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Alla fine giorno dopo giorno la Verità è sempre più figlia del tempo e i nodi vengono al pettine. Forse alcuni di Voi si ricordano il post di inizio luglio dal titolo Black Rock Illuminimismo Finanziario! quando i loro analisti se ne uscirono con un’analisi piena di cifre fantasiose come l’ipotesi tutta loro di scadenza di circa il 43 % dell’intero debito italiano nei prossimi due anni, debito italiano che ha una delle durate medie più elevate del mondo occidentale. Come abbiamo visto nel post a luglio abbiamo facilmente smontato la loro tesi! . Sempre a luglio Black Rock sosteneva che … ” L ‘Italia è più a rischio di Ungheria ed Irlanda, uno dei paesi salvati dal default dall’Unione europea. Questa è l’opinione degli analisti del fondo americano Blackrock che ha recentemente creato un nuovo indice sul rischio sovrano che monitora 44 paesi. Nella classifica dei meno stabili, la società colloca ai primi posti Grecia e Portogallo definendo i loro debiti pubblici “insostenibili”. Seguono poi Venezuela, Egitto, Italia, Ungheria e Irlanda. Tra i più virtuosi ci sono invece la Norvegia, che ha un debito pubblico estremamente basso, la Svezia, la Svizzera e la Finlandia. Come mai il nostro paese, che pure vanta rating decisamente migliori dei paesi che affianca nella classifica, viene giudicato in maniera così negativa? Per rispondere a questa domanda occorre prima spiegare cos’è il “Blackrock Sovreign Risk Index”. Il fondo americano, alla luce della crescente attenzione dei mercati per la situazione della Grecia, ha infatti deciso di elaborare un indice sulla stabilità dei debiti sovrani. (…) L’Italia(…), ha uno spazio fiscale limitato secondo gli esperti del fondo americano. In primo luogo perché ha un calendario delle scadenze dei titoli di stato non proprio favorevole. Nei prossimi due anni – fanno notare – andrà a maturazione il 43% del totale del corposo debito italiano. (…)(Sole24Ore) Poi all’improvviso in un pomeriggio di inizio autunno, proprio quando secondo il mondo intero l’Italia è sull’orlo del fallimento, risultati disastrosi, banche al collasso, politica allo sfascio, Deutsche Bank che scarica tutti i titoli italiani e gioca con i credit default swap, suggerimenti di liquidazione dei titoli di stato italiani, un fuggi fuggi generale dal Bel Paese e chi più ne ha più ne metta, guarda un pò chi si rivede… BlackRock: acquista debito italiano su migliori prospettive Intervista su Bloomberg Tv New York, 13 ott – BlackRock, maggiore asset manager al mondo, sta comprando debito italiano, sulla scia di un miglioramento delle prospettive collegato a una possibile soluzione della crisi di debito in Europa. Lo ha detto a Bloomberg Television Rick Rieder, capo degli investimenti della societa’ newyorkese che gestisce asset per 3.660 miliardi di dollari. “Un mese fa, i governi non stavano veramente reagendo ad alcuni stress e non stavano parlando di ricapitalizzazione delle banche o di assicurare liquidita’ a Italia o Spagna”, ha detto Rieder, sottolineando che invece “ora dicono che e’ il momento di agire e per noi il risultato finale sara’ costruttivo, ha dato una boccata d’aria ai mercati”. I governi di Francia e Germania il 9 ottobre si sono impegnati ad agire per ricapitalizzare le banche, aiutare la Grecia e rafforzare la governance economica europea. “Ci saranno ostacoli lungo la strada, siamo molto cauti sull’acquisto di debito italiano, ma la situazione e’ decisamente migliore e il tono e’ cambiato”(America24). Cavoli ma perchè nessuno ci ha detto che la situazione è decisamente migliore, visto che tra un po si torna in Babilonia ops no in Mesopotamia! No non è cambiato nulla cari lettori, non può cambiare nulla se questi scienziati pensano di risolvere il problema del debito creando veicoli finanziari che lavorano cancellando il debito con altro debito a leva, creando denaro dal nulla, il debito va ristrutturato e azioni e obbligazionisti devono assumersi le loro responsabilità punto! Arriveranno giorni peggiori, andrà peggio prima di andare meglio ma i fondamentali del nostro paese nonostante una classe politica impresentabile attenueranno questa depressione economica ma non la eviteranno. Il nostro è un popolo che nelle difficoltà si è sempre esaltato e lo sarà anche questa volta, ma abbiamo bisogno di riformare dalle fondamenta questo Paese. A proposito di Deutsche Bank qualcuno mi sa dire perchè un giorno si e un’altro ancora il suo ceo Ackermann ha una dannata paura di ricapitalizzare il suo istituto dichiarando che farà il possibile per non ricever aiuti statali. La ricapitalizzazione delle banche non risolverà il problema del debito sovrano perchè non è più risk free ovvero libero da rischi? Ma stiamo scherzando! Sino a qualche mese fa le banche non potevano fallire perchè le salvavano gli Stati e ora chi salva gli Stati le banche magari! E’ inutile che Ackermann continui ad usare la minaccia del credit crunch, ovvero