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Forse alcune di voi avranno notato che in questo blog si parla spesso di “Percorso per Aumentare il Seno..” e non di programma/routine.

C’è in effetti un motivo per cui fin dall’inizio è stato nominato “percorso”. Oggi cercheremo assieme di capire meglio perchè e di cosa si tratta.

Prima però facciamo una piccola premessa. In linea di massima, fra le donne che si avvicinano a questi metodi, esistono indicativamente 2 tipologie.
Una di queste due tipologie, quando si avvicina al mondo dell’aumento naturale, reagisce più o meno in in questo modo:

– dopo qualche lecito dubbio iniziale (normalissimo), inizia a filare dritta come un treno coltivando spontaneamente una gran determinazione e fiducia in ciò che sta facendo. Oltre a ciò, inizia a manifestare amore e maggiore sicurezza verso sè stessa . Nei suoi pensieri ed in ciò che dice, rimane perfettamente allineata con questa convinzione di essere sulla strada giusta e di realizzare il suo obbiettivo.

Tuttavia come anticipavo, esiste anche un’altra tipologia di donna in cui tutto questo invece non viene affatto spontaneo. Non è una colpa nè una situazione inrisolvibile, succede a molte e lo scopo di questo blog è anche quello di accompagnarvi sulla strada più indicata per raggiungere il vostro desiderio. 
Per  questo motivo fin dall’inizio sono stati scritti diversi post sulla sfera emotiva/mentale che potete facilmente trovare cliccando qui o sull’etichetta Mente/Psiche che trovate nel menù a destra. (E’ possibile che arrivate all’ultimo post dobbiate cliccare “Post più vecchi” per visualizzare i successivi)

Spesso si pensa che basti formulare qualche pensiero positivo per risolvere il problema, ma purtroppo se non lavoriamo per allineare la nostra mente conscia con il nostro subconscio, quei pensieri risulteranno come acqua fresca.
 E’ facile capire se manca questo allineamento. Se prestiamo attenzione a ciò che pensiamo spontaneamente, alle parole che usiamo quando pensiamo o parliamo del nostro seno, e alle cose che ci accadono intorno, possiamo facilmente notare che probabilmente  manca poi  la coerenza con i pensieri positivi che tentiamo di formulare.

 Quante di noi hanno ricevuto battutine o spiacevoli commenti da chi ci è intorno? Moltissime e si rimane male, molto male. Ci si sente ferite nel proprio punto debole e ci sembrano commenti che vanno solo ad avvalorare la nostra tesi che il nostro seno ha qualcosa che non va, che si tratta di un difetto, qualcosa per cui sentirsi a disagio e inadeguate.. qualcosa per cui provare sentimenti tutt’altro che di amore e apprezzamento..

E se vi dicessi che anche queste sono manifestazioni di ciò che credete/temete?

“AquaMint, ti assicuro che quando mi è stato detto “questo e quello” io non ci stavo proprio pensando!”

Ed è verissimo! Vi credo assolutamente! Anche a me è successo!

Purtroppo però, non dobbiamo fare i conti solo con la nostra mente conscia, ma anche con il nostro subconscio, di cui spesso tendiamo ad ignorare la presenza e sopratutto “l’efficacia”..

Il concetto di subconscio che lavora indipendentemente dalla nostra mente conscia, può sembrarci qualcosa di molto astratto o oscuro. In realtà non è nulla di cui avere timore, dobbiamo solo comprendere che esiste e che funziona da solo. Cerchiamo di capire meglio con un paio di esempi.

1)  Avete appena terminato una stressante giornata di lavoro ed è arrivato il momento di tornare a casa. Ci sono ancora mille cose rimaste in sospeso di cui dovrete occuparvi domani!
Entrate in auto, girate la chiave ed iniziate a guidare verso casa.

Lungo il tragitto iniziate a pensare a tutte quei lavori che dovrete fare domani:
“Devo telefonare a tal dei tali, devo inviare quella mail.. e quella pratica la sbrigo così, quei fogli li devo mettere li. E quei conteggi da fare che seccatura..”

State formulando volutamente e consciamente un pensiero dietro l’altro circa il lavoro da sbrigare il giorno dopo, quello che dovrete fare e dire. (Tra l’altro state creando pure una nuova realtà, ma va bhe, non divaghiamo troppo ora..)

Ora state svoltando l’angolo dietro casa, tra un pensiero e l’altro siete praticamente arrivate! Parcheggiate, girate la chiave, scendete, chiudete la portiera. Tornate indietro a controllare se avete chiuso, perchè eravate sovrappensiero ahhaha… 😉 Insomma, siete arrivate a casa.

Benissimo.

Ma se per tutto il tragitto non avete fatto altro che pensare e concentrarvi su altro, chi è che vi ha portate a casa? Chi vi ha guidato lungo la strada e fatto fare i movimenti per guidare l’auto?

