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FREE AND INDEPENDENT SCHOOL OF BEHAVIOURAL AND NUTRITIONAL SCIENCES
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3 Ottobre 2011

L’ACQUA ALCALINA DEI MIRACOLI

LE MIE PRECEDENTI TESINE SULL’ACQUA

Trovandomi circondato in questi giorni da grandi eresie sull’acqua, pronunciate anche da persone che per altri versi appaiono competenti e in buona fede, sono costretto a tornare su questo argomento, nonostante le mie numerose tesine già pubblicate in proposito, che invito a rileggere sul blog:

– La maternità, il durian e l’acqua minerale, del 31/7/09
– Acqua leggera e cereali integrali, del 4/8/09
– L’acqua più bella e buona del reame, del 21/8/09
– Il buco nell’acqua, del 31/1/10
– Acqua-acqua, fuoco-fuoco, del 12/2/10
– L’acqua naturale della pioggia, del 22/2/10
– La controversia infinita sull’acqua, del 24/6/10
– La battaglia sull’acqua, sulle arance e sull’acidificazione, del 27/2/11

NULLA HO A CHE FARE CON LE MACCHINETTE E CON L’ACQUA ALCALINA

E’ successo a Palermo ieri l’altro, col dr Francesco Oliviero, un medico-psichiatra peraltro straordinario che stimo, e succederà sicuramente a Bergamo, al prossimo raduno igienistico dell’8 ottobre.
Andare controcorrente significa come al solito battagliare e creare delle tensioni, senza guadagnarci granché.
Ma la chiarezza nei riguardi dei miei lettori mi impone trasparenza e precisione.
Voglio che sia chiaro a tutti che nulla ho a che fare con le macchinette e con l’acqua alcalina, anche se nell’ambito di conferenze miste, ci sono persone che la pensano diversamente per convinzione o per un legame con questo tipo di business.

NON BASTA DIRE ACQUA, OCCORRE DIRE ANCHE QUALE ACQUA

“Il tuo corpo implora acqua”, è il titolo del best-seller di Fereydoon Batmanghelidj, medico bravo ma tutto sommato abbastanza generico, grezzo ed approssimativo nella sua esposizione.
E’ vero che il suo libro ha venduto un milione di copie. Può anche essere vero che abbia aiutato ad auto-guarire parecchia gente. Ma, se lo ha fatto, ciò è avvenuto sempre usando il sistema del digiuno igienistico dello stop alimentare (digiuno) e dell’acqua da bersi a piacere.
Il problema poi è quale tipo di acqua viene implorata dal corpo umano.

L’ACQUA PUO’ ANCHE SABOTARE LA SALUTE

“Water can undermine your health” (l’acqua può sabotare la tua salute), è il titolo di un altro best-seller ad opera di Norman Walker (1886-1995), uno scienziato assai più profondo, competente ed affidabile, rispetto al medico iraniano appena citato, autore di una decina di testi di grande successo sul colon e sulla salute in generale.
Walker è considerato un vero pioniere della salute nutrizionale, del vivere sano e della spremitura di frutta, di agrumi e di vegetali, nonché inventore del succo di carote, oltre che disegnatore del celebre Norwalk Press Juicer, tuttora in produzione. Parliamo dunque di un autentico benefattore dell’umanità.

COME CORNARO, ANCHE WALKER SCONFISSE IL CANCRO IN ETA’ GIOVANILE

Nato a Genova da genitori britannici, si trasferì ben presto in America. Una storia la sua non molto dissimile da quella del grande igienista veneziano Luigi Alvise Cornaro (1475-1566), con una sentenza di morte cancerosa emessa dai medici quando aveva venticinque anni, e una pronta ribellione alla stessa.
Anche lui visse cent’anni, o meglio ancora sopravvisse ai medici, ai figli e ai nipoti dei medici stessi, e diede un grande buon esempio al mondo intero, insegnando come vivere sani e come recuperare la salute compromessa.

