ECCO I PRIMI CACCIABOMBARDIERI NUCLEARI ITALIANI!

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 di Gianni Lannes

L’8 novembre 2016, atterreranno alla base dell’Aeronautica militare italiana di Amendola, in provincia di Foggia, ad un tiro di schioppo da Manfredonia e dal Gargano, i primi due F 35 di stanza in loco. Si tratta di velivoli bellici che saranno dotati delle micidiali bombe nucleari b 61-12. L’operazione è sotto la supervisione dei padroni di Washington. All’interno del predetto aeroporto militare attrezzato per occasioemn con dispendio di denaro pubblcio, sarà precluso l’accesso al personale italiano nella zona dove alloggeranno questi strumenti di morte su scala planetaria. Nel medesimo territorio il governo dell’ineletto Renzi, attraverso un’irregolare autorizzazione ministeriale, e con il benestare della regione Puglia (decreto di “compatibilità ambientale” firmato dal sedicente ecologista Nichi Vendola nel giugno 2015) sarà impiantato uno dei più grandi depositi costieri di gpl, un progetto esplosivo già bocciato nel 1999, ma poi ripescato per ravvivare gli affari a scapito dell’ambiente e degli esseri viventi. Energas, anzi Q8 ringrazia per tanta grazia, mentre l‘antica Daunia, e tutti i suoi dormienti abitanti si avviano al suicidio.



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