Stampa / Print
Grammi 500 di pesce minuto di diverse specie potranno bastare per una
zuppa da servirsi a quattro o cinque persone.
Fate un battuto con un quarto di cipolla, prezzemolo e sedano;
mettetelo al fuoco con olio, e colorito che sia, versateci il pesce,
bagnandolo quando è asciutto con acqua, sugo di pomodoro o conserva;
sale e pepe per condimento. Lasciatelo cuocer bene e poi versate
l’acqua occorrente per la zuppa: un litro o poco più fra prima e dopo
potrà bastare. Passate il tutto dallo staccio o da un colino,
strizzando bene, e rimettetelo al fuoco per fargli alzare il bollore e
per versarlo adagio adagio nella zuppiera, ove avrete disfatte avanti
due uova con tre cucchiaiate di parmigiano. Prima di mandare la zuppa
in tavola, gettateci il pane, il quale, a piccoli dadi, può essere
soltanto arrostito, oppure fritto nell’unto che più vi aggrada: burro,
olio o lardo. Le uova col parmigiano, se non vi dispiace di vederle
rapprese a stracci, si possono anche frullare a parte e versarle nella
pentola, mescolandole fortemente, quando il brodo è a bollore.
Si dice che il Granduca di Toscana, avendo trovata eccellente questa
zuppa in un convento di frati, mandò colà il suo cuoco ad impararla;
ma il cuoco, benché molto abile fosse, non riusciva a farla buona come
quella dei frati, perché questi non volevano far sapere al Granduca
che usavano il brodo di cappone invece dell’acqua.

About the author

Related Post

Archivi

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica e viene aggiornato senza alcuna periodicità, esclusivamente sulla base della disponibilità di materiale sugli argomenti trattati. Pertanto, non può considerarsi prodotto editoriale sottoposto alla disciplina di cui all'art. 1, comma III della Legge n. 62 del 7.03.2001 e leggi successive.