Pericoloso esavalente: vaccino ritirato

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 Dottor Roberto Gava, farmacologo, tossicologo


http://www.informasalus.it/it/articoli/vaccino-esavalente-ritirato.php

Ha la data
del 6 ottobre 2012, è una comunicazione dall’Istituto di Stato
per Controllo dei Farmaci della Slovacchia e reca l’urgenza di
classe 1: ritiro immediato del vaccino esavalente Infanrix Hexa
per rischio contaminazione batterica pericolosa (1).

I fatti

Pochi
giorni fa, il 6 ottobre scorso, l’Istituto di Stato per
Controllo dei Farmaci della Slovacchia diffonde un documento
urgente (riferimento n° 12/5541 – 389/2012/900) in cui impone il
ritiro immediato dal commercio del farmaco Infanrix Hexa (Codice
34905) della ditta belga GlaxoSmithKline Biologicals s.a., lotto
A21CB191B con data di scadenza 01-2014.
La
motivazione ufficiale è che durante il controllo di qualità è
stata riscontrata una contaminazione microbica dell’ambiente di
produzione. È riportato che i prodotti finali della lavorazione
(cioè il vaccino in oggetto) non sono microbicamente
contaminati, ma, allo scopo di assicurare il mantenimento dello
standard di qualità, l’ente di registrazione accetta il ritiro
del farmaco Infanrix Hexa dalle farmacie e dai fornitori
sanitari. Il documento ufficiale dice che: “I pazienti che sono
stati vaccinati con questo vaccino non sono a rischio a causa
del vaccino stesso che soddisfa tutti i requisiti di qualità”.
Cioè, il vaccino va benissimo e soddisfa tutti i requisiti di
ottima qualità … eppure l’hanno fatto ritirare immediatamente! È
difficile comprenderne il motivo, almeno per noi comuni mortali.
Il ritiro è stato disposto con urgenza massima: classe 1.

A cosa
corrisponde la classe 1 d’urgenza?

La
classificazione delle urgenze è stabilita dalle norme europee
(norma emea/ins/gmp/459921/2010) ed è la seguente:
– 1a
classe d’urgenza: le urgenze che minacciano potenzialmente la
vita oppure possono causare gravi danni alla salute.
Provvedimento da attuare immediatamente!
– 2a
classe d’urgenza: le urgenze che possono minacciare la salute o
possono portare a cure non corrette, ma non rientrano nella
classe 1. Provvedimento da attuare entro 48 ore!
– 3a
classe d’urgenza: le urgenze che non minacciano la salute, ma il
ritiro è stato effettuato per altri motivi. Provvedimento da
attuare entro 5 giorni!

Cos’è
l’esavalente?

L’esavalente (nome commerciale Infanrix HEXA della ditta
GlaxoSmithKline) è il vaccino usato anche in Italia per
vaccinare i neonati a partire dal 2°-3° mese di vita. Questo
vaccino contiene 6 antigeni che dovrebbero proteggere i nostri
figli difterite, tetano, poliomielite, epatite B, pertosse ed
emofilo tipo B.
A parte la Regione Veneto in cui l’obbligo vaccinale è stato
revocato l’1-1-2008, e in modo diverso qualche altra Regione, in
Italia le vaccinazioni pediatriche obbligatorie sono 4 e cioè
contro difterite, tetano, poliomielite ed epatite B. Però, a
partire dal 2001, è stato messo in commercio il vaccino
esavalente (un’unica fiala vaccinale contro 6 germi) che è stato
silenziosamente imposto scalzando i 4 vaccini prima disponibili
(oggi ben difficilmente reperibili singoli) e i genitori si sono
trovati obbligati, senza alcuna legge dello Stato, a
somministrare ai loro figli 6 vaccini contemporaneamente invece
dei 4 obbligatori.

Ciò è
accaduto nonostante si sappia che il rischio che un bambino ha
di subire danni da vaccino è tanto maggiore quanto più il
bambino è piccolo e tanto è maggiore il numero di vaccini
somministrati contemporaneamente (2,3).