TUTTO PARTE DAL COLON E DALLA DISBIOSI INTESTINALE

“Every organ, gland and cell in the body is affected by the condition of the colon. Constipation is the primary cause of ever human disturbance and disease. If the faeces are putrefied and fermented in the colon, any nutritional element present in it would pass in the bloodstream as polluted product”.
(Ogni organo, ogni ghiandola, ogni cellula del corpo è condizionata dalle condizioni del colon.
La costipazione è la causa primaria di ogni disturbo e di ogni malattia umana. Se le feci sono putrefatte e fermentate nel colon, qualsiasi elemento nutritivo presente in esso passerà nella corrente sanguigna come prodotto avvelenato). Questo è il quadro ideologico entro il quale si muove il dr Walker.

SANGUE E LINFA BRAMANO SOLTANTO ACQUA PURA A 7.00 DI PH

I liquidi passano prontamente all’intestino attraverso i microscopici vasi. Qualunque cosa contenuta nel liquido in forma colloidale viene convogliata col liquido stesso all’interno del fegato.
Il colloide è qualsiasi sostanza in particelle extra-fini tali da richiederne da 2 a 4,5 milioni per formare un millimetro di spessore.
Con l’acqua entrano nel fegato molti minerali come il calcio, il magnesio, il sodio, ecc.
L’acqua contenente niente altro che idrogeno ed ossigeno, cioè quella avente per formula chimica il classico H2O, e per formula acido-alcalina il pH 7.00, è l’unico tipo di acqua considerabile come pura.
L’unica acqua che il sangue e la linfa possono usare nel loro lavoro quotidiano.

ERNORMI DIFFERENZE TRA MINERALI INORGANICI DEL TERRENO E MINERALI ORGANICATI DALLE PIANTE

Il fegato non è dotato di abilità selettiva nel determinare se quanto gli arriva è vivo o devitalizzato, se è costruttivo o dannoso. Ma c’è una enorme differenza tra i minerali organici del corpo e quelli inorganici che si trovano nel terreno. Trattasi di differenza strutturale e anche di differenza vibrazionale-vitale.
I minerali che le cellule non possono utilizzare possono solo interferire col lavoro delle cellule, arrecando loro gravissimi danni. I minerali dalla struttura più grossa di quella colloidale (minerali in forma cristallizzata) intasano e strozzano a morte le cellule stesse.
Tutti i minerali contenuti nell’acqua, incluso quelli filtrati e selettivamente lasciati nella stessa tramite processi elettrochimici, sono cristallini (non colloidali) e sono morti (privi di vita elettromagnetica-solare), caratteristiche incompatibili con le necessità del sistema cellulare.

L’ACQUA DISTILLATA E’ L’UNICA ACQUA SENZA PECCHE, MICA PER NIENTE E’ STATA MESSA AL BANDO IN ITALIA DAL CORROTTO POOL DELLE ACQUE MINERALI!

L’unica acqua valida per il corpo è l’acqua distillata, un’acqua pura che non sottrae minerale organico alle cellule, come qualche “ignoramus” pensa e sostiene, ma chela (sottrae) ed espelle invece quei minerali inorganici che le cellule hanno rifiutato e che i reni non sono riusciti a filtrar fuori, per cui si sono depositati nei vari interstizi del corpo, creando calcificazioni, calcoli, ossificazioni improprie.
La prova può essere fatta da ciascuno di noi. Basterà bere niente altro che acqua distillata per 2 o 3 settimane. Alla fine, una analisi delle urine ci dimostrerà quanto minerale inorganico sedimentato viene espulso nelle urine stesse!

UN MAGNIFICO E BILANCIATO BAGNO SINERGICO DI MINERALI ORGANICATI

Gli unici minerali che il corpo può usare per scopi utili e costruttivi sono quelli provenienti dal cibo naturale non cotto e non trattato, dalla frutta, dai vegetali crudi, dalle erbe, dalle noci, dalle radici e dai semi.
I succhi di radici e vegetali non sono altro che acqua organica viva nella quale tutti i minerali del mondo trovano un magnifico e sinergico bilanciamento.

