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Non c’entra nulla con il tema del Blog ma la notizia mi ha talmente colpito che merita un approfondimento . 


La signora Victoria si è quasi sentita svenire quando – durante un volo da Los Angeles a Melbourne – si è accorta che insieme allo snack gentilmente offerto da Qantas Airlines stava mangiando anche dei vermi. Come si vede nel video da lei stessa girato e postato su YouTube, nel mix di frutta secca prodotto dalla Sydney Biscuit Company (con scadenza il 15 novembre 2012) si agitano delle larve bianche: “Ho iniziato a mangiare mentre avevo la luce spenta. Il sapore era molto strano e così ho acceso la lampadina. Mio figlio ha controllato altri due pacchetti e anche in quelli c’erano degli animaletti. Ho denunciato il fatto all’equipaggio: spero davvero che indaghino e prendano provvedimenti: non auguro a nessuno di fare un’esperienza come la mia”

Un portavoce della compagnia aerea australiana, oltre scusarsi con la signora, ha dichiarato che risarcirà la passeggera e avvierà un’indagine per risalire ai responsabili del brutto inconveniente. Interpellata da un giornale, l’azienda che produce lo snack sostiene che le larve possono formarsi quando i prodotti vengono tenuti in ambienti poco salubri.




L’approfondimento riguarda proprio queste ultime affermazioni attribuite alla  Azienda produttrice dove sembra che si sostenga che nello snack sigillato , imballato ed entro la propria data di scadenza possano  ” generarsi  spontaneamente ” delle larve a causa dell’ ambiente in cui è conservato .


Forse qualcuno deve andare a rileggersi l’opera di Francesco Redi , scienziato italiano vissuto alla metà del 1600 che dimostrò la falsità della ” generazione spontanea ” fino ad allora ritenuta una verità scientifica . 




Nel suo libro intitolato “Esperienze intorno alla generazione degli insetti”, Francesco Redi scrive:


“In quattro fiaschi di bocca larga misi una serpe, alcuni pesci di fiume, quattro anguillette d’Arno ed un taglio di vitella di latte; e poi, serrate benissimo le bocche con carta e spago, in altrettanti fiaschi posi altrettante delle suddette cose e lasciai le bocche aperte.
Non passò molto tempo che i pesci e le carni di questi secondi vasi diventassero verminosi, e dopo tre settimane nei vasi si vedevano entrare e uscire le mosche a loro voglia. Ma nei vasi serrati non ho mai visto nascere un baco”.



Insomma se gli snack fossero stati sterili e ben chiusi non sarebbe accaduto un bel niente . Le larve si sono formate perchè le mosche vi hanno depositato delle uova ” prima ” dell’impacchettamento . E’ dunque questa fase del processo produttivo che è avvenuta in ambiente insalubre , lo stoccaggio non c’entra nulla , al massimo avrebbe potuto alterare le caratteristiche organolettiche del prodotto . 










Fonte: http://feedproxy.google.com/~r/VivereInBrasile/~3/qMiHmxFaNYs/in-australia-credono-alla-generazione.html

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