Le nazioni
che hanno ritirato il vaccino e lotti incriminati

Le notizie
sono recentissime e pare che le Nazioni che hanno preso la
decisione di ritirare il vaccino Infanrix Hexa siano in aumento.
Allo stato attuale, comunque, le nazioni sono: Slovacchia,
Spagna, Germania, Australia, Canada e Francia. La Francia non ha
ritirato solo l’esavalente, ma anche il vaccino tetravalente e
il pentavalente, sempre della ditta GlaxoSmithKline.
I lotti ritirati da questi Paesi, la data di ritiro e i siti che
lo comunicano sono i seguenti:

Spagna

Data del
ritiro immediato: 8 ottobre 2012
Numeri di lotto: A21CB187E; lo stesso giorno, la Società
Spagnola del Farmaco comunica di ritirare anche il lotto 12N0010
(scadenza 31-8-2013)
Siti per la consultazione:


www.larazon.es/noticia/1481-sanidad-retira-un-lote-de-una-vacuna-infantil-de-gsk-por-una-potencial-contaminacion-microbiana




www.aemps.gob.es/informa/alertas/medicamentosUsoHumano/2012/docs/calidad_42-12.pdf



www.sefh.es/sefhboletin/vernoticiaboletin.php?id=5313

Germania

Data del
ritiro immediato: 10 ottobre 2012
Numeri di lotto: A21CB191C, A21CB193A, A21CB193B, A21CB193C,
A21CB194A
Laboratori paralleli esterni e numeri di lotto interessati dal
provvedimento:
– Emra-Med, Kohlpharma, Pharma Westen, Veron Pharma: A21CB187B
– CC-Pharma: A21CB337A
– Pharma Westen, Emra-Med, Kohlpharma, Veron Pharma: A21CB187C
– A.C.A. Müller: A20CA742A, A20CA743A
Sito per la consultazione:

www.akdae.de/Arzneimittelsicherheit/Weitere/Archiv/2012/20121010.pdf

Australia

Data del
ritiro immediato: 11 ottobre 2012
Numeri di lotto: A21CB144A; A21CB188D; A21CB188E; A21CB190A;
A21CB197A; A21CB221B
Sito per la consultazione:


www.tga.gov.au/safety/alerts-medicine-infanrix-121011.htm

Francia

Data del
ritiro immediato: 11 ottobre 2012
Numeri di lotto: sono stati ritirati tre tipi di vaccini (il
tetravalente, il pentavalente e l’esavalente) della ditta
GlaxoSmithKline:
– Infanrix Tetra Im: Lotto AC20B199AC
– Infanrix Quinta: Lotti A20CA742A; A20CA743A; A20CA744B
– Infanrix Hexa: Lotto A21CB337A
Sito per la consultazione:

http://ansm.sante.fr/S-informer/Informations-de-securite-Retraits-de-lots-et-de-produits/Infanrix-Tetra-Quinta-Hexa-poudre-et-suspension-pour-suspension-injectable-en-seringue-preremplie-Laboratoire-GSK-Retrait-de-lots/%28language%29/fre-FR


Canada

Data del
ritiro immediato: 11 ottobre 2012
Numero di lotto: A21CB242A
Sito per la consultazione:

www.bccdc.ca/imm-vac/VaccinesBC/infanrix.htm

Nel suddetto sito si legge il seguente comunicato dell’Agenzia
di Controllo della Salute canadese (BC Centre for Disease
Control): “Genitori e tutori di bambini che hanno ricevuto il
vaccino ritirato possono stare certi che il loro bambino è stato
vaccinato con un vaccino efficace e sicuro. Più di 20.000 dosi
di questo vaccino sono state somministrate ai bambini in Canada
dal mese di aprile 2012. Non ci sono state segnalazioni di
problemi con questo vaccino che indicano la contaminazione
batterica in Canada e in 1,2 milioni di dosi distribuite in
tutto il mondo”.
Sono tutti
lotti con scadenza 31 gennaio 2014, ad eccezione di un lotto
ritirato in Spagna con scadenza 31-8-2013.
Ricordo
comunque che i lotti in commercio in ogni Paese sono diversi da
quelli degli altri Paesi e quindi non serve verificare se i
bambini italiani hanno ricevuto uno dei lotti suddetti. Sono la
GlaxoSmithKline e il nostro Ministero della Salute che ci devono
dire se i lotti finora commercializzati in Italia erano o meno a
rischio di contaminazione.

