La vera ragione per cui abbiamo uno stato sociale

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di Bill Bonner

BALTIMORE – Alla fine gli svizzeri hanno votato “no”.

La volta scorsa ci siamo chiesti perché qualcosa in cambio di niente non funziona mai.

Non nella politica monetaria. Non nello stato sociale o negli aiuti esteri. Non nel commercio.

Mai.

Ma qualcosa in cambio di niente è ciò che la maggior parte della gente vuole.

Gli svizzeri hanno votato contro la concessione a tutti i cittadini di un “reddito di base universale” da circa $30,000 l’anno, a prescindere dal fatto che abbiano o no un lavoro. Ma l’idea è improbabile che svanisca.

Due terzi degli elettori britannici dice d’essere a favore di questa idea. E la provincia dell’Ontario in Canada proverà a fare qualcosa di simile.

Se avete seguito questo blog, sapete come e perché abbiamo uno stato sociale.

Non perché i leader attuali sono più riflessivi e attenti rispetto a quelli del passato. Invece la rivoluzione francese e quella americana hanno rivoluzionato la semantica, facendo credere alle persone che ci fosse una certa differenza tra “cittadini” e “sudditi”.

Quando le persone pensano d’essere a capo di un governo, piuttosto che comprendere d’essere suoi sottoposti, non si chiedono più cosa il governo possa fare per loro, ma cosa possano fare loro per esso!

Le élite, che controllano il governo, hanno una risposta rapida: è possibile pagare tasse più alte!

E potete farvi saltare in aria in una delle nostre guerre estere.

Invece d’essere costretti a servire nell’esercito del re, i cittadini si arruolano di loro sponte. E poiché il loro denaro viene utilizzato solo per progetti di cui loro beneficiano – selezionati dai loro rappresentanti eletti – devono pagare di più.

Almeno questa era la teoria.

Sì, gli elettori sono un fastidio. Eppure lasciare che le masse pensino d’essere al comando, è un assioma che ancora produce benefici; si può depredarle di più in questo modo.

Ma il nuovo cittadino del XIX secolo aveva un fucile e una scheda elettorale.

E se poteva abbattere Giorgio III o Luigi XVI, avrebbe potuto far cadere qualsiasi governo.

Così, circa un secolo dopo che la testa di Luigi rotolò, il primo cancelliere della Germania, Otto von Bismarck, capì come mantenere docili i cittadini: dare loro qualcosa in cambio niente. Una pensione!

Attraverso una serie di atti nel 1880, la Germania di Bismarck mise in atto il primo stato sociale al mondo – tra cui l’assicurazione sanitaria pubblica e un programma pensionistico pubblico.

Se le persone sarebbero dipese dai federali per la loro pensione, avrebbero seguito quasi tutto quello che avrebbero detto questi ultimi.

Questa è stata l’origine di ciò che conosciamo come stato sociale – il governo raccoglie denaro dai cittadini e poi ne restituisce una parte sostanziale.

Alcuni ottengono posti di lavoro. Alcuni ottengono prestazioni dall’assistenza sanitaria pubblica. Quasi tutti ottenengono la pensione.

Oggi la maggior parte dei governi opera in base al modello di Bismarck – prende i soldi dai cittadini e fornisce loro benefici “pubblici”.

Il modello ha funzionato splendidamente per 100 anni.

I politici, continuamente a caccia di voti, cercano di rendere quanto più indolore possibile la pillola. “Liberal” e “conservatori” hanno capito che, per essere eletti, dovevano promettere agli elettori sempre più “benefici”.

Il conservatorismo reale (a favore di un governo limitato) è praticamente scomparso. I politici hanno promesso una serie di risarcimenti agli elettori: indennità di disoccupazione, cure mediche, farmaci, abitazioni e altre dispense.

Ma più ottenevano qualcosa in cambio di niente, più ne volevano.

Fortunatamente le popolazioni e le economie erano in rapida crescita.