LE PORCHERIE INORGANICHE CHE CI CALCIFICANO E CI OSSIFICANO

I capillari del nostro corpo formano una rete che piazzata a terra occuperebbe un’area di 5000 mq, oppure formerebbe un tubicino lungo 100 km. Quanta parte di queste micro condutture viene rovinata dal calcare inorganico e dai minerali alcalini inorganici?
Più lenti e pesanti i nostri movimenti, più drammatica la nostra perdita di agilità, la nostra incapacità di scattare, di saltare e di correre come in passato, e più porcheria inorganica si è incuneata nel nostro sistema, con ossificazione e decrepitezza prematura.
Si tratta soprattutto di carbonato di calcio (gesso) e solfato di calcio, più congrue quote di magnesio, potassio, fosforo e sodio (tutti rigorosamente inorganici).

LA CONTROVERSA FIGURA DEL DR HIROMI SHINYA

Nella tesina “Quarant’anni di docenza universitaria insegnano che Pitagora ed Ippocrate sono gli unici maestri”, del 3/9/11, ho parlato del medico-chirurgo giapponese Hiromi Shinya, che sta avendo un notevole successo negli Stati Uniti d’America, come teorico dell’acqua alcalina Kangen, e degli integratori enzimatici. Elemento dinamico e scaltro, si vanta di aver esaminato al computer 300 mila stomaci, nonché di aver guarito migliaia di persone.
Il mondo è stracolmo di millantatori, di furbastri, di venditori di fumo, di manipolatori, nonché di esperti in esperienze sbagliate. E Shinya va inquadrato esattamente in questa non raccomandabile categoria di persone.

UN MEDICO CARICO DI ATTRAZIONE PER IL BUSINESS

Shinya scopre che un colon pulito è fondamentale per la salute? Bene!
Sfonda una porta aperta. Noi igienisti lo sappiamo da millenni. Lo ha detto molto meglio di lui la Florence Nightingale.
Il problema è che Shinya non è solo un grande copiatore e un opportunista, ma anche uno sperticato mercante.
Sulla traccia di altri, scopre alcune verità ma, anziché insegnare alla gente a mangiare e bere meglio (cosa che non produce alcun guadagno) tira fuori gli invasivi lavaggi intestinali a base di caffè, copiando da Max Gerson.

L’ACQUA KANGEN E GLI ENZIMI SINTETICI

Scopre pure che gli enzimi sono basilari per la vitalità dei cibi, copiando un po’ da Edward Howell e un po’ da André Simoneton? Bene!
Solo che non va ad insegnare alla gente di alimentarsi in modo crudo e vitale (cosa che non produce alcun guadagno), ma tira fuori gli integratori enzimatici prodotti dal suo socio in affari Jeffrey Noah, presidente della Nezyme Inc, e della EFI (Enzyme Formulation Inc) maggiori produttrici mondiali di porcherie enzimatiche sintetiche.
Scopre che le acque potabili sono dure e cariche di minerali dannosi? Bene!
Ma, anziché parlare dell’incomparabile acqua biologica della frutta, o dell’ottima acqua distillata, da industria o da pioggia, tira fuori l’acqua Kangen, filtrata e alcalinizzata per selezione minerale, più le macchinette per produrla, con tanto di marchio, sempre a scopo eminentemente affaristico.

L’IMPORTANZA BASILARE DELLA DIURESI

Ma guardiamo le cose direttamente coi nostri occhi.
Sappiamo di essere composti al 70% di acqua, tanto che a un nostro peso di 75 kg corrispondono 6 litri di sangue, 15 litri di linfa e 21 litri di liquidi cellulari ed interstiziali, per un total body water di 42 litri.
E’ importantissimo che il ricambio, il metabolismo corporale, funzionino alla perfezione.
Un ruolo determinante lo gioca la diuresi, ovvero la capacità dell’organismo di smaltire senza problemi abbondanti quantità di urina, ovvero la capacità di espellere i liquidi in eccesso e quelli stanchi ed esausti.
Diuresi che è anche vera e propria chelazione naturale, se realizzata in determinati modi.

DIURETICI NATURALI E DIURETICI INNATURALI

Il diuretico è una bevanda che aumenta le secrezioni di urina, sia agendo direttamente sui reni che, indirettamente sul cuore, aumentando la pressione sanguigna.
In questo senso, caffè, the, cole e Redbull sono dei disidratanti innaturali, a causa della loro forte azione sui reni.
Una tazza di caffè contiene 85 mg di caffeina, e una tazza di the ne contiene 50.
Tarassaco, cicorie, ciliegio, equiseto, pesca, primula, acetosa e sedano, sono diuretici naturali e non causano disidratazione, dato il loro apporto contemporaneo di acqua biologica.
L’acqua stessa, soprattutto se distillata, è un ottimo solvente, per cui disgrega i veleni, i vecchi depositi e le vecchie incrostazioni, e convoglia pure fuori dal corpo tali sostanze inquinanti.
Movimento, respirazione e trasudazione, rientrano nei comportamenti di tipo diuretico e antistagnante.

