Ipertensione da camice bianco: attenzione a non scambiarla per veraipertensione

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Un fenomeno molto diffuso, e conosciuto da decenni, quello dell’ipertensione da camice bianco ( i valori pressori elevati allo studio medico), tanto da spostare i limiti di normalità ( 140/90, invece di 130/85 della misurazione domiciliare. In un nuovo studio spagnolo, più di un terzo di pazienti etichettati come ipertesi resistenti in realtà ha un’ipertensione da camice bianco (Clinical Features of 8295 Patients With Resistant Hypertension Classified on the Basis of Ambulatory Blood Pressure Monitoring ).
In questo studio di tipo osservazionale, effettuato in Spagna, sono stati esaminati 69.045 pazienti ipertesi (età media 64 anni, 49% donne).Comparando i risultati di due misurazioni della pressione arteriosa eseguite durante una visita medica con quelli dell’ABPM (Ambulatory Blood Pressure Monitoring o Holter pressorio/24 ore) si è visto che il 37% degli 8.295 pazienti che, sulla base della misurazione durante la visita, potevano essere catalogati come portatori di ipertensione resistente (ipertensione non responsiva a tre o più farmaci ipotensivi, tra cui un diuretico) in realtà avevano una ipertensione da camice bianco, mentre i valori registrati a domicilio e durante le normali attività giornaliere con l’ABPM risultavano normali. In particolare l’ipertensione da camice bianco risultava più frequente nelle donne che negli uomini mentre la vera ipertensione resistente riguardava più spesso gli uomini. Inoltre l’ipertensione resistente era più frequente in chi soffriva di ipertensione da più tempo e/o aveva un rischio cardiovascolare più elevato (fumatori, diabetici, anamnesi positiva per malattie cardiovasolari, ipertrofia ventricolare sinistra). Un altro carattare tipico della vera ipertensione resistente è l’aumento dei valori tensivi durante la notte. Limiti dello studio: impossibilità a stabilire se i pazienti assumevano correttamente i farmaci prescritti.
Gli autori concludono che per effettuare una corretta diagnosi di ipertensione resistente bisogna affidarsi al monitoraggio delle 24 ore. Prima di definire un paziente veramente resistente alla terapia conviene quindi assicurarsi che vi sia una adeguata compliance al trattamento prescritto e poi confermare la diagnosi con un Monitoraggio pressorio/24 ore prima di cambiare i farmaci e/o aggiungerne di nuovi.

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