Le Malattie curabili con il metodo Ruffini e i dosaggi dell’ipoclorito di Sodio

Stampa / Print
 Gilberto Ruffini

Le Malattie curabili con il metodo Ruffini e i dosaggi dell'ipoclorito di Sodio


Ecco Posologia e metodi di somministraizione e applicazione del Metodo Ruffini con Ipoclorito di Sodio
per questi disturbi brevemente sintetizzati tra le 30 malattie umane
dermatologiche previste dal Metodo (il metodo Ruffini ha grande
efficacia anche per le patologie veterinarie, qui escluse).
Per leggere approfondimenti sul metodo Ruffini e sull’utilizzo dell’ipoclorito di sodio CLICCA QUI
Herpes Simplex (1 . 2 . 3)
Papillomavirus ( HPV)
Candida mucogenetica cronica e Candida albicans
Afte
Intertrigo
Follicolite decalcante
Ulcera di Burulì
Ferite MRSA
PIEDE DIABETICO INFETTO
FORFORA
Herpes Simplex (1 . 2 . 3)
L’Herpes
in Italia colpisce circa dieci milioni di persone all’anno, mediamente
negli USA ne appaiono 70 – 100.000.000 di casi l’anno e per l’Herpes
Varicella Zoster o “fuoco di S. Antonio” si contano circa 3.400.000 casi
all’ anno. Quando appaiono le vescicole o i rossori (e comunque  i
segni premonitori) fare una bagnata anche solo con i polpastrelli di
Ipoclorito di Sodio al 6% (ossia, pochi ml) per 20” – 30” Inizierà
bruciando un pò per 15” e tutto passerà in un’ ora, lasciando piccole
crosticine, che scompariranno in poco tempo. Quando ricompariranno di
nuovo gli Herpes, ripetere come sopra e, agendo sempre così, anche le
recidive diraderanno sempre più fino a che scompariranno
definitivamente.
Papillomavirus ( HPV)
Tutte
le donne non vergini nel mondo lo possono contrarre in vagina, dove
occorrerà il Medico ginecologo per introdurre fino alla cervice uterina
la dose di Ipoclorito di Sodio al 6% 3cc. Con la somministrazione si ha
l’immediata scomparsa degli HPV presenti (tutti i tipi), dei funghi e
del prurito, nel caso di nuove infezioni ripetere fino alla completa
scomparsa. I Condilomi presenti anche tra gli uomini vanno trattati dal
medico, bagnando l’area attorno e introducendo in ognuno (con siringa
insulinica) la soluzione di 1 ml d’ Ipoclorito di Sodio al 6%.
Afte
L’
Afta colpisce nel mondo con una incidenza calcolata tra il 70 ed il 90%
della popolazione. Per agire con il metodo Ruffini serve il Medico e/o
l’ Odontoiatra, il quale con un cottonfioc imbevuto di Ipoclorito di
Sodio al 6% deve effettuare delle veloci toccature senza sfregare mai,
tenuto 20”. Si sentirà bruciore forte per  15” ma il beneficio e la
veloce scomparsa della lesione e del dolore (al tatto è certo) si
otterrà in poche ore.
Candida mucogenetica cronica 
E’
una patologia rara presente dalla nascita, è una malattia genetica per
la quale bisogna sempre insistere con antifungini della farmacopea
ufficiale, costringendo il sofferente a spese continue e sacrifici per
tutta la vita. Viceversa, l’applicazione d’Ipoclorito di Sodio al 6%
offre immediatezza e risparmio. 
Candida mucogenetica
Candida
albicans (la contrai l’80% della popolazione mondiale) Per
l’applicazione in vagina occorre il Medico ginecologo che deve
introdurre fino alla cervice uterina 3cc d’ Ipoclorito di Sodio al 6%.
Così facendo, si ha una immediata scomparsa dei funghi, del prurito, e
una diminuzione delle cariche microbiche e di tutti gli HPV
eventualmente presenti (anche qui s’intende, fino a eventuali nuove
infezioni).
Intertrigo
è
presente nel 17% circa della popolazione mondiale. Con un batuffolo di
cotone, intriso di Ipoclorito di Sodio al 6% o più, fino al 12%, bagnare
bene tutta l’area interessata, solitamente interdigitale dei piedi,
lasciandolo 30” e successivamente sciacquare. All’occorrenza (ma solo
all’occorrenza) dopo 3 giorni, lo si può ripetere. Si raccomanda, però,
di disinfettare a caldo (possibilmente bollendola) la biancheria
precedentemente usata a contatto con la zona infetta, ed in caso fossero