L’ORMONE VASOPRESSINA

Da considerare poi la vasopressina, un ormone prodotto nella ghiandola pituitaria atto a provocare vasocostrizione (anti-dilatazione), cioè restringimento dei vasi sanguigni e dei capillari.
La vasopressina è un ormone che, assieme ai suoi recettori cellulari (specie nelle cellule nervose) è coinvolto nel razionamento e nella distribuzione idrica interna.
L’alcol sopprime la secrezione di vasopressina e questo si trasforma in disidratazione generale del corpo.

I DANNI DELLA RITENZIONE E DEL TRATTENIMENTO

Un ruolo antagonista ed opposto alla diuresi ce l’hanno i materiali da ritenzione, e ci riferiamo ai farmaci, ai vaccini, al fumo, alla cadaverina, all’acido urico, ai nitrati, all’ammoniaca, al sale, agli integratori, alle vitamine sintetiche, allo zucchero, ai dolcificanti.
Un ruolo antagonista ce l’hanno pure i comportamenti tipo l’immobilità, il considerare i servizi igienici come un luogo indecente, imbarazzante o da evitarsi.
Trattenere o rimandare la minzione fa molto male alla salute, in quanto produce un pericoloso stress renale.
Rimandare significa spesso annullare la minzione, per cui il bisogno passa. Dovremmo imparare dai nostri cagnolini che come la pensano la fanno. A volte la pensano soltanto, e alzano semplicemente la gamba, senza fare nulla.

LA LEZIONE DEGLI ANTICHI ROMANI

Gli antichi romani si intendevano assai di queste cose. Anche perché non avevano medici alle calcagna, ad avvelenarli o a renderli stitici, per cui questo li avvantaggiava già di molto.
La prima cosa che facevano, non appena conquistato un territorio, era la costruzione stradale. Poi seguiva quella degli acquedotti o dei pozzi, quella delle terme e dei vespasiani.
A completamento di tutto questo non mancava mai il cavolo crudo, autentico simbolo della salute a tavola. Cavolo crudo che faceva poi da capostipite del carciofo, delle cicorie e del finocchio, dei meloni e delle angurie, dei datteri e dell’uva, del farro e dell’orzo, ovvero di tutto quello che Madre Terra offriva loro generosamente.

LE SCANDALOSE STAZIONI FERROVIARIE DI MESTRE E DI BOLOGNA

Qual è la situazione odierna?
Non solo hanno distrutto sistematicamente vespasiani e bagni pubblici gratuiti.
Stanno demolendo le ultime toelette gratuite in tutte le stazioni ferroviarie della penisola, con l’evidente autorizzazione e il beneplacito delle autorità pubbliche, dei ministri e degli assessori alla salute (provare per credere alla stazione di Mestre-Venezia, dove i passeggeri di mezzo mondo transitano senza poter usufruire nemmeno di quei modesti ma efficaci servizi igienici che esistevano sino a un mese fa).
Stanno cioè incitando la gente a non bere acqua, a non consumare frutta e tanto meno anguria e meloni, ma a stappare lattine di birra e di cola, e a consumare piadine alla mortadella, panini intrisi di sale, di sangue, di caseina e cadaverina (provare per credere alla stazioni di Parma e di Bologna, dove trovare un panino vegano o vegetariano è come vincere un terno al lotto).

PIU’ CHE UN VIVERE CIVILE, QUESTA E’ BARBARIE

Stanno spingendo la popolazione verso la non-diuresi e verso la dialisi renale.
Non penso di esagerare se dico che viviamo in una società balorda, scimunita, autolesionistica, incosciente, insensibile, disumana e criminale.
Una società istruita, gestita, diretta e presieduta da incompetenti e da irresponsabili.

