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di Gianni Lannes

Di pargoli e fanciulli non si butta via niente. Nel belpaese è assicurata una protezione tanto speciale, che bambini e adolescenti sotto la responsabilità dello Stato italiano, svaniscono nel nulla da anni, mentre la magistratura non risponde delle proprie gravi inadempienze, né tantomeno i prefetti ed i governanti di turno per conto terzi.
«Come si potrà vedere, il numero dei minori stranieri non accompagnati presenti in Italia a fine 2015 era di circa 12.000 unità, maggiore di più di mille unità rispetto al 2014, con una variazione percentuale di circa il 13 per cento. Tra il 2013 e il 2014 si è registrata un’impennata di più di 4.000 unità, pari a oltre il 60 per cento. Europol ha denunciato l’esistenza di una sofisticata infrastruttura criminale europea che prende di mira i migranti minori a fini di sfruttamento. Di molti migranti minorenni si perdono le tracce all’arrivo in Europa. Al 31 dicembre sono stati registrati in Italia ben 6.135 minori non accompagnati che risultano irreperibili. Il più alto tasso di irreperibilità si registra per i minori di origine eritrea e in generale per i minori provenienti dai Paesi africani». 
Sono i dati forniti dal ministro della Giustizia, Andrea Orlando, nel corso di un’audizione alla commissione migranti il 21 giugno 2016. In realtà i piccoli migranti, bambini e adolescenti, giunti in Italia nel 2015, non accompagnati da adulti, e poi svaniti nel nulla, sono più di 12 mila. Gli esseri umani non sono meri numeri e non possono snocciolati come statistiche da uno qualunque, sia pure al governo di un Paese senza sovranità. Oltretutto, il governo dell’ineletto Renzi non risponde agli atti parlamentari relativi a questo dramma, come nel caso dell’interrogazione a risposta scritta numero 4/05225 del 4 febbraio 2016.

Il ministro Orlando (peraltro neanche laureato) ha avuto pure la sfacciataggine di dichiarare:

«Dai dati emerge un unico aspetto certamente positivo, dal momento che risulta con chiarezza come i minori che approdano in Italia sono inseriti in un percorso non solo di assistenza, ma anche di tutela e di garanzia che assicura il pieno dispiegamento dei loro di diritti costituzionalmente garantiti».
Alla data del 30 giugno 2016 ben 5.221 minori, risultano già “irreperibili”  secondo le autorità italiane; 4 anni fa, erano 1.520 gli scomparsi appena affacciati alla vita. 
Il ministro Orlando ha aggiunto: «Per una migliore comprensione è opportuno ricordare brevemente le fasi del procedimento relativo alla tutela del minore non accompagnato, a qualsiasi titolo presente sul territorio nazionale. La notizia della presenza del minore viene immediatamente comunicata dall’autorità di pubblica sicurezza sia al giudice tutelare, per l’apertura della tutela e per la nomina di un tutore, sia al procuratore della Repubblica presso il tribunale per i minorenni e al Tribunale per i minorenni, per la ratifica delle misure di accoglienza predisposte, oltre che al Ministero del lavoro e delle politiche sociali, per assicurare il censimento e il monitoraggio della presenza dei minori non accompagnati. Terminate le operazioni di identificazione e di collocamento nella struttura di prima accoglienza, il procuratore della Repubblica per i minorenni richiede al tribunale la convalida del provvedimento di collocamento provvisorio e assume le iniziative per ulteriori statuizioni a tutela del minore, tra cui, ove ne sussistano le condizioni, l’apertura di una procedura di adozione. Come detto, la normativa vigente assicura una speciale protezione a ogni minore che, per qualsiasi ragione, venga a trovarsi nel territorio dello Stato italiano per il solo ed esclusivo fatto di tale presenza e a prescindere da ogni considerazione di cittadinanza, sesso, tipologie comportamentali, condizioni sociali e condizioni di salute. Tale speciale protezione si sostanzia nel garantire al minore quei diritti fondamentali senza i quali gli sarebbe impedito di crescere, primo fra tutti il diritto all’educazione in una famiglia o comunque in un ambiente di tipo familiare».
Che fine hanno fatto bambini e adolescenti stipati nelle cosiddette strutture di “accoglienza”, sotto la responsabilità del ministero dell’Interno?  Quanti sono attualmente i piani di ricerca in atto di questi minori attivati dalle prefetture?   
Una volta, fino a tempi recenti, mediante finte adozioni o soggiorni mascherati da vacanze, i bambini del sud del mondo (Europa dell’est inclusa) venivano rapiti ed espiantati nel cuore mediterraneo del vecchio continente. Da qualche anno, le piccole prede, arrivano direttamente nel nord del mondo, dove c’è fame di organi. All’esordio di questo orrore che va in onda sotto i nostri occhi indifferenti, a sparire erano prevalentemente i bambini italiani, come attestano inequivocabilmente le statistiche ufficiali.
Ecco una delle ragioni fondamentali, a parte lo schiavismo, per cui ogni singolo stato aderente alla cosiddetta Unione europea nonché la stessa entità antidemocratica pilotata dai meri interessi finanziari, invece di ratificare la convenzione contro il traffico di organi umani, incoraggia le migrazioni forzate.  
Per la cronaca documentata ma poco nota all’opinione pubblica: proprio in Germania nel 2015 sono svaniti nel nulla altri 6 mila minori migranti. E nessuno li cerca. Si tratta di fresca carne umana a disposizione dei mattatoi pubblici e privati di trapianti. Non a caso Germania e Italia non hanno ratificato la convenzione europea contro la tratta di organi umani. La mafia internazionale ringrazia per tanta grazia.
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