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Felicità è fare un gioco di dieci minuti al giorno (dal libro “Per dieci minuti” di Chiara Gamberale), insomma, fare una cosa nuova mai fatta prima, ogni giorno, per almeno un mese! Imparando a soprendersi, ridere, stupirsi, affrontare paure e ricominciare a guardare le cose da un’ altra prospettiva e perchè no, superare una brutta scottatura o un momento difficile.

Felicità è cambiare biblioteca e scrutare nuovi volumi sugli scaffali, muovendo gli occhi a destra e a sinistra, su e giù, affamati di titoli, trame che ti lascino qualcosa dentro e un pizzico di consapevolezza in più da portare a casa.
Felicità è rimanere sdraiati sul prato ricoperto da minuscoli pois azzurri come i non-ti-scordar-di-me e scordarsi del tempo, tra risate di bambini e pagine da sfogliare, annusando l’aria di marzo che ci risveglia dal torpore dell’ inverno.
Felicità è quel colpo di scena che sognavi! È tagliarsi i capelli…corti! Finalmente! Qualche centimetro sotto le orecchie! Qualcosa che un paio di settimane prima non avrei mai e poi mai immaginato. E invece eccomi allo specchio con quell’ aria sbarazzina, sorridendo.
 Felicità è comprare petali di fiori di fiordaliso e preparare della polvere di arancia essiccata, quella vista dalla Consu, quasi come fossero ingredienti magici della prossima ricetta.
Felicità sono tanti piccoli istanti, di cui poter dire che fanno star bene, è riempire il vasetto della vita con leggerezza, perché il bagaglio con cui si viaggia è già pesante. È sapere che puoi trovarla ovunque se guardi bene.
E poi felicità è mettere semi di zucca dentro al pane e semi di sesamo in superficie, per dargli un sapore più buono. Quel pane che è la prima volta che prepari e che ti ha già conquistato. 
Quel pane che ha saputo avere la pazienza delle cose belle, quelle che hanno il passo lento e che adesso ti ricorda tua nonna. 
Perché felicità è anche spalmare del miele sul pane e rivivere un ricordo col cuore.
Per questa ricetta sono partita da quella proposta da Giovanna a cui ho apportato qualche modifica.

Pane di grano Kamut con semi di zucca e sesamo
 (per due pagnotte)
Ingredienti:
300 gr di farina di grano Kamut 
300 gr di farina W 170
300 ml circa di acqua tiepida
10 gr di lievito di birra fresco
3 cucchiai di olio extra vergine d’oliva
15 gr di sale 
un cucchiaio di miele liquido (per me Mielbio Miele del Bosco Rigoni di Asiago)
30 gr di semi di zucca
semi di sesamo (da aggiungere alla fine, prima della cottura delle pagnotte)
Preparazione:
Sciogliete in circa 300 ml di acqua tiepida il lievito di birra fresco. Su una spianatoia aggiungete le due farine setacciate, e al centro l’olio evo e un cucchiaio di miele, aggiungete gradualmente l’acqua con il lievito e iniziate ad impastare. Dovete ottenere un impasto morbido ma non appiccicoso (valutate a occhio eventuale aggiunta di farina nel caso servisse). 
Aggiungete il sale solo alla fine (quindi quando il lievito si sarà assorbito del tutto), continuando ad impastare per farlo assorbire totalmente e in ultimo i semi di zucca, avendo cura di farli integrare bene con l’impasto. 
Otterrete un panetto morbido da riporre in una ciotola in vetro, coperta da un canovaccio umido. Per favorire la lievitazione io utilizzo sempre il trucco di riscaldare per 1/2 minuti il forno ad una temperatura bassa, per poi spegnerlo e lasciare l’impasto a lievitare in un ambiente tiepido. 
Tempo di riposo 3 ore.
Dividete l’impasto in due metà e formate due pagnotte della stessa dimensione, con un coltello praticate in superficie delle incisioni, aggiungete dei semi di sesamo e spolverate con un pochino di farina. Lasciate lievitare ancora 30 minuti.
In forno preriscaldato a 200° i primi 15 minuti, abbassate poi a 180° e continuate la cottura per altri 15 minuti.
Il pane è molto morbido e si conserva tranquillamente diversi giorni (ma il mio dopo 2 giorni era già finito)

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