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Dunque mentre scrivo l’esecutivo cerca una copertura per coprire i danni provocati dal recente terremoto, manco a dirlo i rumors indicano che Renzi e Padoan stiano avendo una idea originale: Istituire una nuova accisa sulla benzina la quale ovviamente oltre a coprire i danni del terromoto nei prossimi decenni resterà come innalzamento netto e permanente delle tasse.

da Imola Oggi

Sisma, aumento accise benzina. Codacons: è inaccettabile

Inaccettabile, ci opporremo con ogni mezzo. Il governo reperisca i fondi tagliando gli sprechi della classe politica.

Ecco l’elenco delle accise che pesano sui carburanti

Durissimo il Codacons contro l’ipotesi di un aumento delle accise sui carburanti per far fronte all’emergenza terremoto, possibilita’ che, secondo le ultime notizie, sarebbe attualmente allo studio del Governo.
“La sola idea di aumentare per l’ennesima volta le accise sulla benzina e’ inaccettabile – attacca il presidente Carlo Rienzi – Questo perche’ nel corso degli anni si e’ fatto piu’ volte ricorso alla tassazione sui carburanti per reperire risorse finalizzate ad emergenze varie, accise che una volta entrate in vigore non sono state piu’ revocate, portando oggi i listini di benzina e gasolio ad essere i piu’ cari d’Europa. Ci opporremo con ogni mezzo a qualsiasi intervento dell’esecutivo sui prezzi dei carburanti, che avrebbe un impatto enorme sulla collettivita’ ed effetti disastrosi sui consumi”.

“Il Governo Renzi ha il dovere di trovare risorse per l’emergenza terremoto e per il sacrosanto sostegno delle popolazioni colpite dal sisma, ma deve reperire soldi tagliando gli sprechi della P.A. ed eliminando i costosissimi privilegi della classe politica, senza mettere le mani nei portafogli degli italiani” – conclude Rienzi. AGI

Ecco l’elenco completo delle accise in vigore in Italia:

1,90 lire (0,000981 euro) per il finanziamento della guerra d’Etiopia del 1935-1936;
14 lire (0,00723 euro) per il finanziamento della crisi di Suez del 1956;
10 lire (0,00516 euro) per la ricostruzione dopo il disastro del Vajontdel 1963;
10 lire (0,00516 euro) per la ricostruzione dopo l’alluvione di Firenzedel 1966;
10 lire (0,00516 euro) per la ricostruzione dopo il terremoto del Belicedel 1968;
99 lire (0,0511 euro) per la ricostruzione dopo il terremoto del Friuli del 1976;
75 lire (0,0387 euro) per la ricostruzione dopo il terremoto dell’Irpinia del 1980;
205 lire (0,106 euro) per il finanziamento della guerra del Libano del1983;
22 lire (0,0114 euro) per il finanziamento della missione in Bosnia del1996;
0,02 euro per il rinnovo del contratto degli autoferrotranvieri del 2004.
0,005 euro per l’acquisto di autobus ecologici nel 2005;
0,0051 euro per far fronte al terremoto dell’Aquila del 2009;
da 0,0071 a 0,0055 euro per il finanziamento alla cultura nel 2011;
0,04 euro per far fronte all’arrivo di immigrati dopo la crisi libica del 2011;
0,0089 euro per far fronte all’alluvione che ha colpito la Liguria e laToscana nel novembre 2011;
0,082 euro (0,113 sul diesel) per il decreto “Salva Italia” nel dicembre2011;
0,02 euro per far fronte ai terremoti dell’Emilia del 2012.

E se invece…. approfitassimo per sanare una delle più orrende ingiustizie italiane fra le generazioni, andando a toccare e in maniera pesante le pensioni sopra i 5000€ Lordi?

prospetto-10

Parliamo di circa 186.000  trattamenti pensionistici. Si potrebbe andare a vedere se chi ne gode ha versato adeguati versamenti calcolati con le regole vigenti, quelle a cui sono sottoposti gli attuali contribuenti lavoratori (che poi in un sistema a ripartizione sono anche quelli che reggono la baracca, bello neh?)

Facciamo passare in cavalleria i primi 5000 lordi, dopodichè però ogni centesimo in più deve essere coperto da versimenti con sistema contributivo altrimenti niente. Eh… che dite.

Eh lo so oggi sono buono, il ricacolo andrebbe fatto per tutti e che il diritto acquisito se lo infilino su per il culo.

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