Il giovane lavorava… e gli venivano promessi benefici – farmaci e pensioni – di cui avrebbe potuto godere quando sarebbe diventato più vecchio.

Fino a quando le popolazioni erano in crescita e le economie s’espandevano, l’unico problema era decidere chi avrebbe dovuto ottenere cosa.

Ecco perché le elezioni erano così importanti. “Sono aste anticipate di beni rubati”, come disse il giornalista H.L. Mencken.

Ma sono aste di beni che non sono stati nemmeno creati… figuriamoci rubati.

E ora il dare alle persone anziane qualcosa in cambio di niente sta finendo nei guai: non c’è più così tanto da dare… e ci sono molte più persone con le mani allungate.

I sistemi pensionistici pubblici – come la previdenza sociale negli Stati Uniti – avevano pochi beneficiari prima della seconda guerra mondiale. Ora ce ne sono a iosa.

La matematica non funziona più. Invece di ottenere più di quanto pagato, i cittadini ora si aspettano di ottenere meno.

Forse molto meno.

Non solo ci sono più anziani, ma anche i federali hanno danneggiato l’economia che li sostiene.

Come?

Normative nebbiose e sciocche… privilegi speciali ed elargimenti… licenze… sussidi.

“Bill, vorrei davvero tagliare i vostri alberi”, ha detto Tommy strascicando le parole.

Tommy ha lavorato con il suo bulldozer nella nostra azienda agricola in Maryland.

“Ma non è più come una volta. Ora è necessario un permesso per tutto, per non parlare di tagliare gli alberi. Si presenta un forestale [probabilmente un neo-laureato alla University of Vermont]… e ti dice quali alberi si possono tagliare. Non sto scherzando.”

Così ora dobbiamo rimanere in contatto con il governo della contea… il governo dello stato… e per quanto ne sappiamo, presto diventerà un caso federale.

Il lavoro rallenterà. Ci saranno altre tasse da pagare.

E perché? Perché qualcun altro dovrebbe dirci quali alberi tagliare? Come tutto ciò potrebbe far diventare migliore il mondo?

Molto probabilmente non lo diventerà. Sarà solamente meno efficiente. La produttività sta ora andando a ritroso… e se questo trend continuerà, lo stato sociale è condannato al fallimento.

“Cavolo… ci sono anche i serpenti tra quegli alberi”, ha detto Tommy. “E io odio i serpenti.”

“Ho lavorato col mio trattore [un bulldozer] per tutta la vita. Più di 60 anni. E non m’è mai capitata una cosa del genere prima. Stavo facendo il mio lavoro e tutto ad un tratto, mi sono guardato intorno e mi sono ritrovato tra i piedi un grosso serpente nero. Era proprio dietro di me, appeso al finestrino e mi guardava la spalla.

“Non credo tu abbia mai visto correre un ottantenne come corsi io.”

“Cos’è successo al serpente?” abbiamo chiesto.

“Oh… l’ho conciato per le feste.”

E ora lo stato sociale non ha più senso. Se una persona può ottenere di più dalle assicurazioni private, dall’assistenza sanitaria privata e dall’istruzione privata, perché sostenere i federali?

In altre parole, lo stato sociale ha funzionato finché la gente poteva ottenere qualcosa in cambio di niente. E quest’ultima pratica non sarà più tanto attraente agli occhi degli elettori.

Ma aspettate: perché non rubare a Pietro per pagare Paolo?

Tassare i pochi ricchi… e dare il denaro ai molti poveri. Ricordate, si tratta pur sempre di un sistema di regole della maggioranza! Perché non farlo funzionare così?

Oh, cari lettori, a volte ci fate ridere per davvero. L’avete dimenticato? Gli elettori in realtà non controllano il sistema.

Peter sì, invece.

Saluti,

[*] traduzione di Francesco Simoncelli: http://francescosimoncelli.blogspot.it/

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L’articolo è tratto da Francesco Simoncelli’s Freedonia di Francesco Simoncelli.


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