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Da oggi nasce una nuova rubrica ” ITALIA: ISOLE DI SPERANZA” uno spazio dove raccontare e condividere la SPERANZA di un’ITALIA viva, creativa, innovativa, piena di fantasia e voglia di rivoluzionare un sistema sul viale del tramonto!

Scriveteci, mandateci le Vostre esperienze, i Vostri sogni, le Vostre conquiste, i Vostri progetti ( inviateci in pdf foto e il racconto a icebergfinanza@yahoo.it) , raccontateci e condividete un’Italia che quotidianamente, in silenzio, senza fare rumore, guarda all’orizzonte lottando per un sistema migliore, dove tradizione e innovazione si coniugano al servizio dell’uomo e del bene comune come abbiamo visto possibile anche in Economia solidale e sostenibile: distretti e cooperative d’ITALIA.

Tralasciando le inutili polemice di chi non sa cogliere il profumo della tradizione ed in attesa di poter condividere con Voi gli ultimi aggiornamenti di questa splendida esperienza vi lascio con un pezzo tratto dall’alba di ” PAN ed LANGA”

Paolo Mosca nel suo libro, “Il sale della vita” un po’ ironicamente scrive…

Come puoi pretendere che tu, o qualche altro raro romantico, possiate sfidare le leggi economiche dei grandi numeri? Tutti in fila con il carrello stracolmo alla cassa del supermercato. La pistola elettromagnetica legge i prezzi in un istante. Eccoti il conto. Fai in fretta, metti gli acquisti nei sacchetti di plastica e torna a casa a riempire il frigorifero. Che cosa pretendi dal sale della vita? Di tornare ai tempi del negozio del droghiere, con il bancone colorato dai vasi di vetro della menta, della liquirizia o dello zafferano? Ma non t’accorgi che stanno chiudendo uno dopo l’altro i negozi di alimentari, che è sempre più anacronistico quel salumiere che affetta il prosciutto senza grasso come piace a lei ? E il fruttivendolo che teneva via per te i primi grappoli di uva regina? No i piccoli numeri sono destinati a fallire, a scomparire. Con ricordi e memorie non si va avanti: ci sono negozi di moda al posto del droghiere con i vasi gialli dello zafferano. L’importante dice il sale della vita, è che quei profumi e quelle atmosfere dei piccoli negozi restino dentro di te: rivoluzionario di sentimenti anche in coda al supermercato. Insomma, fingi di stare al gioco dei grandi numeri. E non dimenticare mai, un solo istante, il numero del dna del tuo spirito.

Si i profumi e le atmosfere dei piccoli negozi, i profumi e le atmosfere dei ricordi, delle tradizioni, delle cose semplici, del buon gusto che come abbiamo più volte ricordato tramite i Gruppi di Acquisto Solidali sono ancora possibili! Fingiamo di stare al gioco di questa massa di esaltati che ci propone la quantità alla qualità, che ci propone la crescita infinita, più produzione, più consumi, più produttività, più flessibilità!

Fingiamo di stare al gioco e facciamo quello che vogliamo, anche se costa un po’ di fatica, anche se magari non è oggi economicamente interessante o vantaggioso, mangiamo e consumiamo di meno per mangiare e consumare in qualità, in responsabilità, per uscire dalla legge dei grandi numeri che ha dichiarato tutto il suo fallimento.

Voglio raccontarVi oggi una storia di un gruppo amici, con gioia voglio condividerla perché è la testimonianza di come l’uomo non sempre dimentica il dna del suo spirito, un ritorno alle origini, alla tradizione, con una scelta difficile e coraggiosa, che coniuga tradizione e natura ma che come ha sottolineato l’assessore comunale di Alba, Giovanni Bosticco, più i prodotti soltivati sono antichi e più sono vicini alla natura umana, alla sua essenza.

L’Associazione autonoma panificatori di Alba ha avviato in forma perimentale in un appezzamento di Bossolasco la semina di due antiche varietà di grano, il cui prodotto verrà utilizzato per realizzare un pane semintegrale con poco glutine «Non sarà il pane più economico del mercato», spiega il presidente dell’associazione Enrico Giacosa, «tuttavia, non si tratta di un’operazione nostalgica, ma di un progetto concreto, che vuole portare alla creazione di un prodotto di qualità»

Qualità signori, si qualità altro che quantità, abbiamo dimenticato il sale della vita, il gusto della vita! Mangiamo meno per mangiare meglio, in una società dove la malattia principale è l’obesità! Altro che merendine preconfezionate per i nostri figli, pane, burro e marmellata, pane e nutella come ai bei tempi. Ma andiamo avanti ad esplorare questo splendido progetto!

Non vuole semplicemente essere il Pane – con la “p” maiuscola – di Alba, ma ambisce a rappresentare un intero territorio. Per questo, si chiamerà “Pan ed Langa” e abbraccerà tutte le colline che circondano la capitale del tartufo. Sulle tavole dei consumatori, probabilmente, comparirà il prossimo anno e avrà il gusto della campagna
langarola. Le spighe che daranno origine a questo prodotto di altissima qualità cresceranno infatti, proprio come un tempo, tra noccioleti e filari d’uva, al riparo da smog e gas di scarico, e saranno macinate con la pietra da un mulino di La Morra. Dopo una serie di esperimenti dai risultati assolutamente incoraggianti, martedì 26 ottobre il progetto è partito ufficialmente con la semina del grano in un appezzamento di Bossolasco. Per ora, si tratta di una sperimentazione, ma la Sezione albese dell’Associazione autonoma panificatori, che ha ideato l’iniziativa, vuole fare sul serio.

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In serata ulteriori dettagli…
Pubblicato da icebergfinanza | Commenti (9)

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