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PROFUMO DI ….DOTTI MEDICI E SAPIENTI!

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In questi giorni il buon Profumo, l’uomo da 40 milioni di euro di liquidazione, ricordo lontano di qualche derivato sperduto tra i bilanci dei comuni e della aziende italiane è salito sull’altare della gestione del bene comune come chiama lui la politica dall’alto della sua esperienza di banchiere, proponendo una manovra da oltre 400 miliardi di euro attraverso una megapatrimoniale sui patrimoni immobiliari dei paperoni italiani.

Oggi nella mia città a Trento, Profumo ha tenuto una conferenza alla facoltà di Sociologia sul tema della situazione del mondo del lavoro al tempo degli attuali cambiamenti politici.

Un gruppo di studenti gli ha chiesto di devolvere i suoi 40 milioni di euro di liquidazione per supportare i tagli della riforma universitaria.

“E’ disarmante il fatto che sia un banchiere a venire a parlarci di crisi e di soluzioni alla precarietà sul mondo del lavoro – affermano gli studenti -. Ancora più assurdo è il fatto che queste conferenze vengano tenute in università e in special modo nella facoltà di Sociologia, tradizionalmente luogo di critica e di visoni alternative”.

Per gli studenti “a parlare di crisi e di soluzioni ad essa devono essere coloro che la vivono e la subiscono ogni giorno, nelle facoltà, nei posti di lavoro e nei luoghi di socialità che attraversano”(ANSA)

Beata gioventù non hanno neanche più rispetto per nessuno si sente dire, ma sono il sale della vita perchè vanno sempre direttamente al punto!

Certo che ricordando quello che sta accadendo oggi alle maggiori banche italiane, quelle quotate, mi viene da sorridere ricordando che non più tardi di qualche mese fa il nostro disse…

l’Adige ” Il rischio Profumo lo vede soprattutto per le banche medio piccole, e anche per il credito cooperativo. «Bisogna vendere altri servizi e non solo prestiti, ma questo lo sanno fare solo banche con dimensioni sufficienti per produrre economie di scala, attraverso l’internazionalizzazione. Ci sono una serie di banche di credito cooperativo – ha ribadito Profumo – che cominciano ad avere il fiato corto perché con tassi all’1% è difficile fare margini sulla componente famiglia e impresa, a meno che non si applichino prezzi molto alti».(…)

Ammetto tutto il mio conflitto di interesse, essendo il sottoscritto legato al mondo cooperativo, ma le famose economie di scale legate all’internazionalizzazione di cui parla Profumo, hanno prodotto solo contagi e epidemie che hanno introdotto nei sistemi sani le cellule tumorali di questa immensa metastasi. Non si tratta di demonizzare tutti gli strumenti finanziari, anche se molti non servono a nulla, ma solo gli esaltati che li hanno suggeriti o smerciati come se fossero il campo dei miracoli

Ci saranno anche banche di credito cooperativo con il fiato corto in circolazione ma osservando i tassi che alcune banche primarie fanno per cercare disperatamente di fare raccolta, offrendo rendimenti decisamente fuori mercato, l’unica considerazione che mi viene da fare, caro signor Profumo è la seguente:

” Nella botte piccola, alle volte ci sta il vino migliore, in quella grande invece continuo a sentire … profumo ….di rischio sistemico! “
( ANSA
Pubblicato da icebergfinanza | Commenti (5)

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