NESSUNO DUBITA SULL’IMPORTANZA DELL’EQUILIBRIO IDRICO

Che l’acqua sia importante per la salute umana non v’è dunque alcun dubbio.
Ma, più che di acqua, bisognerebbe parlare di equilibrio idrico.
L’igiene naturale pone l’acqua tra gli elementi fondamentali, con l’aria e il sole ai primi posti, con il cibo naturale e vivificante, con i pensieri positivi (entusiasmo, motivazione, equilibrio emotivo, autostima), e coi comportamenti di contorno ai primi posti (attività fisica, respirazione, traspirazione, stretching, rilassamento, riposo e sonno).

LE RISORSE NATURALI GRATUITE DISTURBANO ASSAI

Chiaro che non potevano mancare le speculazioni e i tentativi di fare dell’acqua un grosso business.
Non si sa perché, ma gli elementi fondamentali, quelli regalati dalla natura a piene mani e gratuitamente, danno un grosso fastidio. Come se nulla di gratuito dovesse esistere.
Il sole fa bene ed è gratuito? Inventiamo allora che il sole scotta e fa male, che crea eritemi, che richiede creme protettive ed occhiali schermati. L’aria fa bene ed è gratuita? Ma che scherziamo! L’aria fa male. Occorre tappare porte e finestre. Nei treni, ad esempio, dimezzate e quasi eliminate le toilette, si chiudono ermeticamente i finestrini. Ci vuole aria riscaldata, aria condizionata, aria ozonizzata, aria profumata, aria viziata. Tutto fuorché aria buona al naturale. Se poi si va in zona boschiva, quell’aria ti fa persino il mal di testa, per cui è d’obbligo fumare qualche sigaretta!

E’ TUTTO UN GROSSO IMBROGLIO

Pare davvero non lontano il tempo in cui avremo i negozi coi raggi di sole in bottiglia, con l’aria cotta in tetrapak plastificato, e con le bottigliette d’acqua miracolosa a prezzi esorbitanti, magari aromatizzate al limone, all’arancia e alla fragola.
La famelicità umana, l’appetito per il danaro, non conoscono freni e non concepiscono limiti.
L’esempio ce l’abbiamo sotto gli occhi. Esiste una grossa battaglia sull’acqua. Esiste un autentico fronte che si sta muovendo. Devo dunque mettere in guardia la popolazione contro il fronte dell’acqua alcalina.
Trattasi di un grosso imbroglio. Di un imbroglio non inferiore a quello degli integratori e delle
vitamine sintetiche.

CHI MANGIA FRUTTA E VEGETALI CRUDI NON SA NEMMENO COSA SIA LA SETE

Il problema dell’acqua è essenzialmente un falso problema. Il vero problema è quello di sconfiggere la sete. Se siamo in grado di vincere la sensazione della sete, con tanto di lingua pulita e di alito gradevole, con tanto di sangue fluido e scorrevole, siamo davvero a cavallo.
Uno che mangia frutta e cibo crudo in marcata prevalenza su tutto il resto, non sa nemmeno cosa sia la sete. Gli basteranno uno, due, massimo tre bicchieri al giorno di acqua, senza diventare nemmeno matto a scegliere quale tipo di acqua e quale tipo di bottiglia, pur essendo logico preferire le acque leggere a quelle pesanti e le bottiglie di vetro a quelle di plastica.

CHI MANGIA MALE DEVE PER FORZA BERE MALE

Chiaro poi che se uno mangia carne, pesce, formaggi e uova, se fuma o prende alcolici, se mangia cotto, dolce e salato, se prende farmaci e integratori, se beve caffè, the e cole, dovrà sicuramente sorbirsi molta più acqua.
Chi mangia male insomma deve pure bere male.
Il fatto che siamo fatti in prevalenza di acqua non significa affatto che dobbiamo bere tanta acqua.
Non siamo nemmeno attrezzati per farlo.

NIENTE APPORTI SOSTITUTIVI MA SOLO TANTE TRASFORMAZIONI

Dobbiamo anche ricordarci che latte non fa latte, sangue non fa sangue, proteina non fa proteina, zucchero non fa zucchero, vitamina non fa vitamina e acqua non fa acqua.
Il corpo umano non funziona per apporti sostitutivi ma per trasformazioni.
Chi ci invita a bere tanta acqua fa insomma un buco nell’acqua.

