Mai più! La vera storia della psichiatria raccontata dallo psichiatra Peter Breggin

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Natural
news – Peter Breggin, psichiatra, scrittore
8 aprile 2013 – CCDU

Da un po’ di
tempo, negli USA, molta gente chiede la costituzione di un Registro
nazionale di salute mentale, da collegare al sistema di rilascio delle
licenze per le pistole. Sulla terribile scia di Newtown, sinistra,
destra e l’attuale amministrazione federale degli Stati Uniti chiedono
che vengano irrigiditi i requisiti di salute mentale, rendendo più
facile, e perfino obbligatorio, per i funzionari della sanità (tra cui
psichiatri e psicoterapeuti) internare persone in caso di sospetto di
perpetrazione di violenza. In un recente blog, ho analizzato tutti i
modi in cui psichiatria e singoli psichiatri hanno già troppa autorità
di ricoverare i cittadini americani. E ho evidenziato come tale potere
si sia dimostrato inefficace nel prevenire la violenza.
Infatti, come
molti stanno ora imparando, gli psicofarmaci possono causare violenza e
hanno contribuito al verificarsi di sparatorie nelle scuole e ad altri
drammi. Voglio qui ricordare e mettere in guardia sul fatto che la
psichiatria è stata e continua a essere la causa di alcuni degli abusi
più grandi nel mondo occidentale. In seguito alle sparatorie nelle
scuole, alla psichiatria non dovrebbe essere consentito di assumere
ancora più potere.
Considerate come punto di partenza le diverse centinaia di anni di
storia del sistema statale degli ospedali psichiatrici. Dato il potere
di internare le persone a loro discrezione, gli psichiatri “toglievano
dalla circolazione” – in diverse centinaia di anni – innumerevoli
milioni di persone nel mondo occidentale. Nel suo periodo di massimo
splendore negli anni trenta, trasformando innumerevoli pazienti in
cavie, la psichiatria ha inventato e praticato la lobotomia, il coma da
shock da insulina e l’elettroshock. Nonostante le schiaccianti prove dei
suoi effetti dannosi, l’elettroshock continua a fiorire e a essere
spinto da avvocati, menomando probabilmente diverse centinaia di
migliaia di pazienti ogni anno negli Stati Uniti.
Come può la
psichiatria essere priva di qualsiasi restrizione e autocritica? Negli
anni settanta, quando una recrudescenza di lobotomia ha minacciato
un’altra ondata di mutilazioni di cervello, mi trovavo da solo come il
primo psichiatra a opporsi pubblicamente a questo “trattamento”. La mia
vittoriosa campagna internazionale contro la psicochirurgia ha lanciato
la mia carriera di riforma psichiatrica. La violenta reazione della
psichiatria ai miei sforzi di riforma mi ha insegnato come tenacemente
la psichiatria tenga al suo potere e persino ai suoi trattamenti più
barbari. Dico questo per farvi capire che la psichiatria non può essere
attendibile nel monitorare se stessa. Cerca sempre solo di incrementare
il proprio potere sulla pelle di coloro che sostiene di aiutare.
È divenuto fuori moda parlare della Germania nazista. Ma solo pochi
conoscono la verità. Più di ogni altro avvenimento nella storia, ci
insegna a stare in guardia sul crescente potere psichiatrico.
Senza alcun
coinvolgimento di Hitler, alla fine degli anni trenta la psichiatria
tedesca ha attuato lo sterminio di massa della sua popolazione
psichiatrica, definendolo misericordiosa “eutanasia” ma in verità per
liberare la nazione tedesca delle “bocche inutili”. Al processo di
Norimberga sui criminali nazisti, tenutosi dopo la guerra, molti degli
osservatori di rango più alto dichiararono che l’Olocausto non avrebbe
mai avuto luogo senza che la psichiatria tedesca avesse prima dimostrato
che l’omicidio di massa poteva essere compiuto in modo sistematico. I
quattro osservatori medici di rango più alto di Norimberga incaricati di
cavar fuori tutti i crimini psichiatrici erano due rappresentanti
dell’associazione medica tedesca, il rappresentante americano dell’AMA,
e lo psichiatra dell’esercito americano. Tutti e quattro hanno
concordato che l’annientamento della popolazione degli ospedali mentali
della Germania, organizzato per opera della psichiatria, era il primo
passo verso l’Olocausto.
In poche parole,
la psichiatria ha sviluppato i primi centri di sterminio in Germania,
completo di sapone di legno nelle false docce alimentato con gas
velenosi. La psichiatria ha sperimentato anche la cremazione di massa
per nascondere i dettagli. Il programma era molto organizzato e
traghettava i pazienti ai centri di morte in quelli che sarebbe poi
diventato quei treni infami con persone stipate come bestiame. Dopo che
quasi tutti i pazienti degli ospedali esistenti furono macellati, tra
cui molti bambini, la psichiatria tedesca vi ha portato un flusso
costante di nuovi pazienti per essere uccisi.
Quando il programma formale si è concluso a causa dell’opposizione
dell’opinione pubblica, gli ospedali di stato hanno preso l’onere su di
loro, avvelenando e affamando i pazienti per poi cremarli.
Riconosciuta in
America, la psichiatria organizzata ha fatto sterilizzare decine di
migliaia di americani. Per un periodo in California, non potevate essere
rilasciati da un ospedale di stato, a meno che non foste stati
sterilizzati. In Virginia sono stati presi di mira i ritardati. I
sostenitori americani della sterilizzazione si recarono a Berlino per
aiutare i nazisti a pianificare il loro programma di sterilizzazione.
Questi americani hanno assicurato ai tedeschi che non avrebbero
incontrato nessuna opposizione dall’America a sterilizzare i loro
cittadini mentalmente e fisicamente “non idonei”.
Mentre l’omicidio di pazienti mentali era in pieno svolgimento in
Germania, neurologi e psichiatri americani non volevano saperne di
esserne tagliati fuori. Nel 1942, l’American Psychiatric Association ha
tenuto un dibattito su: “se sterilizzare o uccidere i bambini
considerati “ritardati” perché con un basso IQ una volta raggiunta l’età
di cinque anni”. Quelle erano le sole due scelte nel dibattito:
sterilizzazione o morte.
Dopo il dibattito,
la Gazzetta ufficiale dell’Associazione psichiatrica americana ha
pubblicato un editoriale in cui dichiarava di aver scelto a favore
dell’omicidio (“eutanasia” nell’American Journal of Psychiatry, 1942,
volume 99, pp. 141-143). Dice che gli psichiatri dovrebbero fare appello
a tutte le loro abilità psicologiche per mantenere i genitori lontani
dal sentimento di colpevolezza per aver accettato di avere ucciso i loro
figli.
Dall’Olocausto psichiatrico alla lobotomia, l’elettroshock e al drogare
con psicofarmaci dannosi la massa di bambini e anziani d’America, cosa
rende la psichiatria così ossessiva nel perpetrare danni? Ci sono
naturalmente più spiegazioni per questo. Una chiave è il maldestro
tentativo della psichiatria nel trattare gli esseri umani
“scientificamente” che in definitiva significa trattarli senza empatia,
come oggetti inanimati. Quando ci si avvicina agli esseri umani senza
cura genuina e amore, non diventiamo neutri o obiettivi: diventiamo
distruttivi.
Noi non dobbiamo lasciare che la tragedia di Newtown conceda ulteriore
potere alla psichiatria e permetterle di guadagnare ancora più autorità
e controllo sulla nostra società, più di quanto già non ne possieda. Le
potenziali conseguenze sono catastrofiche e disumanizzanti.

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