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Il dragoncello in cucina, nell'aceto, ma anche come infuso digestivo

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Le parti medicinali del dragoncello sono le foglie e le sommità fiorite. Le foglie si raccolgono una a una in maggio e i fiori in luglio. Entrambi si essicano all’ombra in locale aerato e si conservano in vasi di vetro ermetici al riparo dalla luce.
Ricchissimo di essenze aromatiche, il dragoncello svolge un’azione tonificante sullo stomaco, stimola la digestione ed aiuta ad eliminare i gas intestinali. è poi, per il suo aroma, una importante erba da cucina. Si può coltivare facilmente in vaso, e se protetto dal freddo invernale produce foglie tutto l’anno.
Per le sue proprietà digestive è consigliato mescolato alle insalate crude, cosparso sulle verdure cotte, sulla carne, e usato nelle minestre e nelle frittate.
Anche l’aceto al dragoncello, oltre a conferire un sapore speciale alle insalate, può rendere più digeribili alcuni piatti.

Infuso digestivo: preparare un infuso usando qualche fogliolina di dragoncello fresco e una tazza di acqua bollente. Lasciare in infusione 5 minuti, filtrare, dolcificare con miele e bere dopo i pasti al posto del caffè.

Aceto di dragoncello: Raccogliete un mazzetto di rametti di dragoncello prima della fioritura (100 grammi) e metteteli in una bottiglia a chiusura ermetica. Riempite la bottiglia di buon aceto di vino bianco, chiudete e mettete a riposo per 2 mesi, in luogo al riparo dalla luce. Trascorso tale periodo, usate in piccole quantità, perchè è molto aromatico.

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