Il
batterio contaminante

I
comunicati ufficiali dicono che nei laboratori di produzione di
questo vaccino esavalente è stata trovata una piccola
contaminazione da parte del batterio Bacillus cereus.
Il Bacillus cereus è un batterio beta-emolitico patogeno a
bastoncino Gram-positivo che produce tossine responsabili di
intossicazioni alimentari. È comunemente presente nel suolo e
nella polvere e contamina frequentemente alimenti a base di riso
e occasionalmente pasta, carne e vegetali, prodotti
lattiero-caseari, minestre, salse, dolciumi che non sono stati
raffreddati rapidamente ed efficacemente dopo la cottura e/o
adeguatamente conservati.
Il
Bacillus cereus forma spore resistenti alla maggior parte dei
processi di risanamento ed è in grado di moltiplicarsi durante
la conservazione. Data la resistenza delle spore, esse sono
molto difficili da eliminare e rappresentano un’importante fonte
di contaminazione degli alimenti.
Esistono diversi ceppi di Bacillus cereus: alcuni sono innocui,
altri responsabili di intossicazioni alimentari anche fatali.
Attualmente non sono disponibili metodi in grado di distinguere
tra ceppi virulenti e non-virulenti.
Il suo
isolamento nel corso di broncopolmoniti, batteriemie,
setticemie, meningiti, infezioni dell’orecchio e delle vie
urinarie, lo fa ritenere un patogeno di una certa rilevanza.
In particolare, per il ruolo svolto in congiuntiviti acute,
iridocicliti purulente, panoftalmie emorragiche, endoftalmiti
post-traumatiche e metastatiche, anche a carattere fulminante, è
considerato uno dei microrganismi più pericolosi per l’organo
visivo.
Il
Bacillus cereus è causa di due tipi di intossicazioni
alimentari:
– una, ad
effetto emetico (vomito), dovuta all’ingestione di una tossina
presente nell’alimento;
– l’altra,
di tipo diarroico, è dovuta all’ingestione di cellule/spore
batteriche capaci di produrre enterotossine nell’intestino
tenue.
I sintomi
provocati dall’intossicazione diarroica mimano gli stessi
provocati dall’intossicazione da Clostridium perfringens (il
batterio produttore della più mortale tossina esistente). La
sindrome si manifesta con diarrea acquosa, forti crampi
addominali e talvolta sotto forma di nausea e vomito. Il periodo
di incubazione varia tra le 6 e le 15 ore dopo il consumo degli
alimenti contaminati. I sintomi persistono per 20-24 ore.
La tossina emetizzante, caratterizzata da nausea e vomito,
differisce da quella diarroica perché provoca una sindrome molto
più acuta con un periodo di incubazione non superiore alle 6 ore
dal momento di ingestione del cibo. Occasionalmente si possono
manifestare crampi addominali e diarrea. La durata dei sintomi è
comunque generalmente inferiore alle 24 ore. La sintomatologia è
peraltro molto simile a quella dall’intossicazione da
Staphylococcus aureus.
E’ vero
che ci assicurano che il rischio di contaminazione del vaccino
da parte di questo batterio è praticamente inesistente e che le
infezioni da Bacillus cereus sono intense ma durano solo un
giorno, ma considerando che questo vaccino viene inoculato a
bambini il cui sistema immunitario è tutt’altro che predisposto
a ricevere un simile insulto, il pericolo resta ugualmente molto
grave!

Perché il
nostro Ministero non ha finora né scritto né fatto nulla?

I
Ministeri della Salute degli Stati suddetti hanno avvisato la
popolazione affinché i genitori dei bambini che hanno ricevuto
questa vaccinazione negli ultimi mesi contattino le autorità
sanitarie con urgenza.
Il nostro Ministero, invece, tace, anche se pare che i
Laboratori GlaxoSmithKline di Verona siano tra quelli che
producono il vaccino per la Germania e i tedeschi hanno
prontamente ritirato i vaccini sospetti di contaminazione.

Dobbiamo
credere a quello che ci dicono?

