Il grande mistero dei vaccini letali. Come le piastrelle della cucina.

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Quando si discute di vaccini, chissà perché, si sfiora la rissa, i commenti si dividono, le persone possono essere messe ai lati di una linea netta: pro e contro.
Ma come si fa ad essere “pro” o “contro” una cosa che è innegabilmente utile? I vaccini sono farmaci, sostanze estranee al corpo ma il loro scopo è oggettivamente utile e benefico (proteggere dalle malattie infettive), si può essere “contro”?
Se lo chiedessimo a chi è “contro” probabilmente risponderebbe che lo è perché i vaccini “possono fare male”, possibile, cos’è che non fa mai, con assoluta sicurezza, male? Ma sappiamo dagli studi e dall’esperienza che, anche se ci fossero alcuni casi di effetti collaterali gravi, il beneficio è indubbiamente superiore al rischio. Non c’è alcun dato serio che dica il contrario.

Affrontare le discussioni sui vaccini è spesso difficile perché è difficile spostare le opinioni di fede, quelle dovute non ad una conoscenza dell’argomento ma ad un principio ideologico, però con gli anni conosci gli argomenti, le paure, le obiezioni di chi contesta l’utilità dei vaccini che quasi sempre non sono ponderate, derivano da false informazioni, dati manipolati.

Sono quasi sempre gli stessi: il mercurio contenuto nei vaccini è tossico (falso, i vaccini non contengono più mercurio da anni), i vaccini causano l’autismo (non è vero, nessuno ha mai dimostrato una cosa del genere), esistono migliaia di persone danneggiate da vaccino (in Italia forse sono poche decine e non migliaia i veri danneggiati da vaccino). Poi ne esistono altri, alcuni veramente deboli ma che si ripetono con costanza, uno di essi è uscito fuori da alcuni mesi e mi ha colpito per l’evidente fallacia. Mentre le altre obiezioni presuppongono conoscenza dell’argomento (cosa non scontata), questa ti lascia un po’ sopreso perché qualsiasi persona dotata di ragionevolezza non la penserebbe nemmeno.
Qualcuno dice: “ma se i vaccini sono sicuri e non provocano effetti collaterali, perché i medici non firmano un documento di assunzione di responsabilità?“.
Capito?
Alcune persone sostengono che i medici che vaccinano dovrebbero firmare un documento nel quale si assumono qualsiasi responsabilità per eventuali effetti collaterali della vaccinazione.
Quella persona ragionevole a cui facevo cenno prima direbbe che è ovvio che un documento del genere non sarebbe proponibile, il concessionario d’auto firmerebbe un documento con il quale si assume il 100% di responsabilità per eventuali danni subìti a causa dell’automobile che avete acquistato? Come si fa a conoscere tutte le possibilità, gli errori, le coincidenze che capiteranno al proprietario dell’automobile? Come fa a rispondere il concessionario per un problema di fabbricazione o di manutenzione? Il medico ha già la responsabilità dell’atto che compie, come in qualsiasi momento del suo lavoro. Se sbaglia, se commette un errore di somministrazione, se esegue male la vaccinazione ne risponde, se c’è un errore di conservazione o di stoccaggio ne risponderanno altri e persino se c’è un errore di informazione, per questo esiste il consenso informato che firmano i genitori: sono stato informato su ciò che mi interessava, ho capito bene e voglio fare il vaccino,  firmo così il consenso per certificarlo.
A che serve dunque un documento (non ufficiale, non rilasciato da un’autorità) che dovrebbe fare assumere al medico qualsiasi responsabilità?
Improponibile, nemmeno il venditore di frutta firmerebbe un documento del genere: e se l’acquirente soffocasse mangiando le sue arance? Ovvio, no?
Ma i commentatori antivaccino non si pongono queste domande e vanno avanti per la loro strada, fino a concepire un documento che ha degli spunti per uno studioso di psichiatria. Ne esistono diverse forme, alcune tradotte (con risultati disastrosi) da documenti simili in inglese, redatti da “naturopati”, omeopati, ciarlatani di varia estrazione, tutte hanno in comune un elenco di affermazioni che, sinceramente, preoccupano per stupidità e ci sono genitori che veramente lo hanno presentato agli uffici vaccinali, che lo ritengono un documento credibile ed a me sembra davvero assurdo che ci siano persone che gestiscano così la salute dei propri figli, credendo alle baggianate sparse in rete. I genitori, secondo le pagine che pubblicizzano una cosa del genere, dovrebbero chiedere al medico che vaccina, di firmare questo documento e, in caso di rifiuto, la vaccinazione non avverrebbe. Così qualcuno aggiunge: nessuno finora ha firmato questo modulo, evidentemente questa sicurezza sui vaccini non c’è.
Io invece rispondo che, evidentemente, il documento è demenziale.
Qui ne trovate un tipo.
Il medico dovrebbe mettere la propria firma su un documento che riporta cose come