il prosciugamento del credito all’economia reale. ” I problemi non derivano dal finanziamento dei capitali delle banche ma dal fatto che i titoli di Stato hanno perso lo status di bond a rischio zero ” Ma stiamo scherzando, ma non diciamo fesserie! I problemi ci sono perchè le banche hanno giocato con i soldi dei propri risparmiatori, hanno girato mezza Europa seminando credito subprime per alimentare bolle immobiliari ed industriali, hanno disseminato il mondo di derivati e sono state salvate o meglio zombizzate dagli interventi statali, soldi che hanno fatto esplodere i debiti pubblici, soldi che ora le banche usano per scomettere contro gli stati sovrani! Diciamo le cose come stanno e mettiamoci pure le responsabilità dei politici e del popolo in questa orgia del debito! Ma proprio mentre Black Rock dopo aver seminato il panico all’inizio di luglio ora torna ad acquistare a prezzi stracciati il debito pubblico italiano, un’altra nota marca di sigarette figlia della fantasia del nostro Fringuello MS, una delle tante banche americane diffonde fumogeni sostenendo attraverso altri fantasiosi indicatori ( denominato Euro Macro Financial Rating …oggi farsi i rating in casa va di moda come i tortellini ) che oggi l’Irlanda e meglio messa del nostro Paese. Premetto una cosa! Io amo l’Irlanda, ce l’ho nel cuore, se potessi andrei ad abitarci. Sogno la Sky Road e il Connemara, i suoi castelli, le sue fattorie e i suoi prati e soffro per la devastazione che ha subito. Se uno va a leggersi la loro bottom line sull’ Italia, redata da uno spirito libero italiano, ci vede una prospettiva ciclica piuttosto scarsa per la recessione che verrà, come se fosse solo un problema italiano, come se negli anni passati l’Italia non avesse subito alcuna recessione senza che nessuno un giorno si e un’altro ancora urlasse il fallimento del nostro paese. Incertezza politica tassi crescenti e via dicendo. Non stiamo bene ma non siamo sull’orlo di nessun fallimento. Se salta l’Euro saltano tutti Germania compresa e le banchette di carta americane e inglesi! Si ripropongono i punti di forza avanzo di bilancio primario, unico paese europeo, basso livello di indebitamento del settore privato, bolla immobiliare relativa, leva aziendale inferiore alla media, crisi bancaria limitata, buona ricapitalizzazione e assenza di bolle immobiliari imponenti come in Spagna e Irlanda, assenza di grandi squilibri interni, ovvero il nostro Paese non ha bisogno di attrarre capitali in grande misura, indebitamento esterno contenuto e disavanzo partite correnti relativamente piccolo. Sin qui nulla di nuovo sapevamo tutto! E ora veniamo alle fragilità con prospettive di crescita povere, misure di austerità supplementari, con previsioni di contrazione del 0,3 % nel prossimo anno, una cifra sbalorditiva, impressionante. Elevato indebitamento pubblico, aumento dei tassi anche se la durata media elevata è un punto di forza, alto peso nei portafogli e banca centrale a sostegno ( … fatevi due conti e poi vedrete che la fantasia è al potere in questo campo ) Si riconosce che le riforme del sistema pensionistico lo hanno reso più sostenibile ma la competitività e produttività altra idiozia quest’ultima di un sistema malato continueranno a limitare il potenziale di crescita, incertezza politica, etc etc. Tirando le somme in Irlanda stanno meglio di noi! Affascinante, decisamente affascinante! Vediamo velocemente come è possibile dichiarare che l’Italia non ha bisogno di attrarre grossi capitali e poi elogiare un’Irlanda che quasi si prostituisce per attrarli. Se poi addirittura ti sforzi di far sembrare plausibile un indicatore che mette nello stesso calderone importazioni ed esportazioni ricavandoci una media arbitraria il gioco è fatto. Loro ci hanno messo la forza economica che loro hanno e noi no suppongo, la vulnerabilità fiscale, solvibilità e sostenibilità del debito ( ma qualcuno ha dato un’occhiata al debito irlandese…) file87307.pdf Addirittura le condizioni finanziarie ovvero la leva finanziaria del settore privato, banche liquidità, mercato come se in Irlanda fossero al primo posto nelle classifiche mondiali del risparmio dopo aver subito la più devastante bolla immobiliare della storia, la dipendenza esterna, posizione netta sull’estero e per ultima l’incertezza politica. Si dice inoltre che il modello E-MFR è vagamente ispirato da alcuni dei criteri usati dalle agenzie di rating e altre classifiche ranking sulla crescita prospettive e via dicendo. Quindi se su cinque indicatori siamo 4 a 1 per noi, si perde la partita a tavolino 1 a 4 per la famigerata incertezza politica e il resto conta poco o nulla! Bene a Voi ogni altra considerazione! Per chi fosse interessato a sostenere il nostro lavoro attraverso un libero contributo o l’acquisto del libro cliccando qui sotto è a disposizione un’analisi dettagliata sulla realtà italiana in continuo aggiornamento. Per coloro quando
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