L’IMPORTANZA DEL GRADO DI RITENZIONE

Quando scoliamo un bicchiere d’acqua, mica la buttiamo fuori facilmente!
Essa tende a restare dentro, trattenuta ed imprigionata, per il problema della ritenzione idrica.
Manderemo fuori sì e no mezzo bicchiere.
Se beviamo 3 litri, ne andrà fuori la metà soltanto.
Il solito problema del sale che fa da anticorrosivo e trattiene l’acqua.
E’ importantissimo che quel nostro “total body water” di 42 litri circa, abbia una formula decente, con grado di ritenzione bassissimo.
Occorre dunque una buona efficienza del sistema linfatico, con ricambio veloce ed efficiente, senza ricorrere a gonfiamenti idrici.
Non è affatto casuale poi che uno dei fattori onnipresenti in caso di cancro sia la sovrabbondanza di acqua a livello cellulare.

TROPPA ACQUA NELLE CELLULE SIGNIFICA CANCRO

“Drink only distilled water, and little water will be required anyway” (Bevete solo acqua distillate, e in quantità comunque ridotte), dice il grande Ross Horne, nel suo best-seller “The Health Revolution”.
Anche perchè le cellule cancerogene contengono fino al 90% di acqua come massa interna, a confronto del 66% delle cellule normali.
Questo è stato confermato dal dr Raymond Damadian, inventore dello scanner Fonar.
Tale aumento idrico è determinato dalla eccessiva alcalinità dell’acqua (troppo sodio nelle cellule).

TI VEGNIN I CROS

Il problema della idratazione non consiste affatto nel mettere dentro tanta acqua, ma nel fare uso razionale delle risorse idriche in nostro possesso, vale a dire nel mantenere il nostro pool liquido in condizioni di massima fluidità e di minima ritenzione.
La saggezza dei vecchi torna sempre alla luce: “Ti vègnin i cròs te pànse” (ti vengono le rane nel ventre), dicevano in Friuli a chi beveva troppa acqua.
L’acqua va presa in abbondanza solo quando si digiuna, o quando si è in stato di emergenza idrica, per eccesso di fatica e di sudorazione.

LA PROVA DEL NOVE

Qualcuno mi chiede le formule esatte e la prova del nove.
Non sono un venditore né di fumo né di acqua alcalina. E’ su loro, sui mercanti di acqua alcalina, che incombe eventualmente l’onere della prova.
Posso dire che, quanto scrivono e dicono, non è per nulla convincente.
Per quanto mi concerne, mi accontento della mia esperienza e delle statistiche positive.
E’ da 30 anni che non bevo più di 2 bicchieri d’acqua al giorno, e mi trovo magnificamente.
L’amico Beppe da Marsala, che fa tra l’altro 30 km in bicicletta al giorno per recarsi al lavoro, e che pratica pure corsa e palestra, non è mai stato così bene da quando segue il mio stesso metodo.
Non siamo mica solo in due. Se faccio un fischio ne saltano fuori duemila e anche di più.

NIENTE DI MEGLIO AL MONDO CHE GLI AGRUMI, PER ALCALINIZZARE IL SANGUE

Il dr Claudio Capozza, mi ha scritto dall’Australia qualche mese fa, dicendomi come le acque ionizzate, alcalinizzate e ozonizzate non lo convincano affatto, in quanto cercano di sostituirsi a una buona alimentazione.
Secondo i dettami della stessa bioelettronica ci sono pure delle incongruenze con quanto raccontano i solerti fabbricanti di queste macchinette.
Le acque alcalinizzate o rese tali per elettrolisi parziale sono come una specie di purga.
Modificano infatti il pH sanguigno ed urinario.
Molto più saggio e naturale modificare le scelte nutrizionali della gente e non buttare via soldi in macchinette e in acque alcalinizzate che nulla di buono fanno alla salute.
Non si tratta poi di acque alcalinizzanti ma solo di acque rese alcaline.
Il succo di limone e il succo d’arancia, quelli sì che sono magnifici, incomparabili ed insostituibili alcalinizzanti.

Valdo Vaccaro

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