Sono consapevole del fatto che i vaccini possono contenere molte delle seguenti sostanze chimiche, eccipienti, conservanti e cariche:
* Idrossido di alluminio
* fosfato di alluminio
* solfato di ammonio
* amfotericina B
* tessuti animali: sangue di maiale, sangue di cavallo , cervello di coniglio,
* arginina cloridrato
* rene di cane, rene di scimmia…..ecc…ecc…

Ovviamente, il fatto che si scriva che in un vaccino ci sia “sangue di cavallo” o “cervello di coniglio” è un caso, non ha certo lo scopo di suscitare ribrezzo, immagino. In un’altra versione leggiamo:

DICHIARAZIONE DI RESPONSABILITÀ per atto medico
il sottoscritto …………………… in qualità di Responsabile del …………………….. ed il sottoscritto ……………………..in qualità di medico vaccinatore del …………………………………………….con la presente dichiarano di assumersi ogni responsabilità rispetto ai possibili danni o effetti collaterali che il minore ………………………………………….. dovesse contrarre in conseguenza dell’inoculazione dei seguenti vaccini:
vaccino……………………………vaccino …………………vaccino………………………..

e così via.

In una di queste discussioni sui vaccini che ho avuto qualche settimana fa, come spesso accade, comparve un commentatore che proponeva proprio questa cosa: se i vaccini sono sicuri, perché il medico non firma un documento con il quale si assume tutte le responsabilità?
Inutile la mia spiegazione, gli esempi del meccanico, del consenso informato, dell’assurdità di una cosa del genere, il commentatore è convinto: se i vaccini fossero sicuri, perché non firmare un documento con il quale ci si prende ogni responsabilità? Nonostante questo sia un ragionamento superficiale ed ingenuo (e che mostra una visione particolare del mondo) fa presa in molte persone, tanti credono davvero che, se il medico si rifiuta di firmare un documento del genere, deve esserci per forza qualcosa sotto. Il complotto: i medici sanno che i vaccini sono pericolosi, li somministrano a tutti e firmare quel documento preparato dal naturopata e scaricato su internet farebbe crollare tutta la finzione.

Allora ho giocato l’ultima carta per cercare di farmi capire.
Ho chiesto all’interlocutore che mestiere facesse, l’operaio, dice. Ottimo, sarebbe disposto l’operaio a firmare un documento in cui si assume tutte le responsabilità relative al suo lavoro? Tutte, il 100%.
Avrà capito, dico io.
Invece no, il commentatore è deciso, lui firmerebbe, perchè è sicuro di ciò che fa, conosce i materiali, il suo lavoro e quindi si assumerebbe tutte le responsabilità, non come i medici che si rifiutano perché, sicuramente, avranno qualcosa da nascondere.
Niente, non c’è niente da fare, non riesco a spiegarmi nemmeno con l’esempio sul suo lavoro. Oppure no, forse qualcosa posso fare per fargli capire che sta dicendo una stupidaggine (se in buonafede, altrimenti una bugia).
Proporgli proprio un lavoro e fargli assumere tutte le responsabilità, così da poter dare il buon esempio e finalmente dimostrare la superficialità e malafede dei medici che vaccinano, d’altronde non credo esista un complotto dei muratori.
Contatto allora il mio amico commentatore operaio.
Ecco la mia proposta:
Piastrellatura completa di una parete di casa mia. Materiali scelti da me ma acquistati da persona di fiducia del piastrellatore.
Firma di un’assunzione completa di responsabilità per eventuali danni presenti e futuri derivanti dal lavoro o dai materiali usati nel lavoro.
Tutto davanti ad un notaio.
Costo del lavoro deciso da un perito scelto da un albo professionale.
Pagamento equivalente al triplo del valore stabilito dal perito.
Rimborso spese di viaggio, vitto, alloggio. Rimborso spese del perito, notaio e varie ed eventuali.
Che dite, è una proposta allettante?

Naturalmente anche io avrò il mio bel documento di assunzione di responsabilità, ma vuoi paragonare una vaccinazione con una piastrellatura? Ecco cosa avrebbe dovuto firmare l’esecutore dei lavori, garantendo che:

