Con lo Xilitolo denti più sani

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Lotta senza quartiere alla carie. Soprattutto se le abitudini dei più giovani si fanno più rischiose per la protezione del sorriso: fast-food, bibite dolci, caramelle e snack. La carie in Italia colpisce il 60% della popolazione compresa tra i 35 e i 40 anni e si manifesta nell’80% dei soggetti tra i 19 e i 25 anni.
Più si scende con l’età, più la bocca è un campo di battaglia per i
batteri che si nutrono di zuccheri: i dati in possesso evidenziano che a 4 anni di età il 20,61% degli individui presenta lesioni cariose in atto;
a 12 anni, il 43,99% dei soggetti è affetto da carie, con un aumento
della stessa al crescere dell’età. Al quale i ricercatori stanno
rispondendo con nuovi mezzi che si uniscono alle armi di tutti i giorni,
spazzolino e dentifricio.

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Un nuovo studio  condotto dall’Università degli Studi di Milano e
dall’Istituto di Clinica Odontoiatrica dell’Università degli Studi di
Sassari incorona lo xilitolo, uno zucchero di origine vegetale che si
estrae generalmente dalla corteccia della betulla, come scudo
anti-carie. Masticando gomme allo xilitolo si registra una riduzione di rischio relativo di contrarre nuove carie pari all’82%.
Lo xilitolo fa parte della famiglia dei polialcoli, sostanze non
cariogene che hanno la peculiarità di non essere fermentate dai batteri
del cavo orale e, quindi, di non consentire la formazione degli acidi che corrodono lo smalto. A differenza degli altri polialcoli, lo xilitolo è considerato anche cario-protettivo perché svolge un’azione specifica contro gli streptococchi del gruppo mutans, batteri collegati allo sviluppo della carie.

L’ultima ricerca su Clinical Oral Investigation, realizzata anche con
il supporto di Perfetti Van Melle, è stata condotta su 176 bambini di
età compresa fra i 7 e 9 anni iscritti alle scuole elementari di Sassari selezionati come ad alto rischio di carie e con elevata concentrazione di Streptococchi mutans
I bimbi sono stati divisi in due gruppi: i bambini del primo hanno
masticato chewing gum senza zucchero contenenti xilitolo, quelli del
secondo hanno masticato chewing gum senza zucchero non contenenti
xilitolo. L’introduzione del chewing gum ha accompagnato le pratiche
fondamentali di igiene orale, cioè l’uso di spazzolino e dentifricio,
senza il cambiamento di stili alimentari.

Terminati i primi sei mesi, la prevenzione della carie è stata
affidata ai singoli, mediante l’uso di spazzolino e dentifricio al
fluoro. Dopo due anni, un tempo sufficiente per lo sviluppo di carie, è
stato deciso di richiamare i bambini per una visita di controllo finale.
I risultati hanno premiato i piccoli “masticatori” di gomme allo
xilitolo: in questo gruppo le carie che hanno intaccato lo smalto interessavano il 2,86% del campione contro il 16,66%
di coloro che avevano masticato gomme senza lo zucchero “magico”. Nel
caso delle carie più profonde, vicine alla dentina, il cuore del dente,
la distanza era tra l’1,43% del primo gruppo e il 10,26% del secondo.  
“Alla base dei risultati di questo studio – spiega Laura Strohmenger
dell’Università degli Studi Milano -, siamo sempre più convinti che
l’utilizzo di chewing gum con xilitolo sia un’efficace e poco costoso
strumento preventivo nei confronti del rischio carie. La prevenzione –
aggiunge – deve essere svolta in ogni luogo, a casa, come a scuola e al
lavoro”.

 

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