Chi sapeva
che il vaccino esavalente Hexavac (prodotto dalla Sanofi) è
stato sospettato di aver causato numerosi casi fatali di edema
cerebrale nei neonati e che per questo nel 2006 è stato ritirato
e sostituito dall’attuale Infanrix Hexa (prodotto dalla
GlaxoSmithKline)?
Il Prof. Randolf Penning dell’Istituto di Medicina Legale di
Monaco di Baviera ha documentato più di 120 casi e 6 di questi
erano morti lo stesso giorno della vaccinazione o il giorno
dopo! (4).
La motivazione di quel ritiro, ci dissero in quel tempo, fu che
era stata rilevata una variabilità nel processo di produzione
che poteva attenuare la capacità di questo vaccino esavalente
nell’indurre una risposta anticorpale contro l’epatite B (5).
In realtà,
per quello che si disse a posteriori, la complicità dell’Agenzia
Europea per i Medicinali [EMEA], che cercò di buttare acqua sul
fuoco, serviva per bloccare l’inchiesta che era stata avviata in
Germania contro la Sanofi.
Durante l’inchiesta avviata in Germania, l’Hexavac fu ritirato
dal mercato con la suddetta ipotetica motivazione, mentre
l’Infanrix Hexa è rimasto in commercio nonostante fosse
anch’esso in causa per gli stessi motivi secondo i patologi di
Monaco. Perché quell’inchiesta, che comunque alla fine si è
arenata, ha colpito solo l’Hexavac prodotto da Sanofi e non
l’Infanrix Hexa della GlaxoSmithKline?
Ovviamente
non sappiamo rispondere a questa domanda, ma oggi vorremmo
almeno che la GlaxoSmithKline e il nostro Ministero della Salute
ci tranquillizzassero con prove concrete sulla innucuità del
vaccino esavalente che, volenti o nolenti, i nostri figli
continuano a ricevere. Invitiamo pertanto i responsabili della
GlaxoSmithKline a diffondere un loro comunicato ufficiale
chiarificatore utilizzando anche, se lo desiderano, questi
stessi canali divulgativi.

I vaccini
sono sicuri e anche utili?

Consideriamo solo questi aspetti principali:

