USA. Puniti gli studenti che rifiutano i microchip come documento d’identità

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Dei microchip R-fid ne abbiamo parlato diverse volte, l’ultima pochi giorni fa, con gli articoli “L’ennesima follia USA: microchip sottocutanei per avere sconti nei negozi” e “Ci costringeranno ad impiantarci un microchip, ma il controllo totale è già realtà

Notizia
shock proveniente dagli Stati Uniti: in Texas alcuni studenti che si
sono rifiutati di indossare i microchip per i documenti sarebbero stati
 ”puniti”.
La notizia non mancherà di scatenare
un vespaio di polemiche, tanto in Usa, quanto all’estero. Stiamo
parlando di una scuola in Texas, dove alcuni bambini avrebbero osato
rifiutarsi di indossare i microchip per i documenti di identità.
Intervistati, questi studenti hanno detto di sentire sulla propria pelle
le ripercussioni per il loro rifiuto. Dal primo di ottobre gli studenti
della John Jay High School e della Anson Jones Middle School in San
Antonio, Texas, hanno dovuto far sapere se volevano avere le loro foto
nei documenti d’identità munite con un chip RFID (radio-frequency
identification) in modo così da monitorare ogni loro spostamento. Gli
educatori insistono sull’importanza del progetto, e se questi chips RFID
dovessero avere successo, preso oltre 112 scuole potrebbero
utilizzarli, coinvolgendo oltre 100.000 studenti.Gli studenti che si
rifiutano invece, pare che vengano letteralmente tormentati dagli
istruttori, e siano anche esclusi dalla partecipazione ad alcuni
progetti oltre che esclusi da alcune zone come caffetterie e librerie
interne all’istituto. Come riportato da RT.COM, Andrea Hernandez
studentessa al John Jay,
ha accusato gli educatori di aver ignorato la sua domanda di rispetto
della privacy e di averle detto che non poteva partecipare alle elezioni
scolastiche senza prima accettare il RFID.

In una
intervista Hernandez ha quindi rifiutato di indossare il RFID, e le
autorità scolastiche hanno persino scritto ai suoi genitori nel vano
tentativo di convincerli a forzare la figlia a farlo. Il padre della
ragazza non ha voluto ascoltare la scuola e soprattutto si è rifiutato
di rinunciare a parlar male di un programma che, lui e sua figlia,
ritengono ingiusto. Dal momento che il programma costerà anche un
mucchio di soldi, c’è da chiedersi quali saranno le conseguenze cui si
potrebbe andare incontro lungo questa strada.

fonte: tribunodelpopolo.com

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