Almeno c’era l’Autunno caldo….

Stampa / Print

Ininterrottamente governi nazionali e locali pianificano e realizzano le due vocazioni principali: interventismo & redistribuzione, ma Agosto è solo tempo di annunci per fortuna. Tra una Capalbio e una Cortina d’Ampezzo, le miriadi di parassiti della partitokrazia taGliota, non mancano di rilasciare dichiarazioni, interviste. Occorre dire che frotte di squattrinati cronisti sono in agguato dappertutto, pronte a raccogliere ovvietà e corbellerie da inviare ai quotidiani di agosto che tirano le cuoia riempiendo paginate di promesse, annunci, programmi, piani di rilancio per l’autunno. Una volta veniva annunciato “l’autunno caldo” per indicare scioperi, manifestazioni, duro contrasto dei partiti di opposizione contro il “carovita”, il “caroscuola”, il “carogasolio da riscaldamento” e così via. Ve lo ricordate? Da un decennio a questa parte invece, l’autunno caldo ha lasciato il posto ad anni roventi di: disoccupazione, debito pubblico, sfacelo economico, immigrazione di liquami e deiezioni da ogni parte del mondo, emigrazione di regolari figli e nipoti nostri. Tutto va bene, c’è futuro.

Nell’ordine mi hanno colpito in questi giorni i seguenti annunci.

Il primo. Il nostro conclamato nullafacente di professione, meritatamente capo del governo taGliano riceve a Ventotene il galletto valle spluga dell’eliseo e la cammella di berlino. Missione dell’incontro: il rilancio dell’UE.

Nelle stesse parole dell’annuncio, la tragica verità. Se una cosa deve rilanciata, essa è in caduta libera, o si trova sull’orlo di un precipizio. La tragedia di questi annunci è concentrata soprattutto nei protagonisti, che un sistema fallito come la demokrazia, porta in auge per qualche anno, in sostituzione quasi sempre di impresentabili caduti in disgrazia, pronta a ritenere a loro volta impresentabili i parassiti in auge, rimpiazzandoli con zecche dal volto nuovo.

Mi chiedo cosa possono rilanciare tre parassiti insieme a qualche migliaio di burocrati e zecche di palazzo, su un territorio vasto come la UE con 350 milioni di abitanti!!! La forza di questi tre imbecilli e dei loro scherani sta tutta e solo nel frutto della coercizione fiscale che mette loro in mano enormi somme di denaro rastrellato da capo Nord a Lampedusa, per redistribuirli secondo i fabbisogni del dio consenso e le necessità ordinarie e straordinarie per la pace sociale.

In queste settimane di ferie siculo calabre, non avete idea di quanti cantieri abbandonati ho incrociato con il fatidico cartello con il logo stellato dell’UE e sotto il solito panegirico in lingua statalese: “Opera finanziata con i fondi UE del piano X, del sottopiano Y, erogati a fronte del decreto Z, …..”.

L’ultimo in ordine di tempo di questi cartelli è di ieri sera e mi ha informato che il piccolo stadio di calcio (intitolato a tale Pietro Reitano) alla periferia nord di Reggio Calabria dove mi trovavo a passare, completamento finito, con spalti, biglietterie, parcheggi era stato inaugurato nel 2002. Nel cartello non c’era traccia del fatto che il suddetto stadio, mai è entrato in funzione, ma che era costato 1,2 milioni di euro. Inutile aggiungere che la struttura versa ormai in condizioni disastrose di abbandono, e che i soliti ignoti hanno smontato e portato via tutto, escluso il calcestruzzo armato dei pilastri. C’è ovviamente anche adesso, anno del Signore 2016, qualche parassita della politica locale, che invoca nuovi finanziamenti per il “rilancio” della struttura. Cosi come le tre zecche europee riunite a Ventotene, dappertutto imbecilli che invocano e pianificano il “rilancio” di qualcosa. Ditemi che speranze ci sono in una cloaca a cielo aperto dove deiezioni e liquami hanno invaso tutto ?

Il secondo annuncio è di oggi ed è di tale calenda, ministro dell’industria, che deve aver sostituito la biondina tale guidi, ministro fino all’inverno scorso dell’esecutivo, quando venne travolta dalle intercettazioni telefoniche con il suo compagno di allora, noto im”prenditore” siculo che le chiedeva in cambio del piacere di fare il proprio dovere.

Il calenda, dichiara ieri: basta con le velleità dirigistiche e gli incentivi a pioggia. E parla di un piano industria 4.0 che a differenza di windows 10 tuttavia, sarà al solito finanziato coi soldi dei contribuenti. Per darvi la misura dell’ultraliberismo italiano del ministro del governo renzye, lo stesso calenda dichiara: “pensiamo di offrire forti stimoli fiscali per gli investimenti in macchinari e beni digitali”. Lo faremo attraverso strumenti rapidi e neutrali, come il superammortamento….

Vi risparmio il resto dell’articolo con il profluvio di planetarie cazzate raccolte da qualche deficiente dei media, e rilanciate stamattina alla nazione che attende fiduciosa la fine della crisi e il ritorno di prosperità, ricchezza e felicità. Nei secoli dei secoli, amen.

 

Il terzo ed ultimo annuncio riguarda l’aeroporto di Reggio Calabria. Costruito negli anni 30 da Benito Mussolini, dopo la guerra diventò aeroporto civile. Bene, dal 1945 è rimasto una specie di aeroporto “diversamente abile”. In grado cioè, non di trasportare passeggeri e merci, essere polo logistico per il turismo dello stretto di Messina, ma bensì offrire un centinaio di posti di lavoro, sicuri e stabili, attraverso i peones della politica locale. Bene, il giocattolo si è rotto.

La società Sogas che gestisce l’aeroporto ha i libri in tribunale. L’Enav ha declassato l’aeroporto per via del suo limitato traffico, riducendo la fascia oraria del controllo aereo.

Il bello della faccenda è che la società Sogas (9 milioni/€ di perdite nel 2015) ha i libri in tribunale per via dell’insolvenza di : Città Metropolitana di Messina e Camera di Commercio di Reggio Calabria (entrambi enti pubblici).

Anche in questo caso, uno dei parassiti locali, tale Seby Romeo capogruppo del PD del consiglio regionale Calabria, cosa fa in agosto?

Va al mare? no. Prende la tintarella? No. Va per funghi in Aspromonte o Sila? No. Va alle Eolie a fare pesca subacquea? No.

Il kattokomunista locale dichiara: “pensiamo ad un aumento di capitale (ma no !!!! che trovata geniale !!) e attraverso un decreto regionale (te pareva) faremo diventare la regione azionista principale. Ha mancato di dire il parassita comunista, che le perdite della Sogas le ripianerà la Regione Calabria, regione notoriamente florida e sviluppata.

Non contento il parassita Romeo incalza: forniremo 11 milioni di euro per incentivare le compagnie ad aprire nuove rotte sull’aeroporto dello Stretto.

Con questo è tutto, dalla cloaca taGliana a voi studio. Non ho altro da aggiungere.

Condividi


(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({});

Fonte(source) —LEGGI TUTTO(read more)—

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *