Sovra produzione di qua, Sovra produzione di la

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Cattiva allocazione dei capitali.

E’ un fenomeno che si accompagna alle fasi espansive del credito e che diventa endemico quando “il cavallo non beve” ovvero quando le “autorità” tramite il sistema bancario pompano denaro nel sistema economico, e dall’altra parte non sembrano esservi ( o proprio non ci sono ) business plan da finanziare…. se non in settori che alle banche “sembrano” sicuri e gestibili.

Il caso tipico è quello dell’immobiliare, giù i tassi, credito facile quasi senza garanzie (tanto i prezzi vanno solo su), prezzi che salgono e booom scoppia la bolla…. dramma.

Ma non succede solo nell’imobiliare, sta succedendo anzi è già successo nel settore energetico: “tanto di energia c’è ne è sempre bisogno…” tranne quando poi se ne produce troppa, anche di quella rinnovabile.

Ad esempio in Cina sul solare: da Linkiesta

Il problema imprevisto nel trionfo cinese dell’energia solare

di MIT Technology Review

La crescita record nelle energie rinnovabili registrata nella prima metà del 2016 potrà sembrare un’ottima notizia, ma la Cina ha più energia solare di quanta ne riesca a utilizzare

Getty Images 459988694
25 Agosto Ago 2016 1455 25 agosto 2016 25 Agosto 2016 – 14:55

Nella prima metà del 2016 la Cina ha registrato un grandioso aumento nella diffusione di impianti a energia solare, merito di oltre 20 gigawatt in nuove installazioni. Si tratta di una cifra quasi tre volte superiore rispetto a quella raggiunta nello stesso periodo di tempo un anno fa, e supera la somma del totale raggiunto da Germania, Giappone e Stati Uniti.

La domanda energetica della Cina è stata pressoché azzerata. Pechino sta anche incontrando delle difficoltà nel rispettare i propri impegni finanziari

Cominciano ad affiorare i primi cenni di una graduale riduzione di questo boom. Lo scorso mese, la società di investimenti Macquarie Capital ha dichiarato che molte delle fattorie solari realizzate quest’anno sono state ultimate frettolosamente per rispettare la scadenza fissata al primo di luglio, quando i sussidi governativi per le nuove installazioni solari sono stati tagliati. Il governo dovrebbe applicare ulteriori tagli agli incentivi per limitare dispendi inutili. Il Paese ha una capacità solare di circa 63 gigawatt, una quantità superiore a qualunque altro Paese nel mondo.

Oltretutto, continuano a essere ultimati progetti di centrali eoliche, solari, nucleari e idroelettriche seppure la domanda energetica del paese sia stata pressoché azzerata. Pechino sta anche incontrando delle difficoltà nel rispettare i propri impegni finanziari verso gli sviluppatori di impianti fotovoltaici: restano ancora da pagare intorno a 21 miliardi di yuan (3.16 miliardi) in sussidi solari.

Il governo dovrebbe annunciare presto il suo piano per i prossimi cinque anni nel settore energetico, e gli analisti prevedono che i traguardi medi per le nuove installazioni solari crollino al di sotto dei 15 gigawatt annui – un volume ugualmente importante rispetto agli altri paesi, ma ben al di sotto del totale che verrà raggiunto alla fine di questo anno.

Sempre la solita vecchia storia….. cattiva allocazione dei capitali, capitali ovviamente creati dal nulla attraverso il meccanismo della riserva frazionaria, sovraproduzione, crollo dei prezzi, fallimenti, crisi sistemica bancaria.

Che palle.

p.s. e ora vi svelo un segreto che non sa nessuno shhhhhhh…… il prossimo settore che sta letteralmente per esplodere a causa di una sesquipedale sovra capacità produttiva è….., è….. quello delle automobili. Oh ma zitti che non la se nessuno, no no. Diciamo che investire in automotive oggi è “leggermente” pericoloso.

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