cure
Il guaritore. (parte 1)
Stampa / Print
Uno dei luoghi comuni più diffusi è quello che il nostro paese sia particolarmente credulone e per questo periodicamente ospita i casi più eclatanti di pseudomedicina e vede nascere guaritori e finte cure continuamente. In Italia i casi noti sono pochi (in ordine cronologico Bonifacio, Di Bella, Stamina) ma quelli meno conosciuti sono decine (Vieri, Nacci, Simoncini e tanti altri). Se è vero che un paese a forte impronta religiosa (il nostro lo è) è più propenso a credere a “guru” e miracoli, in qualsiasi parte del mondo si troveranno medici, falsi medici, guaritori di ogni tipo e cure miracolose. Si tratta in fondo di una fetta di mercato, una richiesta fisiologica che è accontentata da chi sceglie di prestarsi al lavoro di ciarlatano. Non fanno eccezione le nazioni più sviluppate, gli Stati Uniti (patria delle più famose cure anticancro fasulle, da Hoxsey alla Clark), la Germania con la psicosetta legata ad Hamer, la Francia con Burzinsky ed altre, ogni nazione ha il suo “genio incompreso”, guarisce tutti, senza mai aver guarito nessuno.
Una forma particolare di ciarlataneria, poco diffusa da noi ma molto nota nei paesi oltre oceano, è la cosiddetta “medicina spirituale” (più o meno la traduzione di psychic healing, guarigione psichica), nella quale si mescolano credenze religiose, trucchi da baraccone, grossi giri di denaro, truffe e condizionamento mentale. Come sempre però lo scopo è quello di attirare persone con problemi (di salute o psicologici) usandole per guadagnare e per ottenere pubblicità gratuita delle proprie capacità curative.
È un fenomeno molto complesso, diffuso come detto in tutto il mondo, in particolare nel continente americano, che può avere differenze locali ma che quasi sempre sfrutta il plagio da parte di una figura carismatica, il “guru”, colui capace di guarire gli ammalati con gesti semplici ma spettacolari, eclatanti. In certi paesi il fenomeno è talmente “regolare” che esistono anche i “guaritori da strada“, che “curano” qualsiasi malattia lavorando sui marciapiedi, si esibiscono in piccoli trucchi (uno, frequente è quello di “pareggiare” due gambe di lunghezza differente, è un trucco di abilità) e chiedono soldi in cambio di una “seduta di guarigione”.

Da noi il fenomeno non si è diffuso più di tanto. Ebbe un successo passeggero negli anni ’70 con il fenomeno dei “guaritori filippini“, individui che con il solo uso delle mani (e qualche trucco di magia di bassa lega) simulavano un intervento chirurgico che guariva i “malcapitati”, oggi esistono alcuni guaritori spirituali italiani con successo locale.
Furono alcune trasmissioni televisive che spiegarono i trucchi usati da queste persone a svelarne lo scopo truffaldino e con la loro fuga all’estero per sfuggire alla giustizia terminò anche il fenomeno.
Negli Stati Uniti è invece diffusissima la figura del “faith healer” (“guaritore religioso”), personaggi che si improvvisano e si autoproclamano “emissari divini” e che, dicono, tramite Dio riuscirebbero a guarire migliaia di persone dalle malattie. Loro non sarebbero altro che “tramite” tra il divino ed il sofferente.
Su decine di guaritori miracolosi, qualcuno raggiunge un notevole successo, organizza una vera e propria società con introiti vertiginosi, gira in tour mezzo mondo con guardie del corpo e “prezzi” esorbitanti e riempie stadi e parchi. Una delle figure più note è Benny Hinn, in Italia conosciuto per essere apparso in televisione (ed anche in alcune serate facenti parte del suo “tour” mondiale), definito “tele evangelista“, ricchissimo guaritore che con il tocco della mano fa rialzare i paralitici e vedere i ciechi. Hinn è solo il più noto mediaticamente ma sono decine i suoi emuli che con la ciarlataneria hanno creato un impero economico. Hinn alza la mano e chi gli sta di fronte crolla a terra guarito, persone che non camminano da anni, toccate da lui, si alzano e ballano, fa anche i miracoli multipli, 20 persone in fila e lui, come con una mitragliatrice, scarica l’energia divina su tutti, anch’essi crollano in estasi e si rialzano guariti, bambini ed anziani compresi. Il “tele evangelista” le spara grosse, spalleggiato da file di guariti da malattie gravi: “aveva un tumore che è caduto sul palco, un tumore che colpito è caduto in tanti pezzettini sul palco, è incredibile…” ed il testimone annuisce, sorridente. Hinn guarisce anche a distanza, basta guardare le sue tramissioni, della sua TV privata e la guarigione è assicurata.

