono in grado di ridurre i livelli di colesterolo.
      L’Istituto Tumori di Genova, e non solo, ha svolto una ricerca durata parecchi anni e pubblicata sugli Annals of Oncology in cui vengono confermate le proprietà antitumorali della mela. Le conclusioni a cui sono giunti i ricercatori sono che il suo consumo di mele diminuisce dal 9 al 25% il rischio di sviluppare alcuni tipi di tumore come quello alla prostata o al colon.

MELA e PESTICIDI
Oltre ad evidenziare che le mele sono in cima alla lista della frutta più irrorata con pesticidi, considero che i soldi spesi in più per il biologico rappresentino soldi ben spesi, sia per la tutela dell’ambiente (esistono modi differenti di fare agricoltura, non credete a chi vi vuole convincere del contrario), sia per la tutela della nostra salute e quella dei nostri figli.
Greenpeaceha pubblicato (ottobre 2015) i risultati di un’analisi sulle mele acquistate nei supermercati di 11 Paesi europei, Italia compresa. Mentre i test sulle mele biologiche non hanno evidenziato tracce di pesticidi, ben l’83 per cento delle mele prodotte in modo convenzionale sono risultate contaminate da residui di pesticidi, e nel 60 per cento di questi campioni sono state trovate due o più sostanze chimiche.  
«Dai campi al piatto, i pesticidi chimici sono una presenza troppo frequente nei nostri alimenti», dichiara Federica Ferrario, responsabile della campagna Agricoltura Sostenibile di Greenpeace. «Anche se tutti i residui individuati rientrano nei limiti stabiliti dalle normative, la varietà di sostanze chimiche trovate mostra che nelle coltivazioni convenzionali è pratica comune irrorare i meleti con applicazioni multiple di pesticidi. Tutto questo, insieme alla scarsa conoscenza dei possibili impatti dei “cocktail di pesticidi” sull’ambiente e sulla salute, è fonte di grande preoccupazione. Inoltre non è accettabile che gli agricoltori e le loro famiglie debbano sopportare il carico tossico di questo fallimentare sistema di agricoltura industriale».
UTILIZZI della MELA
Come alimento viene consumata sia cruda che cotta o essiccata. Si presta ad essere cucinata in molti modi, al forno, fritta, bollita, in fagottini di pasta sfoglia e anche in preparazioni salate, ad esempio le granny smith nelle insalate.
Per  usufruire delle sue proprietà va consumata cruda e con la buccia, perciò è importante che sia proveniente da coltivazioni biologiche.
E’ un frutto adatto a bambini ed anziani e, per la sua digeribilità, molti dietologi la ritengono un frutto adatto anche a fine pasto opponendosi alla teoria che consiglia il consumo di frutta lontano dai pasti.
Cruda ha un’azione astringente mentre cotta è leggermente lassativa.
Dalla mela si ricavano il succo, il sidro (succo di mela fermentato) e l’aceto di mele.
RICETTINA semplice e veloce? A cura della naturopata Natascia Ursino.
CROSTATA RIPIENA di MELE e ZENZERO, senza GLUTINE e senza FARINE di CEREALI
Tagliare le mele a dadini, cospargerle col succo di un limone, un cucchiaino di zenzero in polvere, cannella a piacere e qualche cucchiaino (io ne ho messi 2) di zucchero di cocco (ha un basso indice glicemico). Lasciar macerare e insaporire.
Nel frattempo si prepara l’impasto con il mixer inserendo 200 g di farina di mandorle, 80g di farina di platano e due uova. Formare una palla di pasta che andrà divisa in due parti, una per il fondo e, dopo aver riempito con il composto di mele, una per coprire.
Bucare con una forchetta la pasta superiore e infornare a 180° per 20/30 minuti in base al forno.
RIMEDI POPOLARI
DECOTTO DI  MELE
Il decotto di mele si ottiene tagliando a fette 2 o 3 mele con la buccia, preferibilmente del tipo asprigno, tipo granny smith, e cuocendole in un litro di acqua per circa 15 minuti, dopo l’inizio della bollitura. Potete filtrare e consumare a parte la frutta cotta.
Il decotto di mele è utile per aumentare la quantità di urina.
DECOTTO DI BUCCE
Mettere la buccia di 2 mele in 120 ml di acqua. Portare a ebollizione e lasciare cuocere per altri 10 minuti. Filtrate e bevete il decotto (3/4 tazze al giorno) in caso di gotta e dolori reumatici.
La MELA e la MEDICINA CINESE: rimedio per la TOSSE
Per la medicina cinese, la mela, è un frutto dolce-acido, quindi favorisce i fluidi, è benefico per i polmoni, disintossica e aiuta la digestione.
I medici cinesi consigliano di togliere il torsolo e i semi a sei mele, grattugiarle e cuocerne la polpa con 500 g di miele fino ad ottenere un composto gelatinoso. Se ne prendono 2 cucchiaini per 3 volte al giorno, fino a miglioramento.
CURIOSITA’ e BELLEZZA
La mela rientra, come ingrediente, in molte maschere di bellezza perché è un concentrato di vitamine e minerali che la nostra pelle assorbe.
Tantissime maschere sono costituite da una semplice base composta da mele, trasformate in poltiglia, e miele. Ingredienti semplici che, nel caso delle mele, attenuano le macchie cutanee, leniscono gli arrossamenti e liberano i pori nutrendo la pelle, mentre il miele idrata ed è antibatterico.
Pulizia e nutrimento.

CONTROINDICAZIONI.
Di norma è un frutto ben tollerato, ma alcune persone, con lo stomaco  particolarmente delicato possono trovare indigesta la mela cruda, mentre non hanno problemi se è cotta. Inoltre, nelle persone sensibili ad alcuni carboidrati (FODMAPs come la cipolla, l’aglio, i funghi, mele, pere, cachi …) può causare gonfiore.
Scritto da Angela Ballarati
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