1) Il
sistema immunitario di un bambino di pochi mesi è totalmente
immaturo e quindi facilmente squilibrabile (6).
2) Oggi i
bambini sono più deboli di una volta per innumerevoli motivi
(madri più stressate, alimentazione meno equilibrata, ambiente
inquinato, facili trattamenti farmacologici sia alla madre che
al neonato, ecc.) (7).
3) Molti
neonati presentano una immaturità particolare del loro sistema
immunitario che dura fino a 12-18 mesi e che viene chiamata
ipogammaglobulinemia transitoria: se in questo periodo il
bambino viene vaccinato, corre un elevato rischio di subire
danni da vaccino, mentre, se si attende che il suo sistema
immunitario maturi, il rischio si riduce (6).
4) I
bambini nati prematuri o che hanno subito una qualche malattia
acuta nei primi mesi di vita o che hanno ricevuto farmaci
immunosoppressori (antibiotici e/o cortisonici) nei primi mesi
di vita o che hanno subito interventi chirurgici o che hanno
alterazioni immunitarie o che sono figli di genitori con
patologie immunitarie o metaboliche e molte altre condizioni
squilibranti il loro precario equilibrio immunitario, sono ad
elevato rischio di danni da vaccini (7).
5) E’ noto
che minore è l’età del neonato o maggiore è la sua immaturità o
maggiore è il numero di vaccini inoculati insieme, maggiore è il
rischio che il bambino subisca un grave danno vaccinale. Non
dimentichiamo che inoculiamo circa 25 antigeni vaccinali
(compresi i richiami) nei primi 15 mesi di vita del bambino!
(3,8).
6) I
vaccini impediscono al bambino di venire a contatto con germi
importanti e ciò è un altro punto a loro sfavore (9,10).
Infatti, sappiamo che il sistema immunitario immaturo del
bambino viene stimolato, rafforzato e maturato proprio grazie ai
piccoli e grandi combattimenti che lo impegnano fisiologicamente
in molte sfide quotidiane. Non sarebbe allora più logico, sicuro
ed efficace irrobustire la sua immunità aspecifica che lo
difenderebbe da tutti i germi, invece di cercare di fortificare
(con tutti i rischi che sappiamo) l’immunità specifica
proteggendolo con i vaccini solo contro 7-8 germi?
7)
Consideriamo che le vaccinazioni che noi pratichiamo non servono
per proteggere i bambini dalle malattie virali e batteriche che
li affliggono tutti i giorni; anzi, dato che i vaccini
indeboliscono il sistema immunitario (effetto che si prolunga
all’incirca nei 30-40 giorni successivi alla vaccinazione), i
bambini vaccinati risultano più esposti dei non vaccinati
(11,12).
8)
Inoltre, consideriamo a cosa servano il vaccino antitetanico in
un bambino di pochi mesi: si arrampica sui reticolati? E il
vaccino antiepatite B? Per caso i nostri piccoli sono così
precoci da avere rapporti sessuali pericolosi? E il vaccino
contro la poliomielite? L’Europa ha il certificato “Polio Free”
(senza poliomielite) dal 2002. E il vaccino per la difterite?
Non ci sono casi di difterite né in Italia né nel resto
dell’Europa da vari decenni (a parte  qualche sperduta zona
della Siberia). In aggiunta, gli extracomunitari sono vaccinati,
ma il loro arrivo in numero elevato in Europa non ha causato
aumento delle malattie per cui noi vacciniamo i bambini, ma pare
aver causato invece un aumento della tubercolosi e delle
malattie a trasmissione sessuale (13).
9) Il
cervello ha un suo sistema immunitario specializzato e quando
una persona viene vaccinata, le sue cellule immunitarie
specializzate (“microglia”) vengono attivate. Vaccini multipli e
frequenti iperstimolano questi neuroni provocando il rilascio di
diversi elementi tossici (radicali liberi, citochine,
chemochine, ecc.) che danneggiano le cellule cerebrali e le loro
connessioni sinaptiche. Questa iperstimolazione è la prima causa
di tante cerebropatie, non per ultima la sindrome autistica, ma
anche la ADHD (disturbo da Deficit di Attenzione con
Iperattività), le ipercinesie, le dislessie, le convulsioni, ecc
(14,15,16).
10) I
vaccini sono pericolosi sia per i loro componenti antigenici che
per i loro componenti tossicologici, perché possono contenere:
virus vivi o morti, batteri, parti di DNA, frazioni antigeniche,
tossine, proteine eterologhe, prioni, antibiotici, mercurio,
fenolo, alluminio, formaldeide, fenossietanolo, oli e
innumerevoli nuovi composti ad azione conservante o adiuvante,
nanoparticelle e chissà cos’altro, … perché ogni tanto si scopre
qualcosa di nuovo. Con le conoscenze di immunologia di cui
disponiamo oggi, pensare che la somministrazione di queste
sostanze a neonati di 2-3 mesi di vita sia totalmente innocua ….
è veramente da “sciocchi”! (16).
11) A
quanto pare, se la notizia di questi giorni è veritiera (alcuni
sono molto dubbiosi in merito, perché temono che la verità sia
molto più grave altrimenti non si spiegherebbero i ritiri
immediati per i motivi riportati), pare che i vaccini possano
contenere anche germi contaminanti … nonostante le sempre
super-garanzie che ci danno quando ci assicurano che la
produzione dei vaccini è sicura al 100% (17).
12) I
vaccini possono causare qualsiasi patologia nel bambino che li
riceve, perché squilibrano il suo sistema immunitario. Infatti,
se il bambino ha un sistema immunitario robusto, tollera
probabilmente abbastanza bene la vaccinazione, ma se ha un
sistema immunitario debole, in un tempo variabile di giorni o
mesi svilupperà una delle patologie a cui è predisposto, e chi
di noi è senza predisposizioni patologiche congenite o
acquisite? E come facciamo a sapere quanto un bambino è forte o
debole dal punto di vista immunitario? Oggi potremmo avere molte
informazioni di questo tipo con un semplice esame del sangue, ma
questo esame non viene fatto! Perché? (18) È forse razionale
vaccinare a tappeto 560.000 bambini all’anno senza sapere nulla
di loro? È lecito eseguire un trattamento farmacologico (i
vaccini sono farmaci) senza personalizzarlo? E senza sapere se
l’individuo che lo riceve ne trarrà un beneficio o un danno? È
lecito attuare dei trattamenti preventivi che mettono a rischio
la salute e addirittura in alcuni casi la vita del bambino? È
lecito che un trattamento preventivo in un soggetto sano, specie
se è un bambino, possa presentare un minimo di pericolo?
Oggi
sappiamo che i vaccini non possono certamente far correre ai
nostri figli solo piccoli pericoli, ma preferisco lasciare al
Lettore il compito di rispondere a queste domande ricordandogli
solo che la letteratura medica contiene migliaia di articoli che
documentano i danni da vaccini (2).
I medici vaccinatori ci garantiscono che tutti i vaccini sono
innocui, ma quando i genitori che hanno più paura di danneggiare
loro figlio che di fare “brutta figura” davanti i medici
vaccinatori chiedono loro di mettere per iscritto che la
vaccinazione non causerà alcun danno al bambino … nessuno di
questi medici osa mettere la sua firma su un tale documento!
Perché?