1) Gli ingredienti (solventi, pigmenti, cariche, leganti e coadiuvanti, metalli pesanti, arsenico) usati durante i lavori sono sicuri per l’inalazione ed il contatto.
2) Personalmente ha studiato le relazioni degli esperti di sicurezza sul lavoro relative a tossicità, teratogenicità, oncogenicità e rischi ambientali relativi ai prodotti utilizzati. La presente garantisce l’esclusione di ogni rischio diretto o indiretto per la salute mia e dei miei famigliari, sia in corso che dopo il termine dei lavori.
3) Si assume ogni responsabilità in caso di conseguenze derivanti dai metalli pesanti e dai contaminanti impiegati nella produzione delle sostanze impiegate nel lavoro finito, si assume le conseguenze di ciò che ha costruito e degli eventuali se pur rari eventi avversi ad esso legati.
4) Garantisce l’assoluta innocuità e non pericolosità dei materiali utilizzati, su animali, esseri umani di qualsiasi età e vegetali. Ne risponderà in caso tale innocuità fosse smentita da documenti, studi, ricerche.
5) Risponde di ogni danno diretto ed indiretto causato da sostanze, materiali, tecniche ed accessori utilizzati nel presente lavoro edilizio, esclude effetti collaterali, disturbi, malattie o sintomi da ricondurre al suddetto lavoro edilizio.
6) Afferma di non esercitare il mestiere di operaio edile e di non avere nessuna esperienza nel campo né professionale né amatoriale, pertanto si assume ogni responsabilità personale, civile e penale di danni o conseguenze derivanti da errata esecuzione o problematiche relative al lavoro svolto.
7) Consapevole delle responsabilità che questo impegno comporta, accetta ogni onere ed aggravio civile, penale ed economico, derivante dalla presente dichiarazione.
8) Il compenso del lavoro finito sarà pari al triplo del valore della prestazione in euro stabilito come da perizia (allegata) redatta da………………………..……….iscritto all’albo dei periti industriali della provincia di…………..con n°……. pari ad euro:…………………… , il compenso totale quindi ammonterà ad euro: …………………, pagabile tramite assegno bancario o bonifico bancario all’esecutore dei lavori.

A tale somma si aggiungeranno le spese di vitto, alloggio, viaggio (documentate e documentabili) necessarie all’esecuzione del lavoro.

Possiamo paragonare la mia richiesta a quella di far firmare al medico un’assunzione completa di responsabilità? Io direi di sì (anche se una piastrellatura ha un tempo di esecuzione molto meno rapido e si basa quasi totalmente su abilità personali, cosa che non è così in caso di vaccinazione), d’altronde pagato il triplo, con tutti i rimborsi spese, chi si rifiuterebbe?

Se le piastrelle sono sicure, perché un operaio non dovrebbe garantirle? Se il lavoro è fatto bene, perché non assumersi le responsabilità?
Se non lo facesse, dovrei pensare al complotto dei piastrellatori o alla pericolosità delle piastrelle?
Il commentatore che vedeva i medici come paurosi esecutori di ordini che non si assumono le responsabilità chiede garanzie sul pagamento, sul lavoro, sugli accordi; più del notaio che garanzie dovrei dare?
Allora inizia una lunga trattativa, estenuante.
Chiede copia del documento che dovrebbe firmare. Inviata.
Chiede le foto della parete da sistemare: semplice, lineare, di soli 5 metri. Fatto.
Chiede un riferimento del materiale: mando foto, catalogo disponibile via internet con misure, codici e tutte le specifiche. Fatto.
Passano giorni.
Afferma di non essere un esperto piastrellatore e che quindi dovrà chiedere ad un suo amico per dei consigli, bisogna aspettare.
Aspetto ed accetto anche il fatto che si definisca “non esperto”.
Dice che la parte di parete vicina alla porta è molto complicata quindi non sa se potrà garantire per quella parte di muro.
Non ha importanza, aspetto risposta: accetta o rifiuta?
Passano i giorni.
Chiede i tempi: a suo piacimento, basta accordarsi. Ampio preavviso.
Passano i giorni. Deve pensarci.
Chiede altre foto: inviate.
Chiede disegno con misure della parete: fatto.
Chiede altro tempo ed aspetto.
Passano i giorni.

Infine la risposta: rifiuta. Non può assumersi la responsabilità completa del lavoro. Dei materiali sì ma dei lavori…poi non ha esperienza, non può garantire per l’umidità, per la porta vicina al muro…succo del discorso: rifiuta un pagamento allettante per un lavoro manuale di esecuzione ordinaria.

Poi il commentatore, quando ho annunciato il suo rifiuto via Facebook, ha giustificato la sua scelta arrampicandosi un po’ sugli specchi, con delle scuse e con un po’ di rabbia ma il rifiuto resta ed io non posso pensare ad altro se non che la lobby dei piastrellatori ci nasconda qualcosa: perché l’operaio ha rifiutato il lavoro pagato a peso d’oro? Cosa c’è sotto? Perché ha rifiutato di prendersi tutte le responsabilità per un lavoro semplice e veloce pagato il triplo?
A questo punto invito tutti a riflettere bene prima di fare piastrellare le pareti di casa propria, cosa c’è sotto (il muro, ok, battuta ovvia)?
Ah, nel libro “Le vaccinazioni pediatriche” (prima ristampa marzo 2010) di Roberto Gava (omeopata antivaccinista) si legge: “L’autore e l’editore non si assumono responsabilità per effetti negativi causati dall’uso o dal cattivo uso delle informazioni qui contenute.“, lui di che complotto fa parte?

Ecco, questo non è un grande esperimento, è forse un gioco interessante ma mostra come facendo esperienza sulla propria pelle, i grandi complotti e le operazioni segrete immaginate da chi non conosce certi meccanismi, diventano molto più chiare e stupide: e false. La vita è molto più semplice dell’intricato mondo dei complotti, usiamo la testa, non la cieca diffidenza.

Alla prossima.

PS: L’offerta speciale pagata il triplo non è più valida, lavoro ormai eseguito, pagato il giusto. 😉

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