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E’ un percorso d’indagine scientifica, filologica, storica e letteraria alla ricerca della verità circa le origini del genere umano. Un percorso in cui il lettore viene portato per mano alla ricerca di un crescendo di tracce da seguire, indizi da trovare e testimonianze da acquisire agli atti di un ipotetico processo contro l’occultamento della verità, nascosta o semplicemente taciuta: un viaggio verso la Conoscenza.
Il tutto con un linguaggio semplice e comprensibile.
La scrupolosità con cui vengono condotte le indagini conduce il lettore a prendere conoscenza e coscienza che il contenuto di alcuni importanti testi trae la sua origine effettiva dall’antico popolo Sumero, una popolazione che, come riportato nel libro, era depositaria di conoscenze incredibili ed impensabili per l’epoca neolitica in cui venivano espresse.
Le narrazioni provenienti dalla terra di Sumer sono state qui più volte sottoposte ad analisi e verifiche di autenticità. I risultati descritti si sono rilevati positivi. Ciò ha permesso di confermare la straordinaria conoscenza sapienziale dei loro autori, un popolo che, non dimentichiamolo, ha inventato la scrittura, la ruota, la città, la musica, ed altro ancora. Tale condizione di estrema affidabilità dei racconti accadici, ha consentito di procedere nell’attività investigativa avvalendosi di un testimone di indubbia attendibilità: il popolo sumero, del quale viene anche affrontata la centenaria questione delle sue “enigmatiche” origini. E’ in questo contesto che, alla luce di dimenticati ma ritrovati studi accademici, viene qui riproposta la più che probabile soluzione rivelatrice.
Il Progetto”, come nell’ultimo capitolo della Parte II di questo lavoro è stata ribattezzata la creazione del genere umano, è preceduto da un opportuno “antefatto” quale causa-effetto della conseguente azione. Esso altro non è che la chiara, lucida e precisa descrizione del perché, quando e come si procedette alla realizzazione di un essere lavoratore essenziale ed ubbidiente: l’uomo primitivo, lo “schiavo degli dei”.

Schiavi degli Dei – l’Alba del genere umano

di Biagio Russo, nato nel 1958 in Umbria e vissuto per diversi anni in Toscana, ha trascorso la sua gioventù da musicista trasformando in professione una delle sue primarie passioni. Gli studi tecnici lo hanno poi portato a lavorare nel mondo finanziario-bancario. Però, l’interesse per l’ignoto, per i misteri di cui la Terra è ancora tenace custode, sono stati il filo conduttore, l’amore irrinunciabile e coinvolgente della sua vita, alla ricerca di quelle soluzioni ammantate dal mistero, ma talvolta così evidenti.

ARTICOLO CORRELATO:
QUELLE “CREATURE” CHE RENDONO SCHIAVO L’ESSERE UMANO
estratti dalla traduzione italiana di una intervista del 1999 che Rick Martins (Usa) ad un grande anziano di saggezza e conoscenza, lo sanusi (shamano) Zulù Credo Mutwa

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