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OCCUPY WALL STREET: SCINTILLE AMERICANE!
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A forza di giocare con i fiammiferi all’interno di una santabarbara è probabile che piano,piano anche la finanza stia finalmente riuscendo a produrre la scintilla che possa scatenare l’esplosione della rabbia popolare, altro che manipolo di esaltati che non sanno quello che fanno.

Da alcune settimane la protesta continua ad aumentare nei dintorni di Wall Street, non più un manipoli di ragazzi qualunque, ma una piccola scintilla che si diffonde attraverso il tessuto sociale americano, tenuta ben nascosta dai media e depotenziata.

Il sindaco Bloomberg, non uno qualunque, a capo di un impero mediatico finanziario, vi dice niente il nome Bloomberg, non condivide il movimento di protesta e in televisione dichiara che “la finanza deve essere sostenuta, non demonizzata. Le banche danno lavoro e senza il loro credito l’economia non cresce.” Figurarsi ma quale credito, questi pensano solo a giocare con i vostri soldi le banche e la finanza responsabile sono da tutt’altra parte.

Se poi ci aggiungete la notizia che JPMorgan ha “donato” oltre 4,5 milioni di dollari, una cifra senza precedenti, alla Fondazione della polizia di New York proprio in questi giorni, il cerchio si chiude…a pensare male forse si fa peccato ma spesso e volentieri non si sbaglia quasi mai!

Come dice Michael Moore… NEW York ha otto milioni di persone: e un milione vive in povertà. È una vergogna. Eppure il sistema non si ferma qui. Non importa quanta vergogna possiamo provare: la macchina va avanti – per fare altri soldi. Per trovare nuovi modi di imbrogliare la gente che lavora. Nuovi modi per accaparrarsi le pensioni: di rubare ancora di più. Ma qualcosa sta succedendo a Liberty Plaza. Repubblica

Comunque sia la protesta si sta allargando, chi ha orecchie per intendere intenda, America24 e come scrive Mario Platero sul suo Blog parlando degli arresti forzati di ieri o meglio pilotati … Sabato alla marcia di protesta sono stati contati almeno 1.500 dimostranti. La notizia di questo incidente si e’ diffusa subito in altre citta’ dove sono stati organizzati altri focolai di protesta contro Wall Street, a Boston a Los Angeles, a San Francisco, a Washington.

Il movimento potrebbe diventare un potente catalizzatore del sentimento diffuso – e trasversale – contro Wall Street. Il movimento dei Tea Parties ad esempio era da sempre contro il salvataggio delle banche con danaro pubblico pur partendo da posizioni ideologiche diverse converge sullo stesso obiettivo: Wall Street ha troppo potere. Messaggi come quello diffuso sulla BBC dal trader di piccolo cabotaggio Alessio Rastani “il mondo e’ controllato da Goldman Sachs non dagli stati” non aiutano a fare chiarezza in un mondo confuso.

L’arroganza di Wall Street e dei suoi bonus miliardari non ha aiutato. La protesta popolare e’ salita quando ci e’ resi conto che non ci sono colpevoli per quello che e’ successo nel 2007/2009 e che Washington, l’ammistrazione e il Congresso, ben foraggiati dalla finanza americana, hanno chiuso prima un occhio e poi anche l’altro.

Giusto o sbagliato che sia questo e’ il sentimento popolare prevalente. E la polizia che fa?

Arresta, anzi inganna, intrappola e arresta i dimostranti.

Bloomberg, simbolo stesso del capitalismo fara’ bene a spiegare, a controbattere a inviduare le responsabilita’, anche quelle dei dimostranti che possono aver mentito. Ma deve prendere in mano la situazione, subito, ora, prima che sia troppo tardi.

Chissà forse solo una scintilla o forse sta per esplodere questo demenziale sistema piano, piano lentamente ma inesorabilmente! Alla storia la sentenza!

Pubblicato da icebergfinanza | Commenti (1)

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