Colori inattesi tra le mura cittadine

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Bocche di Leone (Antirrhinum majus)
Girovagando per la città sotto il sole di maggio, ho scoperto angoli inattesi, dove piante tenaci dimorano tra i muri.
Alcune Bocche di Leone mostrano il rosa vivace dei loro petali e spiccano sul grigio delle pietre in un contrasto così affascinante e inconsueto, che non staccherei mai gli occhi da quella macchia di colore.
Rasenti, lungo i bastioni della Fortezza, tralci d ‘Edera si avventurano nell’aria con foglie pentalobate dalle mille sfumature di verde e creano curiose strutture verticali, quasi fossero architetti naif :
Edera (Hedera helix)

Mi piace pensare che vi sia un progetto artistico nel silenzioso e armonico movimento delle creature vegetali, come nella casualità sconcertante di questi Papaveri scarlatti, in quella loro duttile resistenza a crescere sfolgoranti nello spazio di una crepa, in mezzo alla città:

Papaveri (Papaver rhoeas)
Umili erbe dai minuti fiorellini bianchi a cui non so dare un nome, si adattano a queste pareti ruvide e pare che non desiderino altro che un po’ di luce e qualche goccia di rugiada:

Fiori bianchi
Infine, un altro abitante dei muri cattura il mio sguardo e l’obiettivo della macchina fotografica, è un cespuglio di Capperi un po’ arruffato dai ramoscelli ocra sbiancata, che fiorirà solo in tarda estate:

Capperi (Capparis spinosa)
Questa passeggiata fotografica lungo le mura della città, un po’ fuori dall’ordinario e dagli itinerari consueti, ha lasciato spazio alla gradevolezza e alla perseveranza di queste piante che germogliano, libere, è davvero il caso di dirlo, dove le porta il vento….

Postato da Dayla per artedidama

Fonte: http://artedidama.blogspot.com/2011/05/colori-inattesi-tra-le-mura-cittadine.html

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