informarmy.net
Oggi parliamo di: Asparagi

Stampa / Print

Sono gli ortaggi primaverili per eccellenza, fanno capolino dal terreno già a fine marzo e continuano a spuntare fino a giugno.

Richiedono una coltivazione lunga e complessa e si raccolgono manualmente quando sono ancora giovani, teneri e particolarmente saporiti; la selezione avviene per calibro e lunghezza.

Nativi del Mediterraneo orientale o, probabilmente, della Mesopotamia, in Europa sono diffusi soprattutto in Francia, Spagna e Italia.

Le diverse tipologie si distinguono in base al colore: bianco, rosa e verde; tra i bianchi più noti figurano, in Veneto, l’Asparago bianco Dop di Bassano e quello del Sile; in Lombardia l’Asparago di Cantello.

Hanno consistenza carnosa, gusto dolce e delicato, l’Asparago rosa di Mezzago, in Lombardia, è chiamato così per l’apice che tende al rosso; la caratteristica è dovuta alla peculiarità del terreno, argilloso con presenza di minerali ferrosi.

Le varietà verdi, come l’Asparago della Maremma, quello della Campania o dell’Emilia Romagna (rinomato l’Igp della pianta bolognese di Altedo) sviluppano questa colorazione all’aria aperta, portando cioè a termine il naturale processo di fotosintesi, che conferisce ai germogli una particolare dolcezza.

Alle varietà più comuni si aggiunge l’Asparagina, tipica per lo più di Puglia, Lazio e Toscana, molto sottile e saporita.

Depurativi, diuretici, ricchi di vitamina C, calcio e potassio, gli asparagi sono un alimento leggero, da assaporare preferibilmente al vapore per non disperderne aroma e proprietà, conditi con un filo d’olio extravergine e limone.

Perfetti in soufflé, crespelle, tortini o ripieni per ravioli, sughi, creme, risotti, torte e sformati; le asparagine sono indicate per minestre e frittate.

Con una rapida cottura, gli asparagi possono essere utilizzati per ricette fresche e salutari, anche con ingredienti crudi.

In insalata si sposano con cubetti di pomodoro, patatine novelle, anelli di cipolla, germogli, fettine di pera, prezzemolo, pinoli o capperi.

Si possono condire con una salsina piccante a base di olio, senape e aceto di mele; con la parte superiore dei gambi si creano scenografiche composizioni: legati con erba cipollina o rafia, si trasformano in gustosi contenitori.

Interessante l’accostamento con frutti rossi quali: fragole, ribes o lamponi; oppure con scorzette di agrumi; ottimi anche frullati o centrifugati con frutta.

Scegliete gli asparagi di colore brillante, con gambo non troppo legnoso e punte sode: potrete così conservarli in frigorifero, avvolti in in canovaccio umido per 3-4 giorni.

Per prepararli eliminate l’estremità del gambo e con un coltello raschiate delicatamente la parte restante, dall’alto verso il basso; lavateli in acqua corrente e cuoceteli legati con uno spago da cucina; l’acqua di cottura può essere riutilizzata per minestre o risotti.

Tratto da un articolo di Rita Spangaro – News Special Aprile 2012

Fonte: http://cucinanaturale.blogspot.com/2012/06/oggi-parliamo-diasparagi.html

About the author

Related Post

Archivi

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica e viene aggiornato senza alcuna periodicità, esclusivamente sulla base della disponibilità di materiale sugli argomenti trattati. Pertanto, non può considerarsi prodotto editoriale sottoposto alla disciplina di cui all'art. 1, comma III della Legge n. 62 del 7.03.2001 e leggi successive.