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Orm a OrmaiOrmai

Ormai è diventata pura accademia coloro che non sanno imparare dalla storia oggi insegnano, o meglio ci vogliono insegnare come evitare un fallimento, un manipolo di falliti che urla di fare presto per non fare nulla!

Dopo aver visto in Salvate il soldato America le farneticanti dichiarazioni di Obama e Geithner, reduci da una serie di insuccessi e fallimenti epocali ora non ci mancava altro che un esponente del fallimento anglo americano a suggerirci cosa dobbiamo fare per spegnere un incendio applicato dai loro piromani, i piromani di Wall Street e della City, hedge fund in testa, ben supportati in questo da un manipolo di politici europei incompetenti che continuano a non vedere il tallone di Achille dell’Euro.

«La crisi dell’euro rappresenta una minaccia per l’economia mondiale»: lo ha dichiarato alla Bbc il primo ministro britannico David Cameron, invitando i leader europei a «rimboccarsi le maniche e a far funzionare il mercato unico». Mentre si apre oggi a Manchester, nord-ovest dell’Inghilterra, l’annuale Congresso dei Tories, Cameron ha promesso fino 200mila case in più e 400mila nuovi posti di lavoro.

È però contrario all’idea di un referendum per restare o meno in Europa, lanciato dagli euroscettici del suo partito: «L’eurozona rappresenta una minaccia per se stessa, ma anche per l’economia britannica e per l’economia mondiale», ha spiegato il capo di governo. La sparizione dell’euro, tuttavia, sarebbe “molto negativa” per il Regno Unito, ricordando che, sebbene il Paese non appartenga all’eurozona, realizza il 40% delle sue esportazioni nella regione. Sole24Ore

Ma quale mercato unico e quali esportazioni, carta straccia e finanza, date un’occhiata all’esposizione delle banche inglesi ai paesi dell’area periferica europea soprattutto all’Irlanda e capirete per quale motivo sbraitano cosi tanto oltre che a dare appoggio alle rampe missilistiche della speculazione!

Ma si sa loro risolvono sempre la situazione stampando moneta, moneta e ancora moneta, esaltati monetaristi che cercano di creare inflazione e incendiare l’economia, ma non si accorgono che la liquidità creata la spegne e che il debito distrugge le loro illusioni e le nostre speranze.

Mai che l’Italia sia presente in queste tabelle di geni della finanza e del credito, mai una volta!

Nel frattempo in America altri esponenti del fallimento presente e passato ci dicono che l’America e molto preoccupata, anzi preoccupatissima e che in Germania stanno incominciando a stampare marchi e rifondando il Terzo Reich suppongo.

“Gli investitori hanno la sensazione che le banche europee non siamo mai state sottoposte a un test del genere”, secondo Goolsbee. Il rischio è che “se la crisi porta a fallimenti bancari o massicci prelievi di depositi come nel 2008, potrebbe seguirne un’ondata di panico con prelievi in tutto il mondo”. E dall’ex consigliere di Obama arriva anche un consiglio: non lasciare che la Grecia dichiari default. Sarebbe come scherzare col fuoco, perché i titoli delle banche che detengono titoli greci crollerebbero e gli istituti rischierebbero a loro volta l’insolvenza. America24

O certo quelle americane soprattutto Bank of America e Citigroup, ma non solo, sono in splendida salute, valutano spazzatura come gioielli finanziari, grazie a norme contabili demenziali!

Sul Sole 24 Ore si legge…

IL FALLIMENTO È POSSIBILE. Bisogna prendere atto che l’approccio strategico è cambiato. Ora dobbiamo capire che nell’eurozona il fallimento di uno stato è possibile. Il debito pubblico all’interno dell’eurozona ha comunque un rischio. Chi ha un deficit delle partite correnti, in deficit prima o poi deve ridurre (non svalutare) i salari, facendo ridurre l’import e favorire la competitività. Non ci sono alternative: o si svaluta la moneta (ma nell’euro non si può più) o si svaluta il salario.

Ma quale riduzione dei salari, redistribuzione attraverso la leva fiscale altro che riduzione di salari già anemici come in Italia.

A Tortona abbiamo visto dove sta il problema, nei consigli di amministrazione, pochi uomini che accentrano il massimo risultato possibile senza equità.

Signori siamo in guerra e in guerra tutto è lecito, soprattutto la memzogna e la falsità, mentre noi continuano a spiegarVi come salvare il soldato… Italia, la parte buona di questo Paese proponendo soluzioni, strumenti come avvenuto a Tortona e cercando di raccontarVi come, anche dal punto di vista finanziario abbiamo qualche speranza in più … Indebitamento netto e Implicit Debt una riforma pensionistica che altri paesi europei non hanno ancora il coraggio di far digerire ai loro popoli.

Se siete interessati a maggiori particolari sulla situazione italiana con un libero contributo avrete un’analisi dettagliata della situazione italiana…

Attenzione alla settimana che ci attende potrebbe essere decisiva per la dinamica dei prossimi mesi, in attesa di raggiungere la leggendaria riva del fiume, probabilmente l’ultima possibilità prima della realtà fondamentale.

Tanti articoli vi aspettano, da “L’oracolo fallito” a “Occupy Wall Street, scintille americane” e in giornata un’altro aggiornamento. Grazie ancora per lo splendido risultato ottenuto in questi mesi che ci ha permesso di ottenere risultati strepitosi in VENTO IN POPPA GRAZIE RAGAZZI!
Pubblicato da icebergfinanza | Commenti (5)

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