i piedi meglio buttare via i calzini usati (più sicuro). Insomma,
bisogna essere certi che non ci siano più i responsabili, per non temere
di rivederlo un dì.
Follicolite decalvante
Colpisce
circa 3.000.000 di persone all’anno nel mondo, ed è presente tra le
malattie rare. Bagnare tutto il cuoio capelluto con Ipoclorito di Sodio
al 12% per 30” – 40” e poi lavare la testa. Brucerà per alcuni secondi,
ma il risultato, ossia, la scomparsa dello Stafilococco aureus (il
responsabile della malattia) e, finalmente, l’interruzione della
decalvazione è certissima. Ricordarsi che comunque i capelli persi sono
persi e non ricresceranno mai più perché quel tipo di Stafilococco
aureus, oltre che resistente a tutti gli antibiotici presenti
attualmente sul mercato mondiale, al suo arrivo infundibolare lede e
spegne perennemente i follicoli piliferi. Logico e saggio dunque,
sarebbe l’agire alle prime avvisaglie prima che si formino chiazze
evidenti.
 Ulcera di Burulì
Rappresenta
per incidenza nel mondo la terza micobatteriosi dopo la tubercolosi e
la lebbra. Essa, andrebbe affrontata con tempestività e decisione fin
dagli esordi, ossia, dal bottone iniziale. Bagnare dapprima tutta l’area
di cute circostante (compreso il bottone) con Ipoclorito al 12%, poi,
con siringa insulinica entrare nel bottone ed inserire 1 – 3 ml secondo
ampiezza. Se già a lesione aperta, bagnare l’area circostante e, con la
siringa carica di qualche ml, entrare minuziosamente nei bordi cutanei
attorno (occorre calma, farsi esperienza e pazienza, tanto più se
estesa), attualmente, solo così il Mycobacterium si vince.
Controindicazioni: a parte i brevi bruciori, non ce ne sono.
Ferite MRSA
E’
presente ovunque nel mondo, soprattutto negli ospedali ed è in costante
ascesa. Una decisa disinfezione va fatta sopra la ferita bagnandola con
Ipoclorito di Sodio al 12% per 30 – 50” (non fermarsi al bruciore)
ottiene subito benefici, vincendo “ipso facto” tutti i microbi (come il
responsabile Stafilococcus aureus), tutti i funghi e tutti i virus,
eventualmente presenti, portando in breve tempo ala sperata guarigione
PIEDE DIABETICO INFETTO
Piede
diabetico infetto, presente in tante persone diabetiche con rischi
percentualmente importanti di contrarre serie patologie conseguenti come
Fasciti, ischemie reattive, amputazioni, Osteomieliti con possibile
morte per infezione setticemica. Bagnare al primo dubbio tutta la ferita
senza timore con Ipoclorito di Sodio al 12% per 30” – 40”; passa così
anche il dolore (ma non l’ipersensibilità). Essendo il Diabete una
patologia cronica, opportuno sarebbe un pediluvio ogni 3 settimane,
sempre con Ipoclorito di Sodio al 12% 4 cc immesso e così diluito in
acqua della bacinella stessa, al fine di impedire altre infezioni sempre
possibili.
FORFORA
E’
un problema presente e persistente in milioni di persone nel mondo, se
non di più. Bagnare il cuoio capelluto con Ipoclorito di Sodio al 9 –
12% per 30” – 40” poi e lavare la testa con quello che si vuole. Per
“bagnare il cuoio capelluto”,  intendo dire di farlo con le dita, in un
gesto uguale all’arruffamento dei capelli, bagnando tutto il cuoio
capelluto, senza timore di nulla. Si sentirà solo un breve bruciore, per
quanto dura il tempo dell’applicazione. Con una o al massimo due
applicazioni (dopo 6 giorni dalla prima) si raggiunge l’effetto sperato.
Se, l’applicazione è fatta bene e completa, non ne servono altre, poi
basta osservare nei giorni seguenti la scomparsa della forfora e delle
odiate scaglie “borotalco”.
Nota dell’autore: L’Ipoclorito di Sodio è in libera vendita e NON ha bisogno di alcuna prescrizione medica ne ha divieti particolari. Eventualmente può essere ordinato anche online sul sito: http://www.arganiascorbile.it

Fonte

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *