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Come abbiamo visto ieri pomeriggio a Tortona…a coloro che guidavano uno scuolabus bendati e ubriachi aggiungo io, sfasciandolo, non dovrebbe essere mai più permesso di guidare un’altro scuolabus.sc

L’establishment economico (università, autorità di regolamentazione, funzionari delle banche centrali, funzionari governativi, economisti al servizio di varie organizzazioni) ha perso la propria legittimità a seguito del fallimento del sistema. Sarebbe imprudente e insensato da parte nostra se ci affidassimo alle capacità di questi esperti per uscire da questo caos. Al contrario, bisogna individuare le persone intelligenti e con le mani pulite.(N.N.Taleb)

Oggi sulle pagine del Corriere a parte la solita salsa che profuma di stantio, di vecchio, interviste ai reperti storici della nostra industria, i soliti noti protagonisti di una stagione di fallimenti politici ed industriali che oggi sono qua a farci la morale, discussioni inutili, la mia attenzione è caduta su un pezzo nel quale si parla dell’oracolo BCE, si della famosa lettera che la banca centrale ha scritto al nostro Paese, o meglio al manipolo di speculatori e mercanti di voti della politica che lo amministra.

” Serve una leadership per fare quello che indica la Banca centrale europea nella sua lettera al governo, ha sostenuto Tito Costa di Synergo Sgr. Il problema è che le stesse cose le dicono da anni Mario Draghi e Giavazzi e Alesina dalle colonne del Corriere “.

Si dai mettiamoci pure Zingales e Perotti e poi abbiamo chiuso il cerchio e trovato il Sacro Gral e la fonte dell’eterna Giovinezza.

Ora non ho intenzione di entrare nei dettagli di una lettera che dimostra una volta per tutte se mai ce ne fosse stato bisogno come un’oligarchia più o meno occulta suggerisce o meglio impone sulla base dell’andamento di un titolo di stato cosa fare ad una democrazia per quanto presunta sia, ma è chiaro che oggi non abbiamo alcun bisogno di prendere lezioni da un’istituzione la quale ha clamorosamente fallito il suo compito in questi anni, ovvero quello di tenere a bada un gruppo di esaltati, che hanno dato vita alla finanza ombra levereggiando e distruggendo il tessuto economico europeo e mondiale e che tuttora continua imperterrito a tenere sotto ostaggio le democrazie e la via sociale delle comunità.

Fischiano le orecchie quando leggi che è necessaria la piena liberalizzazione dei servizi pubblici locali su larga scala con una privatizzazione di massa, specialmente quando il popolo italiano in occasione del recente referendum sull’acqua ha deciso diversamente. Fischiano ancor di più quando osservi gatti e volpi della politica che sino ad ieri cavalcavano alcune osservazioni ed oggi si trovano in difficoltà.

Eppure questo manipolo di falliti ora ci spiega come si gestisce un fallimento spesso e volentieri con gli stessi strumenti che hanno dimostrato il loro totale fallimento in questi anni.

(…) Ma il mercato non è la fisica, gli economisti non sono fisici nucleari e l’azzardo morale nella faccende umane è il rischio che conta più di tutti. La convinzione infondata di essere in grado di scrutare il futuro usando la scienza ci ha portati tutti a pronunciare una serie di promesse vincolanti su cose, in quel futuro, che nessun essere umano potrebbe garantire.

Promettere qualcosa che dovremmo sapere che è impossibile garantire viene definito anche “mentire”.

Questo grande velo di menzogne adesso si sta lacerando.

I Governi pensano di poter arrestare questo processo attraverso i soldi, ma ci sono diverse ragioni per credere che non funzionerà. Il sistema bancario probabilmente è già al di là del salvabile: molti istituti di credito semplicemente non sono più banche, ma esperimenti di vasta portata che non funzionano come previsto.

Possiamo continuare per un bel po’ a “stimolare” e “salvare” l’economia, ma otterremo solo di rimandare il necessario aggiustamento, fino a quando saremo costretti a lasciare che l’indispensabile distruzione creativa faccia il suo corso.

Ma non è questo il vero problema. Il vero problema è l’ideologia pseudoscientifica che è alla base della crisi odierna. Una scienza dell’uomo ultima non ha spazio per una ripresa imprevedibile e non programmata, che è il solo modo con cui un’economia capitalistica è in grado di ripartire dopo una crisi di tale portata.

Se rimaniamo avvinghiati alla falsa sicurezza di una presunta scienza che non funziona e ci dimentichiamo della filosofia che vi sta dietro, di concetti come la responsabilità personale e il diritto di fallire, i nostri leader, molto scientificamente, non ci porteranno in dote nessuna ripresa. (Daniel Cloud).
E invece come ama ricordare il nostro caro Gesualdi…

Imprenditori, intellettuali, economisti, giornalisti e dirigenti di partito, sostengono in coro che il nostro obiettivo deve essere più produzione, più commercio, più consumi, più velocità, più tecnologia, più competizione! E’ l’inno della crescita ritenuta la strada che conduce al benessere, al progresso, alla modernità. Concetti dai mille significati che andrebbero discussi di continuo. Invece gli abbiamo trasformati in idoli indiscussi. Se un ingegnere si mettesse in testa di costruire un grattacielo sempre più alto senza tenere conto della friabilità del terreno, della velocità dei venti, della tenuta del cemento, verrebbe rinchiuso in un manicomio. Invece gli economisti progettano la crescita infinita, preparando la rovina dell’Umanità, e vincono il Nobel!”

Affascinante no un manipolo di falliti ci insegna come si gestisce un fallimento, coloro che non sanno imparare dai loro errori, insegnano.

Chissà forse dopo la Fed anche la BCE metterà sotto controllo i blog europei, nel tal caso siamo pronti ad una nuova battaglia, negli oceani infiniti della libertà di pensiero.

Pubblicato da icebergfinanza | Commenti (8)

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