2) Secondo esempio.
Finalmente è arrivato il momento di buttarsi a letto, ci vuole proprio una bella dormita. Neanche il tempo di appoggiare la testa sul cuscino e già siete arrivate fra le braccia di Morfeo.
Siete cadute in un sonno profondo, con tanto di bocca spalancata e piedino penzolante fuori dal letto perchè si muore di caldo (fregandovene del mostro che potrebbe mangiarvelo ahhaha!)

Ebbene, mentre dormite profondamente, chi è che vi sta mantenendo in vita? Chi è che sta dicendo al vostro corpo di respirare, di pompare sangue ecc.. ecc..? Non siete consce, state dormendo. Non solo, anche quando siete sveglie generalmente non pensate “ora devo respirare, ora cuore devi battere, ecc.. ecc..” Vero?

La risposta ai due esempi è una sola. Il vostro subconscio. E’ importante capire che esiste ed è in funzione.

Quando ci dicono qualcosa di spiacevole è perchè si sta presentando davanti a noi una manifestazione di qualche credenza insita nel nostro subconscio. Capendo questo, possiamo dargli un nuovo significato e cambiare le cose. Possiamo considerare questi spiacevoli espisodi come segnali, anzichè come motivi di sofferenza. Proviamo a viverli come un messaggio di allarme che ci comunica: “Attenzione, guarda che credi questo e quest’altro, devi lavorarci sù!”

Impariamo dolcemente a fare caso ai pensieri che formuliamo spontaneamente. Ogni giorno ne produciamo a migliaia senza neanche rendercene conto. Quando formuliamo pensieri sul nostro seno impariamo a prestarci attenzione ed osservare cosa stiamo “dicendo” che emozioni stiamo provando.
Se proviamo emozioni che ci creano in qualche modo malessere ed insicurezza è una chiara indicazione che il nostro subconscio non è allineato con il nostro desiderio conscio di aumentare il seno.
In questo modo si crea attrito, si crea un ostacolo al raggiungimento di ciò che desideriamo.

Quando ci si avvicina ad un discorso delicato come l’aumento del seno, spesso si arriva qui con sentimenti di disagio, forti insicurezze, disperazione, tristezza ed ulteriori malesseri. Per questo motivo, quando non viene spontaneo, è importante intraprendere un Percorso. Un percorso in cui si lavoro dentro di sè e non solo facendo massaggi, esercizi o quant’altro.

Piano piano, lavorandoci giorno per giorno, possiamo gradualmente imparare a portare i nostri pensieri e sentimenti inizialmente da un piano negativo ad un piano neutro, e successivamente iniziare a focalizzarci invece solo su ciò che desideriamo considerandolo già nostro.

Dobbiamo imparare ad accettare e fare amorevolmente pace con il nostro corpo poichè non ha nessuna colpa e può darci tutto ciò che desideriamo se solo gli mostriamo amore anzichè risentimento. Cessiamo di considerarlo come qualcosa di inferiore, di inadeguato e non meritevole di attenzioni.
Finchè continueremo a credere questo non faremo che ottenere altrettanto.

Avere il seno di dimensioni contenute non è un difetto di fabbrica come spesso invece ci sembra.
Anzi, molte volte in realtà si tratta di dimensioni comunissime, tuttavia le nostre menti sono annebbiate dalle mode siliconiche. Ma il silicone è un’aggiunta pertanto è questo ad esulare dalla “normalità”.

Interrogatevi con sincerità. Qual’è il motivo per cui avete deciso di intraprendere questo percorso?
Se ritenete il vostro seno qualcosa di anomalo, qualcosa di difettoso è una credenza negativa da correggere. Poichè se lavorate su una base di sentimento di “difetto” o di “mancanza” otterrete solo altrettanto.

Aumentare il seno deve essere qualcosa fatto con piacere, non con sofferenza. Quasi un gioco in cui ci si diverte a sperimentare e vedere quante cose meravigliose possiamo creare con il nostro impegno.
Deve essere vissuto con la serenità di chi intraprende un miglioramento, non un “calvario” per correggere un difetto.

Per quanto i metodi pratici come esercizi, massaggi, alimentazione, ecc.. siano sicuramente importanti, vi invito a rileggere spesso i post della sezione Mente/Psiche, poichè è facilissimo riprendere i vecchi schemi mentali.

Assicuratevi che il vostro subconscio diventi pian piano allineato al vostro obbiettivo e potrete coglierne certamente degli ottimi frutti. Sia in questo campo che in tutti quelli che desidererete in futuro.

L’argomento è davvero molto vasto e sicuramente ci ritorneremo anche successivamente, spero che intanto questo post possa esservi utile.
Non perdetevi il prossimo! Arriva finalmente.. una pratica lista della spesa! 😉

A presto e buon week-end!
AquaMint

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