MariJuana Megatrend: Tocca all’Italia, Magari non Subito ma Verrà Legalizzata

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Vi ricordate cosa scrissi il 29 aprile 2014:

Tra poco il Megatrend che sta facendo tornare legale o libero l’uso della Maijuana toccherà l’Italia. Si comincerà a discutere di una nuova legislazione che preveda la distinzione di droghe leggere e pesanti.

La mia opinione è che il proibizionismo ha fallito, sia nel bloccare la diffusione delle droghe e soprattutto nel bloccare o limitare gli effetti nefasti, non desiderabili e costosi per la collettività, delle deoghe su chi ne fa uso.

Quindi, con cautela credo sia necessario procedere ad una legislazione che miri specificatamente all’informazione corretta e alla riduzione del danno. In questo senso preferisco la via della legalizzazione e del controllo industriale di alcune sostanze, come ad esempio la Marijuana (ma non solo).

Partendo da questi 4 assunti:

  • Le droghe fanno male, nel senso che riducono permanentemente  il QI nel medio termine e sono fonte di irresponsabilità individuale che spesso sfocia in danni a cose o persone terze.
  • La Legalizzazione/Liberalizzazione, aumenterà l’uso delle droghe interessate al processo
  • Le droghe legalizzate sono infinitamente meno pericolose per la salute rispetto  a quelle che si trovano sul mercato nero, nel seso che le dosi di principio attivo sono conosciute e controllate e le condizioni igieniche di produzione anche.
  • Ad un aumento dell’utilizzo di droghe controllate corrisponderà una riduzione dei danni sia per chi ne fa uso, e se si prevedono luoghi si consumo anche per i terzi che non ne fanno uso.

Quindi io sono a favore di una lenta e controllata introduzione di droghe legalizzate.

Sulla questione dell’eventuale incasso per lo Stato Italiano non mi esprimo. Tanto sarebbero solo altri soldi buttati nel cesso. Forse è più interessante la riduzione di spesa per molti processi e indagini che oggi colpiscono piccolissimi spacciatori….

Proprio oggi arriva in aula alla camera una proposta di legge firmata da esponenti di tutti (o quasi) i gruppi parlamentari per la legalizzazione della coltivazione domestica e del trasporto della Marjuana e per il suo consumo o in luogo domestico oppure in luoghi specifici (modello Olanda). La proposta è improbabile che passi a questo giro, tuttavia ci saranno altre occasioni, già tanto che si arrivi in Parlamento con un testo di questa portata.

Non sono affatto stupito dell’atteggiamento mutato e più morbido della stampa mainstream sull’argomento con “autorevoli” pareri a supporto.

Al solito si tratta di soldi:

  • In questi 3 anni in America si è consolidata una potentissima industria della Marijuana per uso ricreativo, capitali enormi che non possono non provenire anche dalle Major del tabacco. Come ogni industria che si rispetti esiste anche una lobby che fa pressione a livello globale per espandere il proprio mercato.
  • Lo Stato ha un problema di entrate tributarie e dunque potrebbe essere a favore di una estensione del proprio monopolio sulle sostanze da sballo, gioco d’azzardo, superalcoolici e tabacco.

Vi devo dire la verità di tutte le ragioni che sento in favore della legalizzazione della Marijuana quella di cui proprio non mi frega niente (anzi…) è la lotta alle Mafie, per quello che mi riguarda spostare fatturato dalle Mafie allo Stato Italiano è solo una questione di rapporti di forza fra organizzazioni diversamente dedite al bene comune.

Invece e lo dico da padre, mi sentirei molto più tranquillo se in giro circolasse “roba” certificata da società multinazionali e industrie farmaceutiche ( ehm ehm), per quanto abbia instaurato un regime di assoluto terrore e consapevolezza sull’argomento fra i miei pargoli, inclusa una visitina ad un centro di recupero tanto per fare vedere le facce e i corpi dei drogati specie quelli appena arrivati in comunità (ve lo consiglio come metodo), so che prima o dopo saranno messi di fronte uno spinello oppure coacaina o peggio una maledetta pastiglia. A quel punto meglio che ci sia su scritto “Recordati”, “Pfizer”, “Marlboro” o non so che altro che il simbolo del cugino fattone olandese del pusher che produce nel laboratorio in cantina.

Non vi annoio con l’incidenza delle sostanze stupefacenti fra i giovani italiani (e anche fra i meno giovani), diciamo solo che il proibizionismo ha “leggermente” fallito.

p.s. in un tempo che fu (diciamo un 25 anni fa)  ho fatto un uso non esattamente moderato di Marijuana, per favore non mi venite a raccontare fregnacce sulla “tremenda dipendenza” che questa sostanza darebbe, è bastato il culo di una ragazza per farmela scordare. Tremo all’idea di tornare indietro nel tempo e ritrovarmi davanti all’offerta di una “innocua” pasticca, in quel caso e se avessi accettato non sono sicuro che ora sarei qui a scrivere dal ciringuito di un favoloso resort con una splendida moglie e due magnifici bambini, spero che dopo la Marijuana si proceda col resto e in fretta, quale Mafia la venda è irrilevante.

 

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