Benny Hinn lancia una scarica di energia spirituale su un malato che crolla a terra
Guarigioni multiple, tutti crollati a terra colpiti dall’energia del guaritore

Unico particolare, i “guariti” sono spesso complici, scelti prima, persone sanissime che recitano una parte e, come ha dimostrato una trasmissione televisiva, i malati veri che volevano salire sul palco per essere guariti sono stati invitati a tornare al loro posto con varie scuse, non c’era tempo, servirà aspettare il prossimo tour che Hinn prosegue con altre serate dai miracoli impossibili, raggiungendo con il suo jet privato i più remoti angoli della Terra e facendogli raccogliere, a quanto dicono voci malpensanti, un introito di oltre 10 milioni di euro l’anno dei quali, 1 milione, solo in donazioni dei fedeli, raccolte tramite la fondazione che ha creato per convogliare i suoi guadagni. Altri “guariti” sono persone inconsapevoli che ingenuamente credono alle rassicurazioni del predicatore, credono ad una guarigione che non c’è, la ammettono in pubblico per poi ricadere nella drammatica realtà dell’illusione alla quale hanno creduto.
Qualcuno è stato “guarito” anche a distanza, tramite i video di Hinn, liberato (secondo il predicatore) dal male, un ragazzo ha smesso di assumere dei farmaci (aveva un tumore al fegato in miglioramento) e la malattia, incontrastata, ha avuto il sopravvento in pochi mesi.
Il potere di Dio entra in me, io lo sento e tramite me restituisce la salute“, dice pacatamente il più famoso guaritore degli Stati Uniti d’America.

Guardando con occhi scettici (e non disperati) le azioni ed i “miracoli” di questa gente, è spontaneo un sorriso amaro, viene da chiedersi come si possa credere a cose del genere, sembra impossibile che una persona, per quanto sofferente, possa affidarsi ad evidenti ciarlatanerie; tra i “seguaci” non si trovano solo analfabeti ed ingenui ma anche persone colte, professionisti, giovani studenti ma è proprio questo che può spiegare i motivi del successo dei guaritori, anche di quelli nostrani, quando la mente non è più lucida si crede a tutto, proprio a qualsiasi cosa, anche all’incredibile, nonostante queste persone non siano altro che fenomeni da baraccone. Un giornalista chiede a Hinn di rispondere alle accuse di truffare la gente per denaro: “io non sono un truffatore, non puoi truffare tutti per tutta la loro vita per arricchirti, prima o poi ti smaschererebbero” dice Hinn ed il giornalista ribatte: “per arricchirsi lei non deve truffare tutti, per tutta la vita, le basta truffare qualcuno per molti giorni“. Semplice.
Lo stesso giornalista rinfaccia a Hinn il suo stile di vita: jet privato, hotel extralusso, abiti firmati e Hinn risponde “che c’è di male, sono un uomo come tutti, come te“. Nulla di male, se non fosse che quei soldi sono guadagnati con l’inganno.
La cosa più interessante dal punto di vista sociologico è che Hinn, esattamente come tutti i guaritori, dai nostri lanciati dalla TV a quelli esteri e più esotici, si dissocia dagli altri, loro sono disonesti lui è puro ed altruista. È un modo come un altro per “pulirsi” la coscienza nei confronti dei propri fedeli, quando invece non c’è alcuna differenza tra un guaritore che dice di guarire con l’energia spirituale ed uno che dice di farlo con l’energia della memoria dell’acqua o i “cocktail” di farmaci, sempre di inganno si tratta e Hinn usa gli stessi trucchi dei tanti guaritori che abbiamo conosciuto in questi anni. Una nota giornalista americana si è finta malata di poliomielite ed ha finto la sua guarigione, Hinn l’ha portata ad uno dei suoi “convegni” e quando gli hanno svelato l’inganno è rimasto di sasso ma non ha perso la sua sicurezza “tutti possiamo sbagliare, io sono un uomo normale e sbaglio“.
I personaggi simili a Hinn, negli Stati Uniti, sono tantissimi, con successi alterni, alcuni sono diventati vere e proprie star della televisione, altri annaspano cercando spazio tra gli altri.
In alcune comunità la “guarigione” non è legata direttamente agli atti fisici del “profeta” ma viene attuata durante i canti o durante le messe, anche in questo caso a distanza o per mezzo di parenti. Non si tratta assolutamente di un fenomeno recente, nell’ottocento sono descritti casi di guaritori “per mezzo della fede” che giravano le città americane per salvare anime e guarire malattie, alcuni di essi erano richiestissimi, come Smith Wigglesworth, di origine inglese che predicò nel suo paese e poi negli Stati Uniti, famosissimo dovette lasciare il suo lavoro per dedicarsi alla predicazione (diceva di non leggere niente se non la Bibbia) e sono diverse le testimonianze di guarigioni sorprendenti, da malattie come appendiciti, tumori, infezioni. Praticava una “guarigione” molto particolare, spesso fatta di “botte“, schiaffi, percuoteva con forza la zona malata e non mancano le testimonianze di resurrezioni, avrebbe fatto “risvegliare” dalla morte diverse persone (molto probabilmente complici, come accade ancora oggi), morì nel 1947.
Esistono anche donne protagoniste di questo fenomeno, tra le più famose Kathryn Kuhlman che tra una predica e l’altra faceva entrare in estasi i suoi ascoltatori. Verso la fine della sua carriera, seguitissima, un gruppo di medici locali cerco riscontri alla voce che voleva più di 20 persone guarite da malattie gravissime tramite l’intercessione della donna ma non trovò alcun riscontro. Una di esse, durante una delle messe di guarigione, si alzò dalla platea su comando della Kuhlman, abbracciandola ed urlando di essere stata guarita da lei da un grave tumore alla colonna vertebrale, costretta all’immobilità e ad indossare un pesante busto, cominciò a correre e gettò il busto in segno di ringraziamento. La comunità restò scioccata, anche dal fatto che la donna il giorno successivo ebbe un crollo vertebrale e morì poco tempo dopo.
L’esibizione, il clamore e le urla (con vere e proprie crisi isteriche) fanno parte del “repertorio” di questi guaritori, servono ad impressionare gli spettatori, a scioccarli ed a creare nel pubblico un vero e proprio stato mentale di alterazione, nel quale c’è chi vede parenti scomparsi, chi cade in trance e chi sente voci dall’aldilà.

