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Quando nel 2006 incomincia a percorrere l’America in lungo e in largo, il mondo dei blog americani, avevo ben in mente che per comprendere la tempesta perfetta che stava per arrivare, la depressione economica ed immobiliare avrei dovuto andare sul posto, tra la gente, frugando non tra le fonti ufficiali ed il mainstream ma tra professionisti che avevano deciso di mettere la loro professionalità liberamente a disposizione della gente.

Non era facile ma era fondamentale comprendere dove stava la verità e la professionalità in un mondo di gatti e di volpi, tutti capaci di replicare le cinque monete d’oro nel campo dei miracoli.

Molti mi hanno chiesto perchè seguivo esclusivamente le vicende americane e poco quelle italiane. La tempesta perfetta è nata in America ed in America finirà. Ora avete la risposta, la risposta è in corso da quattro anni e molto tempo manca per averne una definitiva.

Ebbene nel blogroll di Icebergfinanza potete trovare i grandi protagonisti di questa crisi i maggiori interpreti, al punto tale che ben otto dei blog finiti due anni più tardi nei primi dieci della classifica mondiale erano costantemente seguiti nel nostro viaggio.

Importante inoltre è stato frugare oltre le solite salse keynesiane o monetariste, altre le salse bocconiane nostrane, scovando interpreti della storia dimenticati e purtroppo troppo spesso trascurati nelle università nostrane e mondiali come Irving Fisher e Minsky, scoprire studiare ed elaborare la DEBT DEFLATION e il MINSKY MOMENT è stato fondamentale come la storia e lo studio delle grandi crisi del passato, un passato che quando si dimentica, ritorna inesorabile!

Leggetevi questo mio pezzo Una rivoluzione nelle università e comprenderete quello che sto dicendo!

E’ fondamentale comprendere la dinamica della debt deflation in un mondo dove le fobie inflattive e iperinflattive sono state spazzate via dalla realtà, da una depressione economica epocale, amplificata da una serie di frodi, manipolazioni ed inganni a loro volta epocali.

Per comprendere come anche le autorità siano ormai smarrite vi posto queste dichiarazioni del governatore della banca centrale Trichet…

Era il 9 settembre del 2010 quando Trichet…

(AGI) Berlino – Nell’Eurozona non c’e’ rischio di inflazione o di deflazione: lo dice il presidente della Bce, Jean-Claude Trichet. “Non rilevo per il momento – ha dichiarato in una intervista al Financial Times – che si stia concretando un rischio di deflazione ne’ uno di inflazione”.

…un anno più tardi …

(Il Sole 24 Ore Radiocor) – Basilea, 12 set 2011- Crisi: Trichet, “attenti a rischi sia di inflazione che di deflazione” “Siamo uniti nel considerare come nostro compito prioritario l’obiettivo di ancorare le attese di inflazione per mettere al riparo da rischi di inflazione cosi’ come di deflazione.

Tutto e il contrario di tutto!

Uno dei miei interpreti preferiti di questa crisi, Gary Shilling in una recente intervista ci spiega che le suo libro aveva indicato sette diverse tipologie di deflazione, quella dell’attività finanziaria, delle attività materiali, delle materie prime, dei redditi e dei salari. Manca solo quella dei beni e dei servizi e abbiamo chiuso il cerchio.

Le inutili asset inflation, il volo delle materie prime, il quotidiano sequestro del potere di acquisto non sono inflazione sono solo la più imponente frode del sistema economico e finanziario come drenare ricchezza creando inutili bolle e speculazioni finanziarie.

Anche la grande Yves Smith che seguiamo dal 2007, ha pubblicato ieri un pezzo magistrale sulla debt deflation, ma per comprendere meglio di quanto sto parlando leggetevi questo pezzo che sintetizza questa dinamica DEBT DEFLATION DEFLAZIONE DA DEBITI e quello pubblicato da Yves DEBT DEFLATION in AMERICA

Nel frattempo la crisi sembra avvicinarsi sempre più al suo occhio del ciclone, il possibile fallimento pilotato della Grecia.

Oggi è una giornata fondamentale, il parlamento tedesco voterà il supporto al famigerato EFSF fondo salvastati europeo dopo l’approvazione di quello finlandese.
Oggi ci sarà anche una fondamentale asta italiana, l’ultima prima di quattro mesi di pausa, come abbiamo visto in dettaglio in…

Issing ha affermato che la Grecia non puà rimettersi senza una pesante riduzione del debito, si in fondo basta smettere di comprare Mercede e BMW. Almeno il 50 % di riduzione del debito sostiene Issing, via Stern, come uccidere una nazione attraverso una imponente debt deflation!

Nel frattempo l’associazione delle banche tedesche sostiene che non serve rinegoziare i termini del secondo pacchetto di salvataggio anche se le loro banche e quelle francesi sono terribilmente esposte.

A default by Greece or another country would send shock waves through the global economy, particularly in Europe, authorities fear. Banks would suffer such large losses on government bonds they hold that they would cut off credit to the wider economy and cause a new, sharper recession.

Si il fallimento della Grecia sarà un’onda d’urto che farà impallidire quello argentino e di Lehman Brothers, al punto di costringere le banche francesi e tedesche a perdite enormi, tagliando il credito all’economia e provocando una vera e propria depressione aggiungo io.

Mentre il mondo pullula di scienziati ed illuminati che ci illustrano il fallimento del nostro Paese, la fine dell’Euro, la ristrutturazione, la svalutazione, non hanno idea come abbiamo visto in “Perfect Storm Mede in Italy” cosa significa una tale possibilità ;. Semplicemente l’Italia è troppo grande perchè qualcuno si possa prendere il lusso di lasciarla fallire, altro che Grecia, altro che palazzo in fiamme senza via d’uscita come sostiene un qualunque sconosciuto ministro inglese il cui paese e’ stato raso al suolo dalla finanza, carta straccia per tutti.

Pubblicato da icebergfinanza | Commenti (13)

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