Conclusione

Sperando
di interpretare i sentimenti sia dei medici che dei genitori del
nostro Paese, mi permetto di dire che noi tutti siamo stanchi di
questa continue notizie allarmanti sugli effetti dei vaccini
pediatrici. Pertanto, pretendiamo che il nostro Ministero della
Salute, da una parte ci fornisca informazioni precise,
esaurienti e scientificamente corrette e inoppugnabili
sull’efficacia e sulla sicurezza dei vaccini e dall’altra, dato
che solo noi genitori siamo i veri responsabili della salute dei
nostri figli, vorremmo essere liberi, come accade in tutti i
Paesi civili, di poter esprimere il nostro consenso o meno ad
ogni atto medico, comprese le vaccinazioni pediatriche.

Dr.
Roberto Gava – Farmacologo – Libro sulle vaccinazioni
pediatriche

http://www.librisalus.it/libri/le_vaccinazioni_pediatriche.php

Bibliografia

1)
www.sukl.sk
2) Gava R.
Le Vaccinazioni Pediatriche. Revisione delle conoscenze
scientifiche. Edizioni Salus Infirmorum, Padova, 2a ed., 1a
rist., 2010.

3) Cfr. gli studi The 2005 VAERS Search e The 2007 VAERS Search
del data-base americano VAERS (Vaccine Adverse Event Reporting
System):
http://www.nvic.org/Doctors-Corner/Edward-Yazbak/Multiple-Vaccinations-and-the-Shaken-Baby-Syndrome.aspx.

4) Zinka B., Rauch E., Buettner A.,Ruëff F., Penning R.
Unexplained cases of sudden infant death shortly after
hexavalent vaccination.
Vaccine
2006; 24 (31-32): 5779-80.

5)
http://www.iss.it/pres/focu/cont.php?id=391&tipo=3&lang=1.
6) Gava R.
Le Vaccinazioni Pediatriche. Revisione delle conoscenze
scientifiche. Edizioni Salus Infirmorum, Padova, 2a ed., 1a
rist., 2010, cap. 6 “Alcuni cenni di fisiologia neonatale”.
7) Gava R.
Le Vaccinazioni Pediatriche. Revisione delle conoscenze
scientifiche. Edizioni Salus Infirmorum, Padova, 2a ed., 1a
rist., 2010, cap. 7 “Fisiopatologia della risposta immunitaria
neonatale”.

8) Pourcyrous M et al. Primary immunization of premature infants
with gestational age

9) Hopkin J.M. The rise of atopy and links to infection. Allergy
2002.

10) Rook G.A., Brunet L.R. Give us this day our daily germs.
Biologist Aug. 2002.

11) Eibl M. M. at al. Abnormal T-Lymphocyt subpopulations in
healthy subjects after tetanus booster immunization. New England
Journal Medicine 1984; 310 (3): 198-9.

12) Robin E. M. D. Some hidden dimensions of the risk/benefit
value of vaccine.
First
International Conference on vaccination, Alexandria, Virginia,
1997.

13) Cfr
Ministero della Salute – DG della Prevenzione Sanitaria –
Ufficio V – Malattie Infettive e Profilassi Internazionale.
14)
Montagnier L., Vialard D. ‘Al cuore delle malattie croniche’.
Tratto dal libro La scienza ci guarirà. Vincere le battaglie
della vita con la prevenzione.

Sperling & Kupfer Editore, 2009.

15) Goldman G. S., Yazbak F. E. An investigation of the
association between MMR Vaccination and autism in Denmark.
Journal of American Physicians and Surgeons 9 (3): 70; 2004.

16) Cohly HH, Panja A. Immunological findings in autism.
Int Rev
Neurobiol. 2005; 71: 317-41.

17)
http://www.salute.gov.it/dettaglio/pdPrimoPiano.jsp?id=66&sub=2&lang=it.
18) Su
questa linea si era espressa anche la Corte Costituzionale con
la sentenza n. 258 del 20-23 giugno 1994 che diceva: “È
necessario porre in essere una complessa e articolata normativa
di carattere tecnico che individui esami chimico-clinici idonei
a prevedere e prevenire possibili complicanze da vaccinazione”.

Fonte

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