Una delle cose più interessanti è che esistono anche alcuni (rari) studi sugli effetti delle “preghiere” di guarigione ma quello che ha la conclusione che credo più significativa è una review Cochrane che conclude:

However it is impossible to prove or disprove in trials any supposed benefit that derives from God’s response to prayer.
(trad.). “È comunque impossibile provare o meno, in una ricerca, ogni presunto beneficio che derivi dalla risposta divina alla preghiera”.

Ed è giusto così. La maggioranza delle persone che si affidano a questi improbabili guaritori, sono mosse da fede sincera, forse molto ingenua ma “vera” e quindi, se da un punto di vista scientifico è assurdo cercare riscontri sulle presunte guarigioni, dall’altro è anche vero che è impossibile cercare di interpetare con la scienza un atto di fede. Naturalmente è bene distinguere i truffatori (che, intendiamoci, rappresentano la maggioranza di questi “guaritori religiosi”) da chi si limita a preghiere per chi le desidera ed è dei primi che ho parlato.
Ciò che appare più strano è che le tecniche ed i “risultati” di questi guaritori non sono cambiati nel tempo, tanto che guardandoli oggi, i loro comportamenti e atteggiamenti sembrano surreali, quasi ridicoli, non credibili ma così non la pensano le centinaia di persone che li seguono e li amano, rendendoli veri e propri “divi” religiosi.
Perché?
Il desiderio di miracolo, quello a cui assistiamo quando una persona apparentemente consapevole, colta e sveglia, cade nella trappola delle ciarlatanerie. Si arriva a credere all’impossibile.

Non siete ancora convinti? Allora non conoscete i “guaritori” sudamericani.
Di questi parlerò nella seconda parte dell’articolo.

Alla prossima.

Fonte —Leggi Tutto—

About the author

Related Post

Archivi

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica e viene aggiornato senza alcuna periodicità, esclusivamente sulla base della disponibilità di materiale sugli argomenti trattati. Pertanto, non può considerarsi prodotto editoriale sottoposto alla disciplina di cui all'art. 1, comma III della Legge n. 62 del 7.03.2001 e leggi successive.