MOVIMENTO 5 STELLE: LIBERATEVI DI GRILLO & CASALEGGIO

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di
Gianni Lannes
Beppe
Grillo scenda dal piedistallo e si confronti alla luce del sole. Dismetta i
panni dell’arrogante e del presuntuoso e la smetta di recitare avendo dietro le
quinte (o ai lati dice Casaleggio Gianroberto) il suggeritore occulto (influencer di primo livello).
Soprattutto l’ex comico dia risposte alle persone che in buona fede animano il
Movimento 5 Stelle. E poi si faccia da parte, in favore delle giovani intelligenze.

Poi, già che c’è, se vuole ovviamente, si dissoci pubblicamente da Casaleggio Associati!
Altrimenti, sarà chiaro a tutti il grande bluff!!! E sarà un peccato perché
milioni di persone sono stanche di questa deriva autoritaria e del disastro che si preannuncia.  
Ma
come argomenta l’amico Antonio Bassi: «Grillo non risponde mai a nessuno. Non
si confronta. Non accetta le provocazioni e le sfide. Non va in TV. Se lo
facesse sarebbe finito. Ma i suoi fan sono come gli adepti di Scientology o di
qualsiasi altra setta, dove il capo sembra fare il lavaggio del cervello ai
suoi seguaci. Nessuno di loro accetta l’evidenza dei fatti. Criticano tutti ma
non il loro capo. Chiedono domande e insultano e sputtanano tutti ma non si
azzardano a fare domande scomode al loro capo. Dicono di esser li’ per la
povera gente e non si rendono conto che sono comandati dal loro capo dall’alto
del suo Everest di soldi. Lui non risponde alle domande scomode, non si espone
in confronti testa a testa con nessuno, e i suoi seguaci non si chiedono
perche’. Lo hanno gia’ assunto e digerito, fa parte delle loro cellule, non
possono separarsene, altrimenti tornerebbero ad essere le nullita’ che sono.
Solo chi conosce se stesso e non ha bisogno di crearsi una identita’
alternativa riesce a staccarsi e andare avanti per la propria strada. Ma sono
molto pochi».
Anche
Alessio
pone una sagace riflessione: «Se ognuno vale uno, i leader politici non
hanno senso, sono una contraddizione in termini. Gli uomini della
Provvidenza
appartengono a una visione infantile della politica. Chi si definisce
leader
dovrebbe essere sottoposto al trattamento sanitario obbligatorio»
testualmente citato da Grillo & Casaleggio, “Siamo in guerra – per
una
nuova politica” (ed. Chiarelettere, 2011). Grillini svegliatevi!
Riprendetevi
le vostre idee e il vostro movimento! Liberatevi dai guru goebbelsiani
che
pretendono di telecomandarvi nei Consigli comunali e regionali e persino
in
Parlamento! Tra i 163 “ragazzi e ragazze normali” neoeletti in
Parlamento non ce n’è stato uno (uno!) che abbia alzato la mano per
dire:
“Caro Beppe, io non sono d’accordo…”. State mettendo le vostre
competenze, la vostra giusta rabbia e la vostra passione all’ammasso, a
servizio del progetto più verticista e settario che si sia mai visto in
Italia
dai tempi del fascismo. Se volete contribuire al cambiamento di questo
Paese».
Che
altro
dire? Non basta urlare come fa Grillo “tutti a casa”. L’ultima volta
che
qualcuno ha pubblicamente usato questo identico proclama altisonante,
c’è stato Benito
Mussolini per un ventennio al Potere, con i disastri di guerra (morte,
distruzione) ed il colonialismo anglo-americano che ancora oggi detta
legge in Italia. Un fatto è certo: tantissime persone non resteranno
ancora alla finestra. E’ chiaro il concetto?
 
 

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