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Dati di fatto e non complotti.

Tenuto conto che in Germania ci sono oggi circa 6 milioni di musulmani, tra cittadini, residenti regolari, “profughi” di ogni genere e clandestini vari, questo significa che circa 800 mila sostengono gli attentati suicidi con bombe (immagino anche con armi da fuoco e autoveicoli). Questo prendendo la percentuale caritatevole del 13% che si applica alla popolazione islamica di ogni età.

Escludendo le donne, rimaniamo con 400.000 maschi islamici che vivono in Germania che supportano gli attentati suicidi.
Supponendo che i maschi tra i 18 e i 29 siano 1/4 dei maschi totali (perché i profughi sono principalmente  maschi e giovani e gli islamici hanno una fecondità circa doppia di quella degli europei autoctoni) si tratta di 100.000 individui. Se portiamo la percentuale a quella effettivamente misurata del 22% andiamo, a spanne, intorno a 150-180 mila maschi islamici che supportano gli attentati suicidi e che vivono in Germania.

Dato che la prevalenza di disordini psicotici nella popolazione è tra il 3 e il 3.5% (nella popolazione medio orientale è più elevata per via delle relazioni tra consanguinei e l’accumulo di difetti genetici) abbiamo una media prudente di circa 6.000 islamici che vivono in Germania che supportano gli attentati suicidi e che soffrono di malattie psichiche serie. I restanti 144.000 invece non sono affetti da disordini psicotici, sono solo islamici che supportano gli attentati suicidi.

Fate voi le